Unieuro, 11° vittoria di fila e il primato sotto l'albero

Unieuro Forlì – Eagles Valsesia Borgosesia 86-69 (20-16, 49-30, 71-50)

Unieuro Forlì: Ferri 5, Vico 19, Pederzini 22, Pignatti 17, Rotondo 4; Bonacini 10, Iattoni 5, Arrigoni 4, Biandolino; Rombaldoni ne. All. Garelli

Eagles Valsesia Borgosesia: Quartuccio 5, Giacomelli 3, Paolin 22, Santarossa 7, Zucca 8; Berardi, Mazzola, Giovara 10, Gatti 14. All. Pansa

Arbitri: Menegalli di Grazzano (VR) e Vigato di Este (PD)

Note: Spettatori 1.300. Uscito per falli Zucca.

 

Sotto l’albero l’Unieuro trova il regalo più bello: un primato solitario, figlio dell’undicesima vittoria consecutiva e della contemporanea sconfitta a fil di sirena di Cecina, castigata sul suo campo dagli epigoni di Piombino. Doppio accadimento che issa, per la prima volta dall’inizio del campionato, la Pallacanestro 2.015 solitaria al vertice del girone, mettendola ora in pole-position per l’accesso alle Final Four di Coppa Italia Serie B, in programma a Rimini in primavera. Per arrivarci occorrerà ora difendere il primato nei due turni che restano in questo girone d’andata: domenica prossima a Livorno e, soprattutto, il 3 gennaio, quando al Palafiera sbarcherà tutto il talento di Santarcangelo.

Del successo di Forlì contro Valsesia c’è oggettivamente poco da dire: il momento della squadra biancorossa è – e l’impressionante ruolino di marcia degli ultimi due mesi abbondanti lo conferma – oggettivamente buonissimo, al punto che Garelli può permettersi il lusso di comandare dall’inizio alla fine tenendo Rombaldoni – assai incisivo nelle ultime uscite – ai box dopo una settimana alle prese con problemi gastrici. E del resto non può essere questa Borgosesia, peraltro privata dal forfait last-minute di un suo giocatore “centrale” come Tomasini, a impensierire il carro armato forlivese.

Intendiamoci, dei recenti avversari dell’Unieuro, la squadra piemontese è forse quella che oppone la resistenza più attendibile: anche se il joypad della gara sembra essere sempre in mano romagnola, è nei fatti che Valsesia stia in partita per una quindicina di minuti, i primi, grazie all’esuberanza fisica di Zucca, ai fendenti di Santarossa e al buon impatto dalle retrovie della coppia Giovara/Gatti. Quando però un sublime Pederzini e il martellante Vico decidono di premere sull’acceleratore, col contributo fattivo di Iattoni che c’è – e conta – nello strappo di fine 2° quarto, l’approssimativo ventello dell’intervallo vale come una polizza assicurativa sulla ripresa. In cui, nel 3° periodo, Valsesia si da indubbiamente da fare, mette in mostra il peperino Paolin, fa scaldare il Palafiera (tecnico a Vico), ma mai offre la concreta ipotesi di una riapertura del match, che anzi vede nell’ultima frazione allaragarsi il divario fino al +27 forlivese (sulla tripla di un Bonacini che si conferma fra i più in forma) prima di un finale in cui l’Unieuro alza il piede dall’acceleratore e si rilassa tenendo d’occhio il play-by-play da Cecina.

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