Una Novipiù travolgente fa suo il derby con Biella

Secondo successo consecutivo per i rossoblu di coach Ramondino che, in un PalaFerraris gremito e rovente, superano Biella in un derby bello quanto intenso. La Novipiù guida per lunghi tratti di gara, prima della rimonta dell’Angelico, vanificata però da un T.J. Bray con mano caldissima, autore di 25 punti al termine del match.

 

LA PARTITA – Bray segna i primi due punti del derby tra Casale e Biella, infiammato subito dopo dalla tripla di Natali che vale il 5-0 rossoblu. Ferguson interrompe il nuovo allungo della Junior, che si porta sul 10-3 dopo 4’ di gioco grazie ancora a Bray e al jumper di Tomassini. Buona reazione di Biella che recupera grazie ai liberi del solito Ferguson. Martinoni prima e La Torre poi, fissano il punteggio sul 18-17 con cui la Junior chiude avanti al primo intervallo. Alla ripresa del gioco l’Angelico trova il primo vantaggio del match, grazie al tap-in di Banti, che converte in due punti il contropiede degli ospiti (18-19 al 12’). Natali guida la reazione dei ragazzi di Ramondino:parziale di 8-0 per il 26-19 a meno di 5’ dalla seconda sirena. Poi tocca a Blizzard concretizzare il 3+1 del massimo vantaggio provvisorio del match (+9) per la Novipiù, dopo il canestro di De Vico. E’ un PalaFerraris caldissimo quello che esplode di gioia sulla tripla del 38-28 segnata da Tomassini , a meno di 1’ dall’intervallo lungo. Primo tempo che si chiude con la Junior avanti di 8 lunghezze (38-30).

Le triple di Bray e Ferguson riaprono le ostilità al rientro dagli spogliatoi, dando il via all’alternanza di canestri realizzati da Casale e Biella che porta Tomassini a segnare il sottomano del 45-38, a 16’ dal termine. L’americano di Casale scalda la mano, infilando due canestri dalla lunga distanza in pochi secondi, regalando il nuovo strappo ai rossoblu: 51-42 dopo oltre 6’ di gioco nella terza frazione. Ma Biella chiude il quarto in rimonta, trovando il break di 7-0 con cui fissa il punteggio sul 55-51 alla sirena. L’Angelico prosegue la rimonta, riportandosi a -3 con La Torre e col libero di Ferguson, prima che Bray e Pierich tengano in equilibrio il match con due arcobaleni segnati in avvicinamento a canestro. Biella è viva, ma Bray è immarcabile, segna 6 punti consecutivi, riportando la Novipiù avanti 69-60 a poco più di 2’ dal termine. Junior che chiude in controllo, amministra il vantaggio, superando Biella 75-62 al termine di una gara intensa e vibrante, capace di accendere di passione l’intero PalaFerraris.

 

NOVIPIU’ CASALE – AGELICO BIELLA 75-62 (18-17, 38-30, 55-51)

 

NOVIPIU’ CASALE: Saunders 11, De Nicolao, Bray 25, Tomassini 13, Natali 7, Blizzard 4, Denegri ne, Martinoni 10, Vangelov , Ruiu ne, Fall 5, Valentini ne   All. Ramondino

ANGELICO BIELLA: Jones, Ferguson 20, Banti 10, La Torre 4, Infante 2, Grande 4, Venuto, De Vico 15, Rattalino ne, Pierich 7   All. Carrea

Soddisfatto coach Marco Ramondino a fine gara: “Sono molto contento per il risultato, che va preso con grande entusiasmo, vista la qualità e l’esperienza dei nostri avversari e l’ottima partita che hanno giocato”, che poi prosegue: “Non sono molto contento della nostra prestazione, lo dico con grande umiltà, anche se ci sono molto meriti dei nostri avversari. Siamo andati molto a strappi: in quelli positivi abbiamo fatto molto bene, ed è lì che abbiamo trovato la vittoria, prendendo dei buoni vantaggi, facendo delle buone difese, lottando bene a rimbalzo contro Biella che sapevamo essere una squadra capace di fare male in quest’ultimo aspetto. Mi è piaciuta la capacità della squadra di non deprimersi quando Biella è stata in grado di controbattere i nostri allunghi, cosa che poteva logorarci mentalmente: noi invece abbiamo avuto la capacità di fare delle buone difese, di trovare un po’ di durezza, rifugiandoci in quella che deve essere la nostra identità di squadra. Gli aspetti sui quali dobbiamo lavorare sono gli alti e bassi che ancora abbiamo durante l’arco della partita. La soddisfazione è grande, per le premesse della partita ed il valore dell’avversario”. Archiviata la vittoria, il pensiero del coach va già al lavoro ancora da fare: “Riprendere a lavorare su limiti ed errori dopo una vittoria è più semplice, ma allo stesso tempo non deve farci perdere di vista gli sbagli, a volte anche banali, che commettiamo”.

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