Venezia, coach De Raffaele: "Avevo il time out e l'ho usato, Avellino la più forte del campionato"

Le dichiarazioni del coach della Reyer Venezia, Walter De Raffaele, al termine della sconfitta in casa della Sidigas Avellino:

“Iniziando dalla fine vorrei dire che siamo stati molto buoni sull’ultima azione. Abbiamo fatto un regalo di Natale. Avellino è stata in testa meritatamente nei primi 3 quarti, ma noi eravamo riusciti a rimanere lì. Ai miei devo solo rimproverare i primi due quarti. L’ordine era di sbagliare il libero ma è andata così. Nei supplementari abbiamo subito l’infortunio di Bramos e il fatto di aver creduto di averla già vinta. Ora faremo il conto dei feriti e ci prepareremo alla coppa.

Avellino per ora ha dimostrato di essere la più forte del campionato, avendo battuto Milano e noi. Green è arrivato 36 ore fa e ha provato ad incidere. Quando sarà più inserito ci darà una mano.

Avevo il time out e l’ho usato. Quando si perde per episodi si può parlare fino all’infinito. La verità è che quando vinci sei bravo e quando perdi sei scarso.

Sinceramente non molta emozione. La scorsa stagione abbiamo vinto lo scudetto con molto merito. La serie con Avellino è stata tatticamente splendida ma venire a giocare qui è sempre bello perché c’è tanta passione.

Watt è stato ottimo. Nel secondo tempo mi è piaciuto molto. Si è impegnato molto. La nostra pallacanestro è questa. Sono anni che giochiamo con il centro dinamico. La mia filosofia non è quella del centro grosso. Abbiamo la possibilità di lavorare bene e dobbiamo cercare di essere un reparto più compatto ed intercambiabile. Ci vogliono giocatori adatti al proprio modo di giocare. Abbiamo cercato di frenare Fesenko con qualche fallo ma ha anche segnato. È naturale che ti costringe a scelte estreme, Ma noi avevamo avuto bene con la nostra difesa di squadra. Poi ripeto che noi eravamo dove volevamo essere, però abbiamo perso”

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.