La Reyer abbatte l'Aquila Basket Trento. I Lagunari conducono 2-0

Parziali: 15-11; 34-21; 50-36

Umana Reyer: Haynes 8, Stone 2, Bramos 12, Daye 15, De Nicolao 6, Vidmar 11, Biligha ne, Giuri ne, Mazzola 5, Cerella 2, Casarin, Watt 8. All. De Raffaele.

Dolomiti Energia: Marble 5, Pascolo 7, Mian, Forray 11, Flaccadori 6, Craft 9, Mezzanotte, Gomes 2, Hogue 4, Lechthaler, Jovanovic 7. All. Buscaglia.

Un’altra prova di grandissima solidità dell’Umana Reyer, che riesce a piegare nettamente (69-51) la Dolomiti Energia Trentino e ora andrà al PalaTrento a giocarsi il primo match ball per l’accesso alla semifinale.

Alla lista degli indisponibili si aggiunge Tonut (cefalea e vertigini), con Giuri a referto per onor di firma (così come Biligha). Confermato il quintetto (Haynes, Stone, Bramos, Mazzola e Watt), la partenza è al rallentatore per entrambe le squadre. Pascolo sblocca dalla lunetta dopo 2’30”, Watt (dopo rimbalzo offensivo) impatta con il primo canestro dal campo sul 2-2 al 4’, con Stone che schiaccia subito dopo in contropiede il sorpasso orogranata. Trento resta a galla con i liberi, per il bonus presto esaurito dall’Umana Reyer e, con Jovanovic (autore del primo canestro dal campo della Dolomiti al 7’) passa avanti sull’8-11 all’8’. Con Vidmar, la tripla di Bramos e i liberi di Daye, gli orogranata chiudono però il primo quarto con un parziale di 7-0 per il 15-11.

Dopo il canestro di Pascolo del 15-13, la panchina veneziana chiama time out all’11’ e la squadra torna in campo col piglio giusto: tap-in di Cerella in contropiede dopo stoppata di Daye e tripla di Haynes per il 20-13 al 12’ e time out stavolta trentino. Hogue prova a riavvicinare gli ospiti, ma la difesa orogranata è solidissima e l’attacco gira: tripla di De Nicolao, libero di Vidmar e 24-15 al 13’30”, poi De Nicolao porta a casa il terzo fallo di Marble. E’ Daye, con una tripla, a trovare il vantaggio in doppia cifra (27-17 al 14’30”), con Trento in piena confusione e costretta di nuovo al time out. Anche Watt spende il terzo fallo, poi però l’Umana Reyer riprende il +11 (29-18 con Daye al 15’30”) e aumenta il massimo margine con Vidmar e la tripla di Haynes: 34-20 al 18’. Nel finale, c’è solo un libero di Craft e si va all’intervallo lungo sul 34-21.

Marble si sblocca ad inizio ripresa con i due canestri del 34-25 sui quali coach De Raffaele chiama subito time out, riuscendo anche in questo caso a dare la scossa: Bramos, Vidmar (dopo rimbalzo offensivo) e Mazzola (con una tripla allo scadere dei 24”) allungano sul 41-26 al 24’ ed ancora una volta Trento si trova costretta a chiamare time out. Al rientro in campo, però, segna ancora Vidmar (43-26 al 24’30”), poi Forray prova a ricucire da 3, ma Bramos gli risponde a sua volta con la tripla del 45-29 al 25’30”. Un fallo di De Nicolao viene sanzionato con un dubbio antisportivo e Trento si riavvicina sul 45-33 al 27’: l’Umana Reyer alza subito i ritmi e Watt e la tripla di De Nicolao respingono gli avversari sul 50-33 al 19’, con Flaccadori che chiude poi il periodo con la tripla del 50-36.

Pascolo, Watt, Jovanovic e Daye mantengono il divario tra le due squadre tra i 12 e i 14 punti nei primi 2’30” dell’ultimo quarto, poi Craft si inventa i canestri del -11 (55-44) al 34’. Ci pensano Bramos (allo scadere dei 24”) e Haynes (con una vera e propria invenzione a metà periodo) a ristabilire il margine di sicurezza, poi la tripla di Bramos suona come una sentenza anticipata, sul 62-46 al 36’. Trento si gioca il tutto per tutto con un nuovo time out, ma la schiacciata di Watt in contropiede, dopo una sua stoppata sulla tripla di Forray, incanala ulteriormente il match. C’è tempo per riscrivere il massimo margine: prima con Daye sul 67-48, poi con Mazzola sul 69-48, con in mezzo il quinto fallo (più tecnico) di Hogue. Esce per falli anche Watt, consentendo al giovane Casarin di debuttare anche nei playoff, infine Jovanovic e Flaccadori chiudono il conto sul 69-51.

Cronaca a cura di Ufficio Stampa Reyer.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.