“Una situazione drammatica”. Miriam Fusco sulla questione palestre.

Il problema strutture si sta facendo sempre più complicato per le società sportive

Allo stato attuale in tante stanno riscontrando enormi difficoltà nel trovare un campo per poter disputare i campionati a cui sono regolarmente iscritte.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Miriam Fusco, Presidente dell’Associazione A.Tilgher di Ercolano, per chiederle il suo punto di vista sulla questione palestre a Napoli e provincia.

Ecco le sue parole.

 

Salve Miriam, ci racconta un po’ la situazione attuale delle palestre di Napoli e provincia?
La situazione attuale è drammatica, oserei dire tragicomica.

In data 3 ottobre ci è stato comunicato il divieto di utilizzo delle palestre per le attività sportive quando avevamo già completato le iscrizioni ai campionati federali, e per di più con modalità rivedibili in quanto firmeremo una convenzione a seguito di un’autocertificazione in cui dichiariamo di fare attività in meno di 200 metri quadri. Ma il bello è che non si potranno disputare gare o manifestazioni. Mi domando perché mai un ragazzo dovrebbe iscriversi ad un’Associazione Sportiva se poi non può partecipare alle competizioni? Forse meglio il teatro, almeno può fare spettacolo! Ma l’apoteosi si avrà quando chiuderanno anche i palazzetti per il restyling previsto per le Universiadi!

 

Quali disagi le scuole e le società sportive stanno affrontando?
Le Società si stanno allenando nelle ville comunali, nelle parrocchie, nei playground, il tutto con i campionati in atto. Come si fa a giocare? Io personalmente ho disseminato i miei quattro campionati in tutta la provincia dove ho trovato ospitalità e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente le società di Marigliano e di Cercola che mi stanno aiutando a poter disputare le gare. Spero che le società che non hanno problemi di strutture siano solidali verso tutte quelle in grande difficoltà (e vi assicuro non sono poche) per non farci morire. Ritengo che se fossimo costretti a ritirarci dai campionati ,anche se siamo piccole società ,sarebbe una sconfitta di tutto il movimento cestistico campano. Molti talenti nascono proprio nelle piccole realtà. Sto riscontrando grande solidarietà da parte dell’ufficio gare che impazzisce insieme a me nello spostamento delle partite, ma mi rendo conto che al momento è l’unica alternativa. La Federazione Italiana Pallavolo ha fermato i campionati, ma non so quanto possa servire visto che il problema non è di facile risoluzione.

 

Quale soluzione si può attuare per soddisfare le esigenze di tutte le parti coinvolte?
Credo che la Città Metropolitana dovrebbe concederci ancora una deroga come negli ultimi cinque anni, visto che la legge risale al 2011 e che le scuole stanno in palestra con le classi in deroga anche con molti alunni. I docenti di Scienze motorie, come me, sanno a cosa mi riferisco. Nel frattempo è necessario avviare tutti i sopralluoghi per produrre la SCIA e magari consentire alle società di provvedere a ciò con le proprie risorse, previa autorizzazione da parte dell’ufficio tecnico di Città Metropolitana. Questa è la strada che vorrei perseguire, in accordo con la Dirigenza della società che presiedo, e chissà magari risolvere in modo definitivo il problema. Mi auguro che tutto lo sport napoletano, seppur con mille difficoltà, possa ancora esprimersi al massimo dei livelli e continuare a creare talenti. Mi auguro che questa sia solo una brutta perturbazione e sono sicura che alla fine uscirà sempre il sole! A tutte quelle società che sono in difficoltà come la mia dico: “Non mollate! Anche se spesso lo sconforto prende il sopravvento, pensiamo ai nostri ragazzi e lottiamo per loro!”.

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