Viola Reggio Calabria, Mecacci: "Onore ai ragazzi, difficile giocare quando si ha la testa piena di merda"

La consapevolezza di poter fare affidamento su un gruppo di uomini veri, in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di vivere da protagonisti una stagione iniziata alla grande per quanto concerne le prestazioni ed i risultati ottenuti sul campo, mixata a quell’insopportabile sentore di dover quotidianamente fare i conti con qualcosa di incontrollabile, ingiusto e che nulla dovrebbe avere a che fare con lo sport professionistico.

Matteo Mecacci – allenatore della Viola Reggio Calabria – al termine del vittorioso recupero infrasettimanale con la Virtus Pozzuoli è un turbine di emozioni impossibili da gerarchizzare a causa degli ormai ben noti problemi che lo storico sodalizio calabrese si trova ad affrontare e che, malgrado tutto, non stanno scalfendo la forza interiore e la qualità tecnica di un gruppo che continua a fare del professionismo (quello sparito in altre sedi) il proprio unico, incrollabile credo.

Il tecnico toscano ha parlato al termine di una partita – quella disputata ieri con i puteolani – analizzando un successo propiziato negli ultimi istanti della terza frazione di gioco e poi finalizzato in virtù di un parziale di 20-7 che ha mandato al tappeto la comunque stoica resistenza degli avversari di giornata:

«Complimenti ai ragazzi, è una vittoria meritata all’interno di una partita che ci ha visto sempre in vantaggio sebbene il vero allungo sia arrivato sul finire del terzo quarto. Questa era una sfida complessa per tanti motivi, purtroppo quando si ha la testa piena di merda non è affatto facile giocare a pallacanestro. Merito a Pozzuoli che ha giocato una partita intelligente e molto solida per quanto concerne la fase offensiva. Dal nostro punto di vista, abbiamo commesso diverse ingenuità che sono figlie di una situazione complessa: in questo gioco – anche se i valori tecnici sono diversi – se non ci metti la testa diventa difficile esprimere un buon basket. Sono contento della risposta di alcuni giocatori che a Palermo non si erano espressi al meglio e del fatto che la nostra panchina oggi abbia offerto un contributo importante.

La sfida di domenica con Catania? Innanzitutto, vediamo di ricaricare le batterie in vista di quella partita. In questo momento siamo abituati a vivere alla giornata, questa è la verità. Vediamo domattina cosa succede. 

I nostri tifosi? Anche oggi abbiamo sentito il loro supporto, sono soltanto da ammirare per tutto quello che sta succedendo. Posso solo ringraziarli e mi auguro, ammesso che si giochi, che domenica ci sia ancora più gente per la sfida con Catania».

 

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About The Author

Carmine Lione Carmine Lione è uno scrittore e giornalista freelance, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Attualmente iscritto al Corso di Laurea in “Lingue e Culture Straniere” presso l'Ateneo di cui sopra, ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui zerottonove.it. Ha ricoperto l'incarico di Capo Addetto Stampa della società cestistica Polisportiva Battipagliese ed attualmente presta la sua voce per le telecronache del Basket Bellizzi in onda su LiraTv e del Salernum Baronissi per l'emittente SeiTv. Per quanto concerne la scrittura, nel corso della sua esperienza artistica, ha pubblicato due opere: “Tempi Moderni”, raccolta di racconti edita dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo e “Luce al neon”, primo romanzo autopubblicato.