Virtus Bologna, Djordjevic: "Bene la vittoria, ma vogliamo e dobbiamo crescere"

La Virtus Bologna non si ferma e, con il netto successo sugli israeliani del Maccabi Rishon di ieri sera al PalaDozza (96-77), resta imbattuta in questo inizio di stagione, con cinque vittorie tra Serie A ed Eurocup. Così coach Djordjevic in conferenza stampa, toccando vari argomenti.

Le vittorie in casa sono qualcosa che conta e per le quali bisogna sudare parecchio. Si parla tanto della Virtus e ci si aspetta tanto, noi dobbiamo mettere il culo per terra e non esagerare con i leziosismi. La semplicità è la cosa più bella ed efficace della pallacanestro” – esordisce il serbo – “Noi vogliamo e dobbiamo crescere come squadra e negli automatismi, partendo sempre dalla difesa. Dobbiamo lavorare con i nuovi giocatori e con Teodosic, perfezionando i dettagli. Ai ragazzi ho detto che dobbiamo avere rispetto per ogni avversario, anche quelli che non hanno il nome altisonante. Dobbiamo rispettare il gioco. Quando saremo a questo livello tutti ne trarremo profitto“.

I nostri cambi stasera avevano energia. Nel primo tempo vedevo cose che volevo cambiare, ma forse è presto e a volte anche io devo imparare a stare più sereno, dato che stiamo affrontando un processo in essere; non siamo a fine campionato” – continua – “Usare i cambi vuol dire tenere alta l’intensità e spero che i ragazzi capiscano sempre più cosa fare e cosa no nei minuti in campo, soprattutto a livello difensivo. Conoscerci meglio è l’aspetto che sappiamo di dover ancora migliorare per avere un andamento uniforme sui 40’. A nessuno piace subire i rientri degli avversari quando si prende un vantaggio, ma in questa fase penso sia normale. Dobbiamo imparare a leggere più lucidamente le situazioni e non farci prendere dalla frenesia in alcuni momenti“.

Per la prima volta eravamo senza ala piccola ed è un ruolo molto importante per il nostro gioco, Kyle si nota, l’avete visto tutti, per questo l’abbiamo voluto. Il suo infortunio sembrava più grave all’inizio, vediamo per domenica” – conclude Djordjevic – “Pajola? Oggi (ieri ndr) è stato molto reattivo in difesa, ha messo grande energia e concentrazione e ha fatto un’ottima gara. Dovrebbe concentrarsi ancora di più sul playmaking quando non ci sono Teo e Stefan al suo fianco, ma lui sta lavorando duramente; anche se ci saranno partite in cui l’allenatore lo terrà in panchina, ce ne saranno altre in cui potrà esprimersi. I ragazzi parlano tanto, esprimono le loro idee e questa è una grande opportunità per i più giovani. Se sgrido Pajola? Non lo sgrido mai, mi sono arreso, per le Marlboro Light che ancora non sono riuscito a fargli smettere, o a cambiare con la sigaretta elettronica che fa meno danni“.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.