Valentina's nella tana della capolista per provare a stupire

Dopo la sconfitta al debutto casalingo contro Piombino, la Valentina’s Camicette Bottegone è pronta ad affrontare la prima di due trasferte consecutive che la faranno entrare definitivamente nel ciclo di ferro con il quale i gialloneri si devono confrontare in questo avvio di Serie B, Girone A.

Palla a due alle ore 21 in casa del Dulca Santarcangelo e non sarà affatto un match semplice perché i romagnoli, anche se neopromossi, si trovano in testa a punteggio pieno in classifica con due vittorie su due.

La Valentina’s si prepara all’appuntamento con meticolosità e, rispetto al match contro Piombino, al completo perché finalmente si sono allenati con regolarità sia Laudoni che Cernivani.

«Abbiamo dato un’occhiata agli errori commessi con Piombino – spiega il coach della Valentina’s Bottegone, Giuseppe Valerio – soprattutto per quanto concerne il cattivo posizionamento difensivo in campo. Ci siamo allenati tutti insieme, e già questa è una cosa positiva, ma sicuramente sarà proprio quando gli avversari attaccherano che dovremo dare il meglio di noi. C’è da reagire al precedente ko, dal passivo pesante che si è creato soltanto negli ultimi minuti: non resta che girare immediatamente pagina».

La trasferta in casa del Santarcangelo è molto complicata: non nomi altisonanti nel roster romagnolo, ma una squadra compatta che si è affacciata per la prima volta alla Serie B e che vuole essere una delle mine vaganti del torneo.

«Ci ha dato l’idea, vedendola, di una squadra molto astiosa – commenta coach Valerio – giocano con quattro esterni ed un lungo, hanno individualità spiccate e prediligono quasi sempre l’uno contro uno. Inoltre hanno buone percentuali nelle mani da 3 punti e mettono aggressività a tutto campo. Dovremo essere pronti a superare tutte le trappole difensive in un ambiente molto caldo perché il palasport è piccolo e c’è sempre pieno. In più dovremo sfruttare la nostra fisicità sotto canestro in attacco e, in difesa, tenere il più possibile l’uno contro uno per andare il meno possibile in extra-rotazione, altrimenti si rischia grosso».

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