Valentina's Bottegone fa suo lo scontro salvezza contro Faenza

VALENTINA’S BOTTEGONE – RAGGISOLARIS FAENZA 71-62

BOTTEGONE: Giannini 9 (3/6, 1/7), Rossi 8 (4/6 da 2), Toppo 4 (1/3 da 2), Marconato 5 (0/1, 0/2), Banchelli ne, Maspero (0/1, 0/2), Divac 2 (1/2, 0/1), Magini 6 (3/4, 0/2), Cernivani 11 (1/3, 3/5), Laudoni 26 (7/9, 2/7). All.: Valerio

FAENZA: Dal Fiume 11 (1/2, 1/4), Boero 5 (1/1, 1/8), Castellari, Silimbani 7 (1/5, 1/1), Benedetti 3 (1/3 da 3), Casadei (0/8, 0/7), Penserini 10 (2/4, 2/6), Pini 14 (1/1, 4/9), Zambrini 12 (3/5, 2/5), Sangiorgi ne. All.: Regazzi

ARBITRI: Santilli e Suriano

PARZIALI: 17-23, 35-38, 49-45

Nello scontro salvezza del PalaCarrara la Valentina’s Camicette Bottegone ritrova il giusto feeling con la vittoria e riesce ad avere la meglio di una Raggisolaris Faenza che fa paura nel primo tempo ma nella ripresa cala, e di molto, le sue percentuali e così Bottegone può effettuare l’aggancio in classifica a quota 8 punti.

Primo quarto dal punteggio elevato, con Faenza che al 5’ è già sul 6-12 complice una difesa non asfissiante dei gialloneri. Super tripla di Silimbani per il 10-15 al 6’ ma quando Penserini si mette in ritmo e sigla due triple coach Valerio è costretto al time out sul 10-21 all’8. Bottegone non si disunisce, va in post-basso per Rossi ed al 10’ contiene i danni (17-23).

Non è una gran serata per Fiorello Toppo, che in settimana come Divac ha avuto qualche acciacco fisico, ma per Faenza il “faro” Casadei non segna mai e quindi va bene così. Il secondo quarto si apre con la Valentina’s in scia al 22’ sul 21-25 ma ancora una volta gli ospiti con 3 triple consecutive mandano brutti segnali: 21-34 e tutto da rifare al 15’. E’ Laudoni a tenere vivo l’attacco giallonero ed al 17’ è 27-34, poi lo stesso numero 91 va per l’affondata a due mani, Divac trova un gran canestro e si va all’intervallo sul 35-38 e partita riaperta.

Dopo la pausa, si riparte con tanti errori: Faenza torna avanti sul 35-41 con Zambrini ma sarà l’inizio di un terzo periodo da soli 8 punti segnati per gli ospiti. Per Bottegone Laudoni, Magini, finalmente Giannini da 3 e Toppo dalla lunetta firmano la rimonta che chiude il quarto sul 49-45 per la Valentina’s.

Bottegone che rivede le streghe in apertura di ultimo periodo: in 30” tripla di Pini e canestro di Boero per il 49-50 con time-out Valerio. La squadra, però, non si sfiducia e torna in campo a lottare: 4 punti consecutivi di Magini danno fiato (58-55) al 35’ prima del momento decisivo: si accende Cernivani che in cinque azioni mette tre bombe in fila, Bottegone costruisce un parziale di 11-0 ed al 37’ è 69-55 con Faenza che ha mollato la presa.

Successo che quindi dà di nuovo fiducia all’ambiente dopo la scoppola di Cento e consente di prepararsi con più grinta al derby di venerdì 18 dicembre al PalaTerme contro la Fabiani Monsummano.

LE VOCI DAGLI SPOGLIATOI

Coach Beppe Valerio. «Più che Faenza, Bottegone batte se stessa. Avevamo un conto in sospeso con noi stessi, far vedere che con dignità si poteva scendere in campo e rispettare questa maglia dopo la sconfitta di Cento. Ho chiesto il massimo dell’aggressività difensiva per 40’ e tutta la squadra, a parte qualche dimenticanza di qualcuno nel primo tempo, ha risposto in maniera positiva. La testa è rimasta sul campo anche quando siamo andati sotto di 13 punti e poi nel finale Cernivani ha spaccato la partita: si sentiva in ritmo, ha messo triple fondamentali che ci hanno permesso di creare il giusto varco. Alla fine potevamo fare anche qualche punto in più ma vincere e muovere la classifica era troppo importante, alla luce anche degli acciacchi degli ultimi giorni di Toppo e Divac che ci avevano tolto intensità durante gli allenamenti».

Il match-winner Stefano Cernivani. «Abbiamo lavorato tanto in settimana, così come nelle precedenti, anche se i risultati non sono venuti e perdendo anche con tanti punti di scarto. Abbiamo tirato fuori le palle ed è arrivata la risposta che tutti aspettavano: contro una squadra alla nostra portata, ci siamo tolti la scimmia dalla spalla ed anche sotto di 13 punti siamo rimasti lì, pronti a rientrare. Sulla mia prestazione dico che mi dispiaceva non aver fatto ancora una buona partita in casa, perché per un tiratore come me dovrebbe venir ancora più facile quando giochi di fronte al tuo pubblico. Ma la chiave di volta è stato il secondo periodo dove abbiamo difeso e tenuto poi loro a 60 punti. Sentivo la fiducia dei compagni in queste settimane, in particolar modo di capitan Marconato che mi ha sempre invitato a non mollare e mi ha spronato con qualche scappellotto».

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