Unieuro Forlì-Tezenis Verona 70-68, Forlì soffre ma la spunta sugli scaligeri

Unieuro Forlì – Scaligera Verona 70-68 (15-10; 34-31; 50-54)

Unieuro Forlì: Adegboye 16, Bonacini 14, Johnson 6, Castelli 11, Amoroso 7; Ferri, Pierich 14, Rotondo 2, Thiam; Paolin ne, Del Zozzo ne, Ravaioli ne. All. Valli.

Scaligera Verona: Robinson 13, Frazier 11, Portannese 4, DiLiegro 4, Totè; Amato 3, Boscagin 15, Pini 15, Brkic 3; Basile ne, Quadrelli ne.

Arbitri: Galasso – Gagliardi – Ferretti.
Note: 3.503 spettatori, di cui 40 da Verona. Uscito per falli: Castelli.

FORLI’ (FC) – E’ festa grande, grandissima in un ‘torrido’ Palafiera per il terzo successo consecutivo dell’Unieuro, affermazione arrivata solamente negli ultimi secondi di gara dopo una prova energica, solida e dura per tutta la durata dell’incontro, che ha reso la vita a dir poco complicata alla Scaligera Verona. Decisiva, ai fini del risultato finale, la tripla messa a bersaglio dagli 8 metri da un Bonacini sugli scudi – come da abitudine nelle ultime settimane – a 30″ dalla sirena finale, canestro che ha ‘regalato’ ai biancorossi, col senno di poi, un pesante +2 sugli avversari. Veneti che poi, a fil di sirena, avrebbero anche l’opportunità di impattare sul 70-70, ma il sottomano di Pini, per nostra fortuna, ‘danza’ sul ferro senza ‘infilare’ la retina. Facendo scattare un incredibile boato tra i tifosi di casa.

Ma il meritato successo dell’Unieuro è frutto di un minuzioso lavoro costruito lungo tutti i 40′ di gioco, con una costante difesa asfissiante e tenace che non ha davvero lasciato respiro agli avversari, specie nel corso del primo tempo di gioco. Subito partenza ‘sprint’ per la compagine forlivese, trascinata sui due lati del campo dal sopracitato Bonacini ottimamente supportato, va detto, da una manovra corale di grande livello: a metà del secondo quarto l’Unieuro vola così sul +12 (30-18, massimo vantaggio della gara). Percentuali elevate quelle degli uomini di coach Valli prima della pausa lunga (41% complessivo dal campo), solo in parte ‘sporcate’ dagli ultimi giri di orologio prima del rientro negli spogliatoi, fase in cui Verona si aggrappa con successo ad un Pini in grande spolvero e, alzando vistosamente il ritmo, riduce lo svantaggio fino al -3 (34-31). Non pervenuto, fino a quel momento, lo ‘spauracchio’ Frazier tenuto a 0 punti dall’attenta manovra difensiva forlivese.

Scaligera che pare poi sul punto di poter piazzare un importante ‘break’ nel corso del terzo periodo di gioco: la precisione al tiro di Boscagin e la crescita dell’esperto Robinson, aggiunti a qualche segnale di vita da parte di Frazier, hanno infatti permesso agli ospiti di allungare fino al +6 in un paio di frangenti. E’ questo il momento più complicato dell’intero incontro per l’Unieuro, brava però a non ‘crollare’ mentalmente e, nella difficoltà, ad essere tenuta a galla dalle triple di un Pierich in un ottimo stato di forma. Serata di stampo diametralmente opposto, invece, quella di Melvin Johnson (appena 6 i punti per l’ex Varese in quasi 37′ disputati), il quale non è risultato efficace al tiro anche forse a causa di un importante sacrificio sul piano difensivo.

Ultimo periodo di grande impatto, inoltre, per “Ogo” Adegboye, salito in cattedra dopo 30′ ai limiti dell’anonimato mettendo a segno nel finale ben 13 punti a suon di triple e di penetrazioni a canestro da vero ‘guerriero’. Grandissimo equilibrio in campo tra le due squadre, ad ogni modo, rotto solamente dalla magnifica conclusione dalla lunga gittata di Bonacini che fa pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’Unieuro. Sul ribaltamento di fronte Brkic ‘cilecca’ la tripla del potenziale vantaggio, Pierich e Amoroso non vanno oltre un complessivo 1/4 dalla lunetta, così Verona, sul -3 a 4″ dal termine, vede ancora un barlume di speranza. A segno il primo tiro dalla lunetta di Pini, che andrà poi a prendersi anche il rimbalzo – con fallo di DiLiegro su Amoroso? – del secondo tiro libero, sbagliando però clamorosamente il sottomano che avrebbe portato tutti all’overtime e consegnando così i due punti ad una grande Unieuro. Squadra che, dopo lunghi mesi di passione, ha finalmente una propria ‘anima’ e dà ora l’impressione di poter davvero essere un ‘osso duro’ per chiunque.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Pallacanestro Forlì 2.015

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