Virtus Bologna, a Pesaro non riesce la rimonta

CONSULTINVEST PESARO-OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA  68-63
(23-7; 31-29; 52-39)

CONSULTINVEST PESARO

#1 SHELTON – 5 – 1/2 da 2, 0/1 da 3, 3/6 tl
#3 BASILE – 0 – 0/1 da 3
#5 GAZZOTTI* – 4 – 0/2 da 2, 1/5 da 3, 1/1 tl, 11r
#7 LACEY* – 15 – 4/7 da 2, 1/6 da 3, 4/7 tl, 8r
#8 CHRISTON* – 21 – 8/15 da 2, 1/3 da 3, 2/4 tl, 5pr
#11 SOLAZZI – NE –
#13 CANDUSSI – 0 –
#15 WALKER* – 0 – 0/1 da 2
#16 ROSA – NE –
#17 CERON – 8 – 2/2 da 3, 2/2 tl
#33 SERPILLI – NE –
#40 McKISSIC* – 15 – 4/7 da 2, 1/4 da 3, 4/5 tl, 10r

ALL. PAOLINI

T2 : 17/34 (50%), T3 : 6/22 (27%), TL : 16/25 (64%)
REB : 39 (5 off.)
AST : 5
REC : 12
PER : 17
VAL : 65

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA  

#1 PITTMAN – NE –
#2 FABIANI – NE –
#3 VITALI – 12 – 0/3 da 2, 3/5 da 3, 3/4 tl, 6r
#8 CUCCAROLO* – 0 – 0/3 da 2
#9 GADDY* – 14 – 4/7 da 2, 1/7 da 3, 3/4 tl, 6r
#11 WILLIAMS – 0 – 0/1 da 2, 0/3 da 3
#12 PAIOLA – NE
#13 FONTECCHIO* – 7 – 1/3 da 2, 1/4 da 3, 2/2 tl
#14 MAZZOLA* – 10 – 3/6 da 2, 1/2 da 3, 1/1 tl, 8r
#15 OXILIA – NE –
#24 ODOM – 11 – 2/4 da 2, 0/4 da 3, 7/7 tl, 7r
#25 RAY* – 9 – 2/11 da 2, 1/7 da 3, 2/2 tl, 8r
ALL. VALLI 

T2 : 12/38 (32%), T3 : 7/32 (22%), TL : 18/20 (90%)
REB : 44 (17 off.)
AST : 5
REC : 10
PER : 19
VAL : 46

Arbitri : Mazzoni, Bartoli, Attard

di Massimiliano De Panfilis

IN SINTESI – Una Virtus incompleta, senza Pittman al centro dell’area, subisce un’ulteriore battuta d’arresto (terza consecutiva dopo la vittoria iniziale su Venezia) sul parquet di Pesaro, concedendo la prima vittoria stagionale ai biancorossi che hanno meritato, dopo aver condotto per tutti i 40’. Una prova complessivamente insufficiente in un match che non verrà certo tramandato ai posteri, solo qualche sprazzo di buon gioco nel secondo quarto, ispirato sempre dall’energia difensiva e, alla fine, dalla forza della disperazione. Manca evidentemente la continuità e la fiducia nei propri mezzi, oltre alla chimica di squadra, la presenza ritrovata di Ray non è bastata come propellente per i compagni, l’oramai consolidata problematica al tiro sta diventando seria, per la quarta partita di fila la OL non supera quota 70. La prossima gara, in Monday Night, contro Caserta, diventa veramente importante per risollevare gli animi e la classifica.

1° QUARTO – Cuccarolo in quintetto al posto di Pittman (infortunio al piede) e capitan Ray al rientro dopo due giornate le novità del quintetto di Valli, Allan Ray scrive i primi due per i suoi, ma la Obiettivo Lavoro parte male ed incassa subito un parziale che lo staff bianconero prova ad arginare subito (9-2 al 4°). Bologna attacca male e di conseguenza tira con percentuali pessime, esponendosi al contropiede dei pesaresi, con Christon e McKissic sugli scudi. Odom sblocca i suoi dopo lunghi passaggi a vuoto con un bel backdoor ma è un raggio di sole nella nebbia: le letture e l’atteggiamento timoroso della Virtus sono un pessimo viatico, gli aiuti difensivi sono del tutto insufficienti, tutto questo permette alla Consultinvest di chiudere facilmente avanti la prima frazione.

2°QUARTO – McKissic abusa dei piccoli della Virtus, arrivando a 21 di valutazione personale contro il -6 della OL, ma la VuNera si scuote: il segnale di reazione arriva dai lunghi con Odom e Mazzola e con la scossa difensiva di Vitali. Pesaro chiama timeout ma i bianconeri hanno tutt’altro entusiasmo ed energia rispetto ai primi 10 minuti: giro di vite in difesa mentre in attacca si fanno vivi Ray e Gaddy, parziale di 13-0 e improvvisamente torna a essere una partita (25-20 al 16°). Il match non è bello e gli errori al tiro si susseguono, Vitali perde palla contro McKissic che affonda la bimane in solitaria, ma si rifà con una tripla pesante, imitato da Gaddy dall’angolo. Un enorme Mazzola trova sulla sirena, da rimbalzo offensivo, un gioco da 3 punti che manda a riposo le squadre con l’inerzia chiaramente dalla parte degli ospiti, pur con la VuNera sotto di 2.

