Venezia, coach De Raffaele: 'Attenzione e rispetto per Avellino'

Stasera si disputa gara1 della semifinale tra Umana Venezia e Sidigas Avellino. Queste le poarole del coach veneziano De Raffaele: ‘Iniziamo questa semifinale contro Avellino: una squadra che abbiamo già incontrato, che conosciamo. Una squadra importante, di grande qualità, lunga e profonda come lo siamo noi. Una squadra che si è meritata di trovarsi dove si trova per tutto il cammino che ha fatto sia in campionato che in coppa. Una squadra che è stata costruita giustamente con l’ambizione di arrivare a giocarsi questa semifinale, che si è conquistata meritatamente con Reggio Emilia. Una squadra che conta certamente su un pacchetto lunghi importante, con Fesenko in primis, ma anche con Cusin e Leunen, e un pacchetto estermi tra i più importanti del campionato, perché con l’aggiunta di Logan, insieme a Ragland, Green e lo stesso Thomas, credo che sia un pacchetto di grandissimo talento, di grandissima pericolosità, come hanno sempre dimostrato e non lo scopriamo certo noi. Una squadra che può contare anche su una grandissima esperienza: ci sono quindi tutti gli ingredienti perché sia una serie molto equilibrata, molto difficile, perché si tratta di una semifinale scudetto. La nostra attenzione è assolutamente rivolta a gara1, con la mente assolutamente scevra da quanto successo prima, perché sono state comunque, per un motivo o per un altro, tutte partite diverse, per un verso o per un altro, che ci hanno dato sicuramente delle indicazioni, ma che non hanno assolutamente un peso, a livello di pressione nella nostra testa, rispetto a quello che sarà il corso del playoff. Ne abbiamo tratto insegnamento, per alcune cose positive e altre negative, per cui dobbiamo affrontare questa prima partita con grande attenzione, con grandissimo rispetto tecnico-tattico per Avellino, ma anche con la gioia e la soddisfazione di esserci ancora, perché giocare la terza semifinale in tre anni non è qualcosa di così scontato e così normale come magari in tanti pensano. Detto questo, siamo molto contenti di iniziare questa semifinale in casa. Il mio rinnovo? Intanto io devo assolutamente ringraziare il club, nella figura del patron Brugnaro e del presidente Casarin, perché aver avuto questo riconoscimento è per me un motivo di grande orgoglio, di grande soddisfazione. E la durata del contratto dimostra anche quanto la società voglia programmare un ciclo tecnico e quanto questi risultati, che abbiamo ottenuto in questi anni, non siano frutto del caso, ma di programmazione precisa. Sono sei anni che sono qua e condivido pienamente le parole di Casarin: Reyer è veramente un modo diverso di intendere lo sport, è un modo di essere e di pensare che mi è entrato dentro. L’ho sposato completamente e questa cosa mi carica e mi riempie di grande orgoglio e grande responsabilità. Per me sarà motivo ancora di più di fare ancora meglio.”

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