Vanoli Cremona, aspettando la 200esima. Un anno di serie A al giorno: la stagione 2014/15

Due anni da protagonista in Legadue non si dimenticano. Così come la prima storica stagione nella massima serie della Vanoli Cremona, disputata da titolare, prima di spiccare il volo verso prestigiosi lidi come Pesaro, dove giocò anche una semifinale scudetto, e Cantù, con la quale disputò l’Eurolega. Poi Sassari, brevemente, prima della scelta di cuore di ritornare sotto il Torrazzo, per riabbracciare un ambiente che lo ha sempre apprezzato a livello umano e tecnico e per giocarsi al meglio le proprie carte in ottica Nazionale, che conquistò la prima volta proprio con la maglia biancoblu nel 2009. Giunto a Cremona a 22 anni e migliorato costantemente nel corso degli anni, oggi il “Cuso” è il vero proprio totem e uno dei simboli della Vanoli Cremona. Presenza costante sui due lati del campo, grande rimbalzista e intimidatore d.o.c., caratteristiche che lo rendono senza dubbio uno dei migliori lunghi del panorama cestistico italiano.

LA SQUADRA – Eccezion fatta per coach Cesare Pancotto, nessuno dei protagonisti della stagione precedente venne confermato. Si ripartì quindi da zero, con la bandiera Andrea Conti nominato General Manager e con l’intenzione di costruire una squadra giovane e atletica, con un buon nucleo di giocatori italiani. Oltre a quello del Cuso, che prese il posto di Matija Poščić firmato con un bimestrale per sopperire alle mancate firme di Darrius Garrett e Travis Hyman, un graditissimo ritorno fu quello di Luca Vitali, che tornò a Cremona dopo la parentesi alla Reyer Venezia. Per completare il quintetto la società puntò sui due rookie americani James Bell da Villanova e Cameron Clark da Oklahoma, affidando inoltre lo spot di guardia tiratrice a Kenny Hayes, prelevato dal Maccabi Ashdod in Israele. Per il ruolo di “scudiero” di Vitali la società guardò ancora una volta alla Legadue. Puntando sulla combo-guard Jazzmarr Ferguson reduce da un’ottima stagione a Forlì. Oltre all’asse play-pivot, il nucleo italiano venne rimpolpato dalla guardia Fabio Mian da Agrigento, dai lunghi Luca Campani e Giulio Gazzotti, provenienti rispettivamente da Montegranaro e dalla Virtus Bologna, e dal playmaker Nicola Mei. Lo sfortunato infortunio alla mano patito da Cusin portò poi all’ingaggio a febbraio di Ed Daniel, in uscita dalla Cimberio Varese.

LA STAGIONE – Fu una partenza in controtendenza quella dei biancoblu, che persero le prime due gare casalinghe conquistando però tre successi esterni consecutivi contro Reggio Emilia, Pistoia e Caserta. Il rocambolesco k.o. a Trento dopo tre supplementari e l’infortunio di Cameron Clark sembrarono togliere smalto a Cremona, che invece si riprese fino a raggiungere il settimo posto al termine del girone d’andata, che valse la prima storica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, competizione nella quale i biancoblu vennero subito eliminati da Sassari, poi vincitrice dello scudetto. Il girone di ritorno fu meno scintillante di quello d’andata anche e soprattutto a causa dell’infortunio alla mano di Marco Cusin, che disputò la propria ultima partita alla quarta di ritorno contro Capo d’Orlando. La salvezza venne comunque ottenuta senza patemi, con i biancoblu che terminarono il campionato al 13° posto con 24 punti. A riconoscimento della stagione dei ragazzi di Pancotto, il GM Andrea Conti si classificò terzo nei Legabasket Awards, categoria dirigenti, alle spalle di Salvatore Trainotti di Trento e di Federico Casarin di Venezia.

LA VITTORIA PIU’ BELLA – Seconda giornata di campionato: dopo il k.o. casalingo contro Milano, Cremona va a giocarsela al PalaBigi contro un’altra corazzata, la Grissinbon Reggio Emilia di Kaukenas e Lavrinovic, senza il capitano Vitali e con Cusin ancora sotto contratto con Sassari. Ne uscì un sorprendente 70-69, con il canestro decisivo firmato nei secondi finali da Kenny Hayes e con la grande prova di Cameron Clark, autore di 21 punti, 9 rimbalzi e 7 recuperi, che permisero a Cremona di conquistare la prima vittoria stagionale.

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