3°QUARTO – Avvio caotico e convulso per ambo le compagini, tanti errori al tiro e solo un bel canestro di Christon nei primi minuti. Terzo fallo di McKissic la nota positiva per coach Valli ma i suoi ragazzi non trovano mai il fondo della retina, consentendo ai biancorossi di casa di tornare in doppia cifra di vantaggio (42-29 al 25°). Il black out offensivo coinvolge tutti gli uomini in casacca nera, Ray in primis (comprensibile per certi versi la mira scentrata e le gambe non al top), ma è la totale inefficienza del team di attaccare il ferro e il braccio corto di molti che lascia perplessi. Due liberi del capitano finalmene muovono il tabellone, ma Ceron e Gazzotti infliggono due siluri ferali alle speranze della Obiettivo Lavoro, anche Shelton riesce a infilarsi nella zona bianconera ed è buio pesto per la Virtus, che comunque non alza bandiera bianca: Gaddy in tap-in segna il primo canestro dal campo dopo 9’, Odom lo imita nell’azione successiva, lasciando qualche speranza per l’ultimo parziale.

4°QUARTO – Quarto personale per McKissic in apertura, che raggiunge quelli di Walker e Candussi, Fontecchio si iscrive a referto con due liberi e due canestri ma Semaj Christon ricaccia nel baratro la Obiettivo Lavoro con cinque punti di peso specifico notevole. Con i denti e le unghie Bologna prova a rifarsi sotto, i liberi di Vitali a seguito di un antisportivo subito riportano la OL sotto la doppia cifra (57-48 al 34°) ma Mazzola esce per falli, eliminato dalla sfida diretta con Gazzotti. E’ ancora Christon il rebus più complicato per la difesa emiliana, la tripla di Ceron è una daga nel cuore dei bolognesi che sprofondano a -16. A 3 minuti dalla fine sono troppi, nonostante gli ultimi sforzi difensivi di Vitali e Williams e le triple della disperata rimonta di Ray e Vitali: sul canestro mancato di Gaddy da pochi centimetri, si spengono definitvamente, Bologna torna al massimo a -4 e i marchigiani la chiudono dalla lunetta, festeggiando i primi punti della stagione.

MVP – Christon è stato l’arma in più di Paolini, ha sfruttato alla grande il vuoto dentro l’area bolognese, ha aperto il primo parziale e ha chiuso i giochi con le sue incursioni finali.

TURNING POINT – Giano bifronte: la schiacciata due mani di Mazzola apre la rimonta Virtus e dà il via ad una frazione entusiasmante per il lungo ferrarese, ma l’asfittico attacco bianconero rovina tutto nel terzo parziale. Fontecchio, nel suo unico buono sprazzo offensivo del match, dà la scossa a inizio di ultimo quarto ma Mazzola commette un fallo banalissimo in attacco che ferma l’inerzia e rianima Pesaro.

I NUMERI NON MENTONO – La Virtus comincia con 3/19 al tiro nel primo quarto (chiuso con -4 di valutazione e 0 assist di squadra) e sembra il preludio del disastro, ma Valerio Mazzola fa 18 di valutazione personale alla pausa e rimette in carreggiata i suoi. Un quarto da 7 e un quarto da 10 non sono abituali a questo livello nella stessa partita, 5 assist totali mostrano la carenza di gioco corale. Le percentuali sono bassissime e servirà un’iniezione di fiducia e tanto lavoro per invertire questo trend .

Giorgio Valli non cerca scuse, ma analizzando la partita appare evidente che l’assenza di un titolare-chiave come Pittman, e il rientro di capitan Ray non ancora a pieno regime, hanno influito sul risultato finale.

“E’ stata una partita molto atletica, fisica, con tanti falli, e sia noi che loro avevamo un unico modo per interpretarla. Nel nostro caso, non avevamo riferimenti in attacco. La difesa era schierata bene, ma abbiamo sbagliato molti tiri aperti e subito troppi contropiede, questo ci ha creato problemi.
Ray era al 25%, il centro titolare era assente in campo e così il nostro potenziale offensivo era limitato, dovevamo difendere intensamente. Dei nostri due giocatori di riferimento, uno non c’era e l’altro era appena rientrato. Purtroppo, poi, quando le cose non vanno al meglio subentra il fattore psicologico: abbiamo sbagliato contropiedi e canestri da un centimetro, tiri presi bene. Ma leggere le statistiche e cercare di capire la partita da quelle stasera sarebbe stupido, e chi ha visto la partita lo sa. Pesaro è partita intensamente, lucrando un po’ sulla nostra mancanza di riferimenti dentro l’area, ha spezzato la partita ma i miei ragazzi sono stati bravissimi a rendere nel secondo quarto quello che loro ci avevano dato nel primo. Siamo ricaduti all’inizio del terzo, e il vantaggio acquisito ha dato alla Consultinvest quel qualcosa in più per vincere la partita”.

Un’analisi che non cerca colpevoli. Non può essere soddisfatto, coach Valli, ma nemmeno sente di dover gettare la croce addosso ai suoi uomini.

“Le cose non girano bene, ma non posso rimproverare nulla ai miei giocatori. Abbiamo cercato di restare attaccati alla partita fino alla fine, abbiamo preso 17 rimbalzi offensivi… Deprimerci non avrebbe senso, deve deprimersi una squadra che non lotta, chi da tutto deve semplicemente rifugiarsi in palestra per cercare di recuperare salute e fiducia”.

 

Commenta
(Visited 1 times, 1 visits today)

About The Author