Unieuro Forlì, successo nel derby contro Faenza

Raggisolaris Faenza – Unieuro Forlì 65-78 (18-28, 33-55, 45-63)
Raggisolaris Faenza: Benedetti 10, Penserini 2, Zambrini 4, Silimbani 8, Casadei 20; Boero 8, Pini 13; Dal Fiume, Castellari e Sangiorgi ne. All. Regazzi.
Unieuro Forlì: Ferri 14, Vico 13, Pederzini 4, Pignatti 2, Rotondo 14; Bonacini 7, Rombaldoni 9, Arrigoni 15; Iattoni e Biandolino ne. All. Garelli.
Arbitri: Soavi e Bartolini.
Note: Spettatori 1.500 (800 da Forlì). Uscito per falli Benedetti.
FAENZA (RA) –  Parla forlivese il primo, inedito derby tra le due “prime squadre” di Forlì e Faenza. L’Unieuro passa senza angosce sul campo dei Raggisolaris, opzionando la partita nel corso di un primo tempo di buonissimo livello, in cui dopo 7′ di schermaglie ed equilibrio, si passa dal 16-15 faentino al 24-51 forlivese del 17′. E’, numeri alla mano, un parziale 8-36 in 10′ (Rotondo spadroneggia nel pitturato, Ferri legge tutto al meglio mettendosi talvolta e felicemente in proprio, Arrigoni imperversa dalla panca) che taglia le gambe alla truppa di Regazzi e chiude, di fatto, con largo anticipo la contesa. Regalando a Forlì la sua 7° vittoria consecutiva: striscia che lascia ora l’Unieuro come unica inseguitrice a tallonare Cecina, vittoriosa nel big match interno contro Piacenza.
In un PalaCattani in cui se c’è un fattore campo, è a favore degli ospiti al seguito della Pallacanestro 2.015 (in maggioranza, sia da un punto di vista numerico che vocale), è un derby che scorre via tranquillo, sereno e senza eccessi, sia in campo che sugli spalti. La serata storta dei Raggisolaris (che, in inversione di tendenza rispetto al bombardamento di Rimini, tirano 8/33 da 3, di cui 2/16 all’intervallo) e quella brillante dell’Unieuro fanno uscire quella che si rivelerà una partita a senso unico: in cui la supremazia forlivese va ben oltre il punteggio finale, figlio di una tardiva reazione d’orgoglio manfreda nell’ultimo periodo di gioco.
Cinque uomini in doppia cifra, l’alta produttività dei 3 saliti dalla panca e le prestazioni brillanti di Ferri e Rotondo (i due titolari finora meno in evidenza nel primo frangente di stagione) fanno sorridere Garelli. Il collega Regazzi, che lamenta la perdurante assenza di Dal Fiume e le percentuali strabilianti del primo tempo Unieuro (ma Faenza ci mette del suo difendendo poco e male) raccoglie i cocci di un ko più netto di quanto forse non sperasse: il tecnico manfredo si rimetterà al lavoro per portare in salvo i Raggisolaris, società che sul piano organizzativo non merita, ma stra-merita, la categoria.
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