Upea Capo d'Orlando, la prossima avversaria: Cremona

da sito ufficiale Basket Orlandina:

L’Avversaria: Cremona 
 
2 vittorie e 1 sconfitta in questo scorcio di campionato, la Vanoli Cremona è sicuramente una sorpresa di questo avvio di torneo. L’unica sconfitta è arrivata infatti all’esordio contro l’EA7 Olimpia Milano, quando non bastarono i 18 punti di Jazzmar Ferguson ed i 14 di Cameron Clark. Cremona ha però espugnato il PalaBigi di Reggio Emilia per 70-69 e il PalaCarrara di Pistoia per 83-76. La squadra di coach Pancotto, terza in classifica a quota 4 punti, si affida a Luca Vitali in cabina di regia, rientrato dopo l’infortunio alla mano e immediatamente protagonista di 17 punti contro Pistoia. La guardia è Kenny Hayes, 15.7 punti a gara in questo inizio di campionato. Clark e Bell sono le ali della Vanoli. Come Hayes, Cameron Clark realizza 15.7 punti a cui aggiunge però 7.3 rimbalzi a match per una valutazione media di 18.7. James Bell, ala grande, realizza invece 8.7 punti catturando 5.4 rimbalzi in media. Chiuderà probabilmente lo starting five Marco Cusin, in uscita da Sassari dove aveva giocato le prime gare stagionali. Per il centro della Nazionale, che ha giocato solo 11 minuti delle tre apparizioni, è un ritorno a Cremona dove ha giocato dal 2007 al 2010. Luca Campani, centro italiano classe 1990, che sta facendosi largo grazie anche agli 8.3 punti e 4 rimbalzi a gara conquistati. Dalla panchina coach Pancotto può affidarsi all’ex Forlì Jazzmarr Ferguson, che non ha fatto rimpiangere ai tifosi della Vanoli Luca Vitali in virtù dei 12.7 punti realizzati in questo avvio di stagione. Mei e Mian (3.5 punti di media) danno minuti di qualità a Hayes ed Clark, mentre Gazzotti, Campani e Poscic sostituiscono Bell e Cusin.

A Cremona per invertire la rotta

Claudio Argiri – Giornale di Sicilia

L’Orlandina Basket avrà Austin Freeman con la fiammante Licenza A ma non ancora il convalescente Jonny Flynn nella trasferta di Cremona, quarta puntata di un campionato di serie A che già vede un primo tentativo di fuga delle favorite Milano e Sassari ed i paladini annaspare in coda in compagnia di Avellino e Pesaro dopo 120’ parecchio sfortunati. Ma la squadra biancazzurra c’è ed il match disputato contro Roma ha confermato la tempra dei vecchietti Pecile, Soragna, Nicevic e Basile, pur con qualche amnesia, ed anche la bontà dei giovani come Burgess o lo stesso Dario Hunt che è sempre tra i migliori rimbalzisti del torneo e lotta come un leone in ogni azione pur con qualche limite tecnico da limare ma che, con il giusto incoraggiamento di compagni e tifosi, può migliorare tantissimo con l’andare del tempo. “Dobbiamo fare i complimenti alla gente che ci ha sostenuto – spiega coach Giulio Griccioli -, in alcuni momenti di gioco siamo stati puniti per l’energia e la determinazione messe in campo. Ciò comunque alla fine ha pagato. A mio avviso alla fine la gara l’abbiamo persa noi e non l’ha vinta Roma, anche se non si possono togliere dei meriti agli ospiti che sono stati sempre sul pezzo e sono stati bravi a punirci nei momenti decisivi. Adesso dobbiamo evitare di pensare alle gare perse, non sarà facile perché volevamo vincere ogni gara ovviamente e siamo arrabbiati per questo, ma dobbiamo solo tenere a mente che mettendoci aggressività e voglia ce la siamo giocati anche con Roma che oggi aveva un roster più completo del nostro. Il dispiacere nasce soprattutto perché volevamo premiare il pubblico, oggi davvero gagliardo. Oggi una città di 13.000 anime ha lottato con coraggio contro la capitale della nostra nazione. Dobbiamo essere umili e pensare che nessuno ci regala niente, ma anche avere l’orgoglio della nostra piccola comunità”. E per favorire un maggiore afflusso di tifosi a grande richiesta per l’occasione è tornata la promozione che l’Orlandina Basket porta avanti per la terza stagione insieme ad un importante partner come la Despar Messina del Gruppo Fiorino che, ai possessori di Carta Desideria, nei punti vendita di Capo d’Orlando e Patti, per ogni 50,00 euro di spesa in scontrino unico, ha dato un biglietto omaggio in gradinata fino ad esaurimento ticket disponibili. “La passione e l’attaccamento alla maglia è stato davvero esemplare – conferma Aurelio Coppolino, responsabile marketing della società – e siamo certi che domenica, insieme, cancelleremo quel brutto numero in classifica. Dovremo lottare fino all’ultimo secondo però, insieme, con pazienza e leggerezza. Così come è nel nostro DNA”.

