Una immensa Proger Chieti asfalta Brescia a domicilio

Be a dreamer. If you don’t know how to dream, you’re dead. Avevamo chiuso l’articolo di presentazione della gara, invitando le Furie a regalarci un sogno ma la realtà si è rivelata ancora più bella ed esaltante. La Proger viola il parquet di Brescia, prima in classifica, giocando una partita fantastica sia per la precisione al tiro che per l’intensità e la qualità difensiva. Galli e i suoi ragazzi regalano così una pagina tra le più belle della storia cestista di Chieti.

La Proger, rimaneggiata per il forfait di Armwood, a referto solo per onor di firma, manda sul parquet l’inedito starting five composto da Monaldi, Lilov, Sergio, Allegretti e Vedovato. Anche per coach Diana un’assenza importante, visto che Cittadini è alle prese con un infortunio che in settimana non gli ha permesso di allenarsi. Brescia si schiera con Fernandez, Alibegovic, Bruttini, Holmes e Hollis e parte subito a manetta, rifilando un 13-3 iniziale alla Proger che sembra non voler concedere speranze di sorta agli uomini di Galli. “Cedro” chiama minuto e riordina le fila, Sergio buca subito la retina da tre, aprendo la strada ad un contro break che riporta Chieti in scia sul 19-16. La zona tre-due sporca gli attacchi di Brescia e Lilov scalda la mano, iniziando la sua eccellente prestazione balistica oltre la linea dei 6.75. Il motore dei bresciani si ingolfa, entra in scena Passera, ex di giornata, ma perde banalmente due palloni. Sergio in entrata riporta le Furie a un solo possesso dai padroni di casa ma due tiri liberi di Bushati permettono alla Leonessa di chiudere il primo quarto ul 26-22.

L’inizio del secondo quarto offre una conferma: Chieti, senza timori reverenziali, gioca alla pari con la prima in classifica. Pochi secondi e Lilov mette a segno la sua terza bomba di serata. Galli manda in campo Piazza, che va subito a referto, e Piccoli, che invece commette l’ingenuità di offrire ad Hollis l’occasione, fortunatamente non sfruttata a pieno, di tre tiri liberi. Lilov, in versione Ivan il Terribile, è in giornata di grazia e gli basta guardare il canestro per andare a segno. In un amen realizza altri otto punti, arrivando alla quinta realizzazione da tre su sei tentativi e attaccando con successo il ferro per altri due punti preziosissimi. Il bulgaro sfrutta da par suo l’uscita verticale in punta e Brescia impazzisce non riuscendo mai a contrastarlo a dovere. Non bastasse lui entra in carburazione anche Marco Allegretti da Varese, che riempiti i polmoni di nebbia lombarda a -1’18” centra un tiro da otto metri di distanza, impattando, per la prima volta in partita, il risultato sul 42-42. Chieti è lanciatissima e mette la freccia di sorpasso grazie a Jacopone Vedovato, autore di una partita brillantissima, che assistito da Monaldi porta le Furie in vantaggio di due lunghezze. Ancora due tiri liberi per Brescia in chiusura di quarto ma Bushati ne sfrutta solo uno, permettendo a Chieti di chiudere avanti (43-44) alla sirena del riposo lungo.

Ci si attende il risveglio della Leonessa ma accade l’esatto contrario ed è Chieti a mordere a piena mandibola la povera Brescia. Il palcoscenico offre nuovi coprotagonisti ed è la volta di Monaldi che mette in opera tutto il suo repertorio, fatto di tiri ignoranti ma felicissimi ed entrate brucianti al ferro. Diesel Allegretti continua a produrre esperienza, saggezza tattica e punti e allora c’è poco da fare per gli uomini di Diana, che incassano un raccapricciante passivo di 15-4. Diana prova a mettere in campo Cittadini ma non si vedono risultati tangibili. Le Furie hanno le ali ai piedi, volando sino al 50-59. Hollis è l’unico a tentare di reagire ma Bushati chiude il quarto con uno 0/4 dalla linea della carità e Chieti chiude in vantaggio di nove lunghezze anche il terzo quarto.

