Una coriacea Maddaloni si arrende a Scafati

Pall. San Michele Maddaloni- Cesarano Scafati 65-75
Parziali: 17-18; 35-41; 44-59.
Maddaloni: Ragnino n.e., Caceres 5, Desiato 21, Nappi n.e., Marini, Garofalo 2, Rusciano 9, Perillo n.e., Chiavazzo 11, Florio 17, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Scafati: Sansone, Monacelli 3, Di Capua 22, Mlinar 17, Carrichiello 11, Petrucci 10, Cucco 3, Malpede 2, Sergio 7, Esposito, All. Iovino, Ass. Gentile, Ass. Cirillo.
Arbitri: Danilo Lucarella di Leporano (TA) e Denny Lillo di Brindisi (BR).

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni perde tra le mura amiche del Pala Angioni-Caliendo contro una Cesarano Scafati che scava il decisivo solco nel terzo quarto, prima di reggere alla rimonta dei biancazzurri durante l’ultima frazione di gioco. Non finisce dunque il periodo negativo per Maddaloni che comunque ha disputato un primo tempo mettendo in campo tutto quello che aveva.
Pronti, partenza e via, i ragazzi di coach Giovanni Monda infilano in poco meno di 2′ di gioco un parziale di 7-0 che costringe gli avversari a chiamare già timeout. Scafati pur rientrando trovando la via del canestro insiste troppo con il tiro da fuori, che non premia. I locali continuano ad esprimere una pallacanestro piuttosto ragionata, prendendo scelte di tiro giuste con Francesco Chiavazzo e restando in vantaggio sino a 1’30” dalla fine quando proprio un tiro pesante regala il primo vantaggio agli ospiti sul 12-14. Una immediata tripla porta al contro sorpasso e su questa falsariga del botta e risposta si conclude il primo quarto.
La seconda frazione vive sulla spinta dei viandanti che cercano di imporre il proprio ritmo anche grazie ad una maggiore rotazione che permette di tenere sempre alta la concentrazione e soprattutto di avere ampie energie. I biancazzurri però stringono i denti, non indietreggiano minimamente e pur dovendo rincorrere non danno mai l’impressione di arrendersi. Anzi, riescono a restare sempre a contatto di un paio di punti grazie ad un chirurgico Alessandro Florio in gran spolvero che infila la bomba del 35-37 al 18′. Gli ultimi giri di lancette vedono però gli avversari piazzare un break che gli concede di andare al riposo lungo con un vantaggio di sei punti.
Al rientro dagli spogliatoi il San Michele perde lo smalto che fin lì gli aveva permesso di stare pienamente in partita. Uno sbandamento che porta a degli attacchi con poche idee e che di conseguenza producono davvero poco. In difesa invece, non sempre le rotazioni sono efficaci e nonostante un Luciano Rusciano che sfiora la doppia-doppia con 9 punti e 16 rimbalzi, Scafati ricicla diversi possessi con carambole offensive, e dopo aver flirtato per diverso tempo con la doppia cifra di vantaggio, al 27′ trova il canestro del 44-55 che lancia la compagine scafatese prima che termini il terzo periodo di gioco.
Nell’ultima frazione gli ospiti raggiungono anche il massimo vantaggio di 18 punti, sul 44-62, che costringe coach Monda a chiamare il minuto di sospensione. Maddaloni rientra deciso nel voler provare a riaprire la gara, e così seppur con difficoltà inizia ad infilare piccoli parziali che le permettono addirittura di accorciare sino al 57-66 con alcuni piazzati di Salvatore Desiato, quando sul cronometro mancavano appena 3′. Sui possessi importanti però, i maddalonesi non riescono a fare incetta di punti e così per Scafati diventa semplice portare a casa la vittoria.

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