Upea Capo d'Orlando con la testa ad Avellino

da sito ufficiale Orlandina Basket:

L’avversaria: Avellino 
 
2 vittorie e 2 sconfitte in questo inizio di campionato, la Scandone è reduce dall’exploit interno contro Milano. La regia del team di coach Vitucci è affidata all’ex Cantù “Yatta” Gaines, 10 punti e 2 assist di media nei 27’ giocati a gara. Banks è la guardia in quintetto: l’ex Varese ha messo a referto 13 punti di media con 3 rimbalzi e 2 assist. Ala piccola è Adam Hanga, esterno da 12 punti, 3 rimbalzi e 2 assist ad allacciata di scarpa. I lunghi sono Justin Harper, 8 punti e 4.3 rimbalzi di media, e l’ex Pesaro O.D. Anosike, giocatore da 12 punti, 13.4 rimbalzi, 22 di valutazione media e quasi il 60% da due. Dalla panchina si alzano i play/guardie Daniele Cavaliero, unica conferma dallo scorso anno (7.3 in 21’ di utlizzo medio) e Junior Cadougan, che danno minuti di qualità a Gaines e Banks. Il reparto lunghi titolare viene invece completato da Cortese (3.7 punti in 7’) Trasolini (2.6 rimbalzi in 15’) e Lechtaler (3 rimbalzi in 7’) che cambiano Hanga e i due lunghi Harper e Anosike.

 

Soragna: «Testa ad Avellino»

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud 

CAPO D’ORLANDO – Buone notizie per l’Orlandina dall’infermeria alla ripresa degli allenamenti dopo la prima vittoria riportata a Cremona. Gli esami strumentali alla spalla a cui è stato sottoposto Dario Hunt non hanno evidenziato alcuna lesione. Il centro americano, che aveva subito un colpo ed era stato costretto all’uscita nell’ultimo minuto al “PalaRadi”, si è regolarmente allenato ieri. È vicino al rientro Jonny Flynn che, sottoposto alle cure dei dottori Sabatino Carianni e Francesco Vitale, è ormai guarito dalla lesione muscolare riportata a Bologna nella seconda giornata e potrebbe tornare a correre domani o venerdì anche se il rientro sembra complicato per domenica contro Avellino ed è più probabile che avvenga il 16 novembre quando al “Pala Fantozzi” ci sarà la sfida contro Caserta. «La vittoria di domenica – commenta il capitano Matteo Soragna – è stata importante non tanto per la classifica, visto che siamo all’inizio e le distanze sono minime quanto, soprattutto, per il morale. Abbiamo gestito alla perfezione la gara, senza perderci davanti al loro massimo vantaggio (+7 nel secondo quarto ndc) e senza andare in barca quando loro hanno recuperato negli ultimi tre minuti. Anzi, con l’espulsione di Nicevic e la forzata rinuncia ad Hunt nell’ultimo minuto, pur non avendo un centro titolare, abbiamo stretto ancora di più le maglie in difesa ed evitato il loro sorpasso proprio alla fine che sarebbe stato una beffa autentica perché, nel complesso, abbiamo meritato di vincere. La chiave di lettura della vittoria? Non abbiamo ripetuto, negli ultimi due minuti, gli errori commessi e che ci sono costatiil successo la domenica precedente contro Roma. E si tratta di una vittoria di gruppo che, chiaramente, ci fa lavorare ancora meglio». – Dall’alto della sua esperienza che campionato sta vedendo in generale Matteo Soragna? «Ancora è presto per stilare delle fasce. Ci sono tanti giocatori nuovi, molti sono rookie, che hanno bisogno di un certo periodo di tempo per ambientarsi ed anche per i nostri americani nuovi è così. Dopo quattro giornate non è tempo di responsi». – Sei sempre convinto che l’obiettivo dell’Orlandina resta la salvezza? «Assolutamente sì. Il nostro traguardo principale era e resta il quindicesimo posto e ottenere la permanenza. Chiaramente, se cammin facendo si svilupperanno altre possibilità non lasceremo nulla di intentato. Magari il livello tecnico non è uguale a campionati passati ma resta il fatto che Capo d’Orlando è un centro di neanche quindicimila anime e restare in serie A è un pezzo di storia in più». Intanto domenica arriva a Capo d’Orlando Avellino che ha appena battuto i campioni d’Italia in carica di Milano. «Sì, un ulteriore motivo per confermare che Avellino è una squadra forte, con giocatori costosi, di talento e molto fisica, costruita per stare in alto e, comunque, perprendersi un posto nei playoff. Domenica – conclude capitan Soragna – sicuramente sarà una gara tostissima». Resta il problema del play per l’Orlandina che non può sempre affidare a Freeman le chiavi del gioco. Ecco perché il prossimo rientro di Flynn sarà anche decisivo per il futuro.

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