Altre volte le Furie in questi frangenti non si sono dimostrate capaci di assestare il colpo di grazia ad avversari in grande difficoltà ma non questa volta. È il sergente Piazza a guidare la carica finale, mettendo a segno due bombe e aprendo ai suoi compagni la strada ad un altro terrificante break, che stende definitivamente Brescia. A 6’ dalla sirene il 16-2 di parziale per Chieti è letale, si recita il “de profundis” sul feretro dei padroni di casa, martellati da ogni angolo e incapaci di leggere convenientemente la difesa teatina. Il vantaggio delle Furie continua a salire, arrivando a toccare la soglia massima di un imbarazzante 57-81: Titoli di coda con marcia trionfale, Sergio, Monaldi e Lilov spadroneggiano, con canestro finale di Sipala. Giù il sipario, Brescia esce tra fischi assordanti, questa volta gli applausi, meritatissimi, sono tutti per le Furie. Immensi!

CENTRALE DEL LATTE BRESCIA – PROGER CHIETI 77-92 (26-22, 43-44, 53-62)

CENTRALE DEL LATTE BRESCIA 77

Fernandez 22 – Bruttitni 13 – Alibegovic 15 – Holmes 10 – Hollis 14 – Passera – Cittadini – Bolis – Speronello – Piantoni – Totè – Bushati 3. All. Diana

PROGER CHIETI 92

Piazza 10 – Allegretti 15 – Marchetti Sipala 2 – Piccoli 8 – Vedovato 7 – Sergio 12 Lilov 24Monaldi 14, De Martino. All. Galli.

IL MIGLIORE: Lilov.

LA CHIAVE: Eccellente precisione al tiro, coesione della squadra e ottima difesa .

Day to remember per le nostre Furie che questoggi, senza latleta a stelle e strisce Zeek Armwood, vincono e convincono contro la capolista Brescia. Grande prova di forza e di squadra per i teatini, i quali dopo due sconfitte che facevano temere una nuova crisi di risultati, scendono in campo con la grinta giusta per scrivere una delle pagine più gloriose della storia cestistica teatina.

Giudizio lucido e sintetico del guru Galli, che, come nel suo stile, non si lascia andare a proclami e a festeggiamenti esagerati.: Abbiamo giocato di squadra e dopo i primi due quarti in cui siamo stati punto a punto, i ragazzi hanno preso convinzione che non era unimpresa impossibile vincere e nel terzo quarto, tenendoli a soli dieci punti, abbiamo fatto il break e direi che a metà dellultima frazione la partita era già finita. Abbiamo fatto molto ricorso alla zona per sopperire allassenza di Armwood e quindi proteggere larea e come abbiamo lavorato durante la settimana, abbiamo impedito a Brescia di correre. Queste secondo me sono state le due chiavi della partita.

Marco Allegretti, uomo con maggiore esperienza nel roster biancorosso, riassume così la splendida prova delle Furie: “Esenza dubbio una grandissima soddisfazione, era difficilissimo venire a giocare qui a Brescia, una squadra molto forte e ben attrezzata, capolista non per caso. Abbiamo avuto anche la sfortuna di perdere Armwood, quindi per noi questa era in partenza una partita molto, molto difficile. Siamo stati davvero bravi a rimanere in gara dopo un avvio non brillante e riuscire poi a giocare la partita che volevamo. Limmagine più bella è quella di una squadra unita e che distribuisce palla e gioco equamente, una squadra felice, con tanta voglia di vincere. Tutti coinvolti, tutti con delle responsabilità, una vera squadra. Il terzo quarto è stato decisivo, la chiave della partita, ci aspettavamo una loro reazione ma siamo stati bravi a non fermarci e in quel momento abbiamo capito che avremmo potuto portarci i due punti a casa.

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