Virtus Bologna, altro test superato contro Brown University

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA  84

BROWN UNIVERSITY                   72

(23-21; 26-21; 20-18; 15-12)

 

 

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 

 

#1 PITTMAN – 23 (11/13 da 2, 1/2 tl, 3 rim)

#2 FABIANI – 0 (0/1 da 2)

#3 VITALI – 12 (1/1 da 2, 3/5 da 3, 1/2 tl)

#6 VARRONE – 0 (0/4 da 2)

#7 VERCELLINO – 3 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 1/1 tl)

#9 GADDY – 9 (4/7 da 2, 0/1 da 3, 1/1 tl)

#11 WILLIAMS – 6 (0/1 da 2, 1/2 da 3, 3/4 tl)

#13 FONTECCHIO – 2 (1/3 da 2, 0/2 da 3, 6 rim)

#15 OXILIA – 6 (2/2 da 2, 0/1 da 3, 2/2 tl)

#20 GRAZIANI – 0 (0/1 da 3)

#24 ODOM – 5 (2/4 da 2, 0/4 da 3, 1/2 tl)

#25 RAY – 20 (2/5 da 2, 4/13 da 3, 4/4 tl, 5 rim, 4 ast)

ALL. VALLI

 

OL BOLOGNA : (t2 24/38; t3 8/30, tl 14/18)

 

 

BROWN UNIVERSITY

 

#3 SPIETH – 4

#5 BLACKMON – 14

#11 SHARKEY – 0

#12 HOBBIE – 15

#15 WILLIAMS – 0

#20 MARTIN – 0

#21 KUAKUMEWSAH – 15

#24 HABER – 17

#25 MASSEY – 5

#30 LIUBOJA –

ALL. MARTIN

 

Palasport di Anzola : 550 (tutto esaurito)

 

Buon allenamento per la Obiettivo Lavoro che vince l’amichevole contro la Brown University, una delle 8 esponenti della Ivy League (le piùelitarie scuole d’America, quali Harvard, Yale, Columbia..). Senza Mazzola a riposo precauzionale e con Cuccarolo ancora convalescente, i bianconeri hanno giocato con piglio e voglia, vincendo tutte le mini partite da 10 minuti l’una.

Domenica di riposo, poi trasferimento a Varignana per il proseguio della preparazione.

 

Si gioca con le stesse regole di giovedì contro Stanford, ovvero all’italiana, senza limiti di falli e con l’azzeramento del punteggio a ogni parziale.

In un Palazzetto stipato (550 in tribuna, con molti anche rimasti fuori) e rovente (temperature oltre i 33 gradi), la Obiettivo Lavoro comincia subito forte sfruttando il dominio di mole sotto le plance: Pittman mette 6 punti in un amen ed é una sentenza da sotto, ma Brown University reagisce col suo miglior talento, il capitano da cognome difficile, Kaukumewsah. Coach Valli non lascia passare il minimo rilassamento difensivo, il primo quarto scorre sulle ali dell’equilibrio, con i bianconeri sempre avanti (buone iniziative del rientrante Vitali e di Oxilia) ma con qualche amnesia difensiva di troppo che non soddisfa lo staff tecnico. Vitali bagna l’inizio di seconda frazione con una tripla, una schiacciata potente e diverse altre giocate di energia che spingono la Virtus ad un parziale di 9-0. Quando viene fatta girare la palla, il gioco delle VuNere si eleva, i passaggi in uscita di PIttman sono delle fucilate che aprono metri di spazio ai compagni, che ricambiano servendolo con costanza. Gaddy alza un alley oop per Ray che affonda la bimane per gli applausi convinti dei 300 presenti, che proseguono sulla tripla successiva del capitano. Gli americani sono coriacei e pur nei loro limiti stanno a contatto con le triple è un buon passing game, la OL prova diverse difese e il pressing su 28metri e vince anche il secondo quarto, con una schiacciata di Pittman (9/11 da 2 all’intervallo) su assist di Vitali che strappa sospiri di sollievo più che applausi, alla folla, visto quanto successo due giorni fa. Scampato il pericolo, dopo i 10 minuti di pausa, in quintetto entra Vercellino, la Virtus olia schemi in uno stint di cinque minuti padroneggiato da Gaddy e soprattutto da Ray che domina la scena e tira con quasi ogni volta che può, con risultati discreti. I bolognesi mantengono la testa del punteggio di un incollatura (dopo aver allungato fino al 16-7) anche alla fine del terzo quarto, in cui l’intensità non é al top per l’afa, gli esperimenti che vedono coinvolti i tanti giovani e la preparazione non ancora ottimale: é Spieth, il fratello del golfista in testa alla classifica mondiale, a sbagliare dall’angolo la tripla del sorpasso, regalando anche il terzo parziale ai padroni di casa. Odom si da molto da fare con alterne fortune a inizio di ultimo quarto, Fontecchio strappa consensi con giocate preziose, ma l’ultimo periodo vede tantissimi errori fino a due siluri consecutivi di Williams e Ray. I ragazzi di coach Martin peróreplicano prontamente e Valli non ammette cali di tensione, chiamando un minuto per rivedere il giusto atteggiamento. Gli errori si susseguono copiosi e questo permette di assistere a un finale testa a testa a basso punteggio, che la OL chiude avanti.

 

Le parole del COACH – “Sono contento delle prime due settimane di lavoro, ci mancano ovviamente diverse cose ma l’inizio del campionato éancora lontano. I nuovi si stanno adattando bene ed é ottimo lo spirito che si sta creando, siamo consapevoli di non essere gli Spurs ma possiamo fare buone cose”.

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