Upea Capo d'Orlando, Sindoni: «A1 sogno da tenere stretto»

da sito ufficiale Orlandina Basket:

Sindoni: «A1 sogno da tenere stretto» 
da SportXpress

È lui, forse in primis, il protagonista della rinascita dell’Orlandina. Suo padre aveva promesso il ritorno nella massima serie, lui, con le sue intuizioni lo ha permesso davvero. Young, Battle, Archie e Mays sono solo le ultime 4 scoperte vincenti. Quest’anno invece ha puntato su Flynn, un play-scommessa, Freeman, guardia che ha già fatto intravedere le sue potenzialità, Burgess, arcigno lottatore e Hunt, giovane centro che viaggia in doppia doppia di media (11 punti+12 rimbalzi) in questo inizio di stagione. “Lui” è Peppe Sindoni, direttore sportivo dell’Orlandina dei miracoli.
 
Peppe, cominciamo subito con una domanda scottante: i tifosi rimpiangono Mays. Chi prendera’ il suo posto nel cuore degli orlandini?
Mays è un giocatore dal talento straordinario, in grado di accendersi e vincere le partite da solo. Credo che il giocatore destinato a conquistare i tifosi sia Austin Freeman, giocatore dotato di capacità balistiche fuori dal comune che, a differenza di Mays, possiede anche la fisicità per poter evoluire da guardia in Serie A.

Ti piacerebbe che l’Orlandina e Capo d’Orlando stupiscano per..?
Da Direttore Sportivo non posso che augurarmi che l’Orlandina possa stupire per la sua lungimiranza e la sua organizzazione. Spesso le realtà del sud vengono sottovalutate, e noi abbiamo il compito di smontare questa convinzione. Abbiamo americani in ascesa e giovani italiani con contratti pluriennali: con la giusta pazienza possiamo toglierci grandi soddisfazioni e mi aspetto anche un ambiente maturo, che dia fiducia alla squadra. La A per Capo d’Orlando è un sogno, dobbiamo tenercela stretta tutti assieme.

Che input hai avuto dall’Orlandina in quest’avvio di campionato?
Credo che questo inizio di campionato ci abbia già dato due indicazioni importantissime: Dario Hunt è, assieme a Samardo Samuels, il miglior rimbalzista del campionato, pur avendo margini di miglioramento spaventosi, e i 19 punti di Austin Freeman nell’ultimo quarto della partita di Bologna la dicono lunga sulle sue abilità realizzative. Sicuramente dobbiamo crescere dal punto di vista mentale, ma gli stranieri sono giovani e hanno poca esperienza in Europa. Serve solo un po’ di tempo, ma sono molto fiducioso.

Dopo due sconfitte amare, domenica arriva Roma. Cosa ti aspetti dal match del PalaFantozzi?
Mi aspetto una vera e propria battaglia “sportiva”. Vincere non sarà semplice, ma sono sicuro che daremo tutto. Ciò che desidero è che i 3500 del PalaFantozzi ci sostengano fino all’ultimo secondo utile. Questa squadra darà loro grandi soddisfazioni.

Da 5 anni, con l’eccezione della stagione 10/11 quando eri scout a Brindisi, sei DS dell’Orlandina: disegnami il tuo quintetto ideale.
Vorrei inserire almeno 20 giocatori, ma se proprio devo scegliere, il mio quintetto ideale è questo: Talor Battle in cabina di regia, Gianluca Basile guardia, Marco Caprari e Dominique Archie le due ali, e Sandro Nicevic come centro. Infine Benevelli come sesto uomo!

 

Orlandina, tocca al Pec 

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Orlandina senza Flynn, Roma con una partita in più sulle gambe per via dell’impegno sostenuto ieri sera, in Eurocup, contro Nancy. Biancazzurri e biancorossi stanno vivendo così i giorni di avvicinamento all’attesa sfida di domenica per la terza giornata di campionato con una Upea chiamata ad avere pazienza per via delle situazioni venutesi a creare ed una Virtus Roma intenzionata a fare il colpo grosso per riprendere il feeling con la vittoria. Da stamane l’Orlandina può tornare ad allenarsi in “tranquillità”, a clamori e suoni della festa patronale terminati alla mezzanotte di ieri. L’infortunio di Flynn, una lesione muscolare di primo grado al bicipite femorale destro e con una ipotesi di stop da quindici a venti giorni, comunque, non significa che la società farà rivoluzioni sul mercato. Infatti l’ex play di Minnesota resta al centro del progetto poiché staff societario e tecnico sono convinti che Flynn, poco a poco, tornerà ai livelli conosciuti ed esploderà compiutamente nel corso del campionato. Ed anche perché questo infortunio, subito durante il match di domenica scorsa a Bologna, non è addebitale ai problemi all’anca per i quali l’estroso funambolo di Niagara Falls ha convissuto negli ultimi due anni e mezzo. Il peso della regia cade, quindi, sulle spalle dell’esperto Andrea Pecile che ha fatto vedere buone cose nella gara d’esordio contro Pistoia dove meritava un minutaggio maggiore e cose meno buone alla “Unipol Arena”. Lo alternerà Gianluca Basile, che quindi, tornerà a dettare gli schemi come avveniva, spesso, nella scorsa stagione giocando a fianco di Mays. Coach Griccioli dovrà fare di necessità virtù vista l’emergenza (capitan Soragna non è ancora al meglio) anche se spunta un piccolo sorriso sulle labbra del tecnico senese visto che Burgess è arruolabile, si allena e giocherà sicuramente. «L’assenza di Flynn – si ripete in società – dovrà essere uno stimolo ulteriore per il nostro pubblico, sempre fantastico ma al quale domenica chiediamo di più, quello di diventare veramente il sesto uomo in campo”. Tifosi che, dopo lo scioglimento della “Banda nuautri”, si sono subito organizzati con un gruppo nuovo nel nome ma con diversi elementi degli ultras precedenti presenti.

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