Valdiceppo impegnata con la corazzata Campli. Ultima di Urbini

Ultima di andata in casa per i ragazzi di coach Fabrizi, che devono scrollarsi di dosso in fretta un periodo non certo brillantissimo, culminato con la beffa di Pascara nel turno scorso. Una gara nella quale i ponteggiani, che pure erano starti capaci di prendere il controllo delle operazioni a partire dalla metà gara, avevano visto poi sfuggire il successo per due dolorosissime palle perse negli ultimi 20 secondi, che costavano davvero un prezzo altissimo. 

Qualche segnale, comunque, nel corso del match era arrivato, nonostante le condizioni non perfette di alcuni giocatori, Orlandi su tutti, con un contributo in crescita da parte dei più giovani, a partire da quello di Mattia Melchiorri.

In questo inusuale turno Natalizio, i bianco-blu dovranno vedersela con una autentica corazzata, costruita in estate con il chiaro intento di vincere, e poi incappata però, come spesso avviene quando le aspettative sono elevate, in un avvio non brillante che ha portato alla sostituzione di coach Castorina con Stefano Millina, tecnico di grande esperienza. L’autentica ripassata che gli abruzzesi hanno riservato al malcapitato Loreto Pesaro sabato scorso (112-64) parla chiaro a proposito della condizione attuale dei chietini, che hanno nel centro Di Giuliomaria il gicatore di maggior peso nel roster, in virtù dei lunghi trascorsi  serie A a Cantù, Varese, Sassari, Venezia e molti altri ancora.

Nello spot di playmaker c’è Montuori mortifero nel tiro da fuori, in guardia la vecchia conoscenza Petrucci, bravissimo nelle situazioni uno contro uno. Ultimo arrivo l’atetico Bruno Duranti,  classe ’93 cresciuto nella Stella Azzurra dove ha militato anche in DNB e l’anno scorso in legadue a Ferentino. Sotto le plance oltre al già citato Di Giuliomaria anche Gaeta, classe ’75,   mano educatissima ed esperienza da vendere  nella lega dilettantistica e anche in categorie superiori (Fabriano,Osimo,Trapani). Dalla panchina partono Rotundo e Mihai che cambiano gli esterni, l’atletico Bergamin e il tutto fare Serafini. 

Insomma, la Sicoma dovrà avrà davvero un compito difficile, ed avrà bisogno di tutto il callore del suo pubblico per superare questo momento sfortunato e chiudere la prima parte della stagione nel migiore dei modi. Sarà anche l’occasione per salutare Nicolò Urbini, una delle colonne della pallacanestro ponteggiana, che è in partenza per l’Australia.

Il 4 Gennaio, Nicolò volerà infatti volerà in Nuova Zelanda per completare i suoi studi universitari in un master di architettura nell’ambito del progetto chiamato Neighborhood che si occupa di ricostruzione post sisma. Un viaggio che lo porterà poi ad Auckland e lo vedrà tornare solo a fine maggio. Tanti anni passati nelle giovanili di Ponte Vecchio e Valdiceppo, un esempo di dedizione e di attaccamento alla maglia, Nik lascerà un vuoto non facile da colmare, in termini di affidabilità, consistenza e mentalità.

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