Verona, Ramagli: "Vorrei ritrovare il pubblico visto con Mantova"

da sito ufficiale Scaligera Verona:

RAMAGLI: «VORREI RITROVARE IL PUBBLICO VISTO CON MANTOVA»

«Il premio a me come allenatore del mese? È normale che arrivi quando vinci tutte le partite e noi siamo rimasti l’unica imbattuta. Fa piacere, ma si tratta solo di un riconoscimento simbolico perché bisogna confermarsi mese dopo mese e manca ancora molto tempo alla fine della stagione». Così Alessandro Ramagli, capo allenatore della Tezenis Verona, ai microfoni di TeleArena, intervistato da Riccardo Verzè prima della gara valida per la settima giornata di Serie A2 Gold, in programma domenica 9 novembre al PalaOlimpia (palla a due alle 18:30) contro la Novipiù Casale Monferrato. «Come riconoscimento – ha spiegato Ramagli – mi sembra molto più significativa la scelta di Verona come sede del Beko All Star Game di Serie A. È stata premiata una città, una società e un ambiente che ormai da qualche anno sta lavorando con attenzione, precisione e con una grande voglia di migliorarsi e di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. Questo è il vero premio di cui Verona può andar fiera questa settimana».

VERSO CASALE. «È un’altra tappa del nostro percorso. La Serie A2 Gold è un campionato molto lungo e difficile che spesso ha sovvertito i pronostici. Pensiamo ad una partita per volta. Casale è una squadra che rispecchia benissimo le caratteristiche del suo allenatore che noi conosciamo molto bene per averlo affrontato l’anno scorso nei quarti di finale dei playoff con Veroli. La Novipiù di oggi sembra quasi un clone di quella squadra. Ti fa giocare male, cerca di imporre un ritmo basso alla gara e prova a farti pensare molto. Questi saranno gli argomenti più importanti da affrontare nella preparazione della gara, sapendo che è la prima volta che troveremo un avversario con queste caratteristiche. Siamo allo stesso tempo carichi e curiosi di vedere come reagiremo».  

TUTTI TITOLARI. «Le seconde linee hanno dimostrato di non esserlo. In qualsiasi altra squadra partirebbero titolari. Non sono d’accordo nel dire che contro Mantova i titolari siano stati meno brillanti del solito. In realtà un po’ tutti quanti hanno reso meno perché dopo aver giocato molto ad inizio stagione, con pochi allenamenti, abbiamo abbassato il ritmo degli impegni perdendo un po’ di brillantezza. La cosa che mi ha confortato domenica scorsa è stata che al momento decisivo della gara noi avevamo più energie dei nostri avversari. Questo mi sembra un dato significativo. Sulla lunga distanza abbiamo fatto meglio di una squadra molto atletica e fisica come Mantova».

IL GRANDE PUBBLICO. «Verona è una città che guarda al risultato. Noi venivamo da un buon periodo e quindi era normale che domenica ci fosse tanta gente. Inoltre non avevamo la concorrenza di una partita di calcio di cartello e il volley aveva giocato la sera prima. La situazione generale era favorevole per una buona affluenza. Senza voler peccare di immodestia, il match clou della domenica veronese era proprio il nostro. A Verona c’è un grande interesse per gli sport di squadra e questo può aver spinto a venire a vederci molte persone che solitamente non sono tra il nostro pubblico. Spero tornino tutti ad incitarci la partita con Casale».

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