L’Upea riabbraccia Freeman

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Dopo settantadue ore di autentica apprensione e preoccupazione si è positivamente risolto il caso legato ad Austin Freeman. Ieri pomeriggio, infatti, l’Orlandina ha comunicato che la Fiba, il massimo organismo federale internazionale, ha concesso la licenza “A” alla guardia del Maryland. Pertanto l’ex Forlì sarà a disposizione di coach Giulio Griccioli per la gara di domenica prossima al “PalaRadi” di Cremona contro la lanciata Vanoli di coach Pancotto. Come noto sabato scorso la Fiba non aveva concesso all’atleta la licenza “A” per una divergenza tra le indicazioni del luogo di nascita sui due passaporti, americano e liberiano, posseduti da Freeman. La nazionalità liberiana consente al giocatore di assumere lo status di Cotonou, comunque non necessario per giocare nella serie A italiana. La licenza “A”, necessaria per giocare a livello professionistico, si ottiene di solito tra la seconda e la terza gara di campionato, per le prime due è, infatti, possibile scendere in campo sub judice ed ecco perché Freeman era stato schierato nelle due prime giornate prima del forzato stop imposto domenica contro Roma. L’Orlandina aveva inoltrato la documentazione necessaria sabato ma gli uffici della federazione internazionale erano chiusi per il week-end. Lunedì è stata vissuta una giornata senza novità. Dalla società paladina arriva però un’accusa precisa alla Fip. «Fiba Europe ha chiesto chiarimenti alla Fip sullo status di Austin Freeman ma, sfortunatamente, la Fip ha dimenticato di comunicarcelo. Adesso, non pensiamo che la Fip lo abbia fatto di proposito, ovviamente. Noi chiediamo solo più rispetto. Freeman aveva il diritto di giocare contro Roma. Fiba e FibaEurope sono stati contattati sabato e hanno cercato di aiutarci in ogni modo possibile. In Italia non abbiamo riscontrato lo stesso supporto. Un dirigente della FibaEurope – ha scritto il direttore sportivo Giuseppe Sindoni – mi ha chiamato sabato mattina dal suo cellulare personale dicendomi che volevano risolvere il problema per permettere a Freeman di giocare. FibaEurope ha chiesto in via ufficiale un documento aggiuntivo, ovvero il certificato di nascita. Lo abbiamo fornito in tempo e abbiamo detto ad Austin che avrebbe giocato. Domenica, alle 14, FibaEurope confermava che il documento andava bene, ma bisognava riceverlo dalla Fip perché questo è il protocollo da rispettare. Sfortunatamente nessuno della Fip era interessato al nostro caso e non hanno inoltrato un file Pdf alla FibaEurope. Avevamo semplicemente bisogno di questo. Nel 2014 qualcuno ha il diritto di decidere se un giocatore può giocare o no. È abbastanza discrezionale». Una precisa accusa, quindi, lanciata alla Federazione Italiana Pallacanestro che ha di fatto bloccato l’impiego del giocatore. Alla fine, comunque, la fumata bianca è arrivata e l’Orlandina, quindi, giocherà al completo a Cremona.

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