Virtus Bologna, bella vittoria contro Shangai Sharks

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 95

SHANGAI SHARKS 66

(22-18; 30-20; 16-23; 27-5)

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA

#3 VITALI – 15 (3/4 da 2, 1/4 da 3, 6/11 tl)

#6 VARRONE – 3 (1/3 da 2, 1/5 tl)

#7 VERCELLINO – 4 (2/2 da 2, 0/1 da 3, 0/1 tl)

#9 GADDY – 8 (1/4 da 2, 2/4 da 3)

#11 WILLIAMS – 8 (4/9 da 2, 0/1 da 3)

#13 FONTECCHIO – 12 (3/4 da 2, 1/4 da 3, 3/4 tl)

#14 MAZZOLA – 13 (4/5 da 2, 1/5 da 3, 2/2 tl)

#15 OXILIA – 7 (2/2 da 2, 1/2 da 3)

#24 ODOM – 10 (1/3 da 2, 1/3 da 3, 5/6 tl)

#25 RAY – 15 (6/8 da 2, 0/3 da 3, 3/7 tl)

ALL. VALLI

OL BOLOGNA : (t2 27/44; t3 7/26, tl 20/36)

SHANGAI SHARKS

#1 LIANG – 10

#5 HUSEHLIN – 11

#10 YANG – 12

#12 WEI – 2

#15 QI – 2

#22 YI – 2

#24 TONG – 4

#30 PENG – 15

#31 GUANXI – 4

#32 ZHAOUX – 4

Nella splendida cornice di pubblico del Palazzetto di Castel San Pietro (quasi 800 presenti, tra il pubblico anche il sindaco Fausto Tinti, protagonista per la realizzazione di questo evento e della settimana trascorsa dalla Virtus a Varignana, oltre all’assessore allo sport Rizzo Nervo), la Virtus vince nell’aggregato di 29 punti contro gli Shangai Sharks (il cui presidente é Yao Ming). Amichevole che ha fornito un discreto allenamento (pur giocando “contro natura”, non essendo in campo il perno del gioco voluto in estate, ovvero il texano Pittman a riempire l’area) contro una compagine chiaramente inferiore e senza americani, un passaggio a vuoto nel terzo quarto, riscattato con gli interessi nel finale. Tra gli aspetti da migliorare sicuramente per il team di Valli ci sono la precisione al tiro da 3 e dalla lunetta, ma sicuramente sono di più i lati positivi. Da domani la OL torna ad allenarsi all’Arcoveggio, a ranghi quasi pieni. Coach Valli nel post partita ha sottolineato anche la stanchezza dei suoi in questa fase di preparazione. D’ora in avanti ci saranno test solo di squadre di A1 che daranno risultanti più attendibili, questa sera la partita é stata vinta più di testa che di gambe, rimane il fastidio dell’intoppo di Pittman che rallenta la crescita di gioco.

Inizia subito forte la VuNera con le iniziative di Ray, immarcabile per gli uomini in canotta rossa, un 7-0 che viene rintuzzato dai canestri da sotto dei cinesi. L’intensità non é a livelli di guardia, la Obiettivo Lavoro deve affrontare molta zona ma le percentuali dalla lunga dopo il primo paniere di Gaddy sono deficitarie. Mazzola cambia Varrone e fornisce un apporto sostanzioso sotto le plance ma gli errori sono innumerevoli e gli Sharks perdono di 4 il primo quarto, rimanendo a contatto sfruttando qualche esperimento di difesa a tutto campo non riuscita perfettamente agli uomini in bianconero.

Il secondo parziale vede Vitali e Williams prendere il comando delle operazioni, con Pittman primo sostenitore dei compagni in panchina. La zona 2-3 di coach Valli viene punita dalle triple di Husehlin, ma sono i normali dolori di crescita nel processo di apprendimento dei meccanismi necessari. La partita scorre fluida, gli ospiti si impegnano e, con la zona e la precisione da 3, rendono il match equilibrato (16-15). La Virtus, ovviamente corta di centimetri e stazza data l’assenza di centro titolare e riserva, soffre a rimbalzo ma spingendo sull’acceleratore negli ultimi minuti grazie a Capitan Ray, all’energia di Mazzola ed alle incursioni di Vercellino e Fontecchio, chiude agilmente avanti anche prima della sosta lunga.

Alla ripresa, gli asiatici scattano con prepotenza dai blocchi, complice qualche disattenzione dei bolognesi e la solita mira da cecchino di Ju Peng (4-11 dopo 3′). Allan Ray commette il quinto fallo precoce ma con le regole da scrimmage rimane sul parquet, ma le polveri sono bagnate per la OL e coach Valli ci vuole parlare su. Il 25 quando va in panca aizza i piccoli fan sulla linea di fondo a fare caos quando gli avversari vanno in lunetta ma l’attacco bianconero é sterile e i canestri arrivano su azioni quasi fortuite. Sul finire di quarto storie tese tra Yang e Vercellino (difeso da Valli con impeto) e fallo duro su Vitali in entrata che si poteva evitare ma che risveglia il pubblico. Proprio Vitali ricuce un minimo lo strappo con buone iniziative personali ma il terzo parziale viene perso di 7 lunghezze.

La difesa press a tutto campo ordinata dallo staff porta buoni risultati, pur con un dispendio notevole di energie, sul jumper e sulla bomba a segno di Oxilia (sempre molto concreto, il futuro é roseo per questo talento se manterrà il giusto approccio) la folla esulta come una vittoria in campionato. Gli ospiti dimostrano di non capire lo spirito del match, Liang schiaccia e si fa fischiare tecnico per “taunting” (scherno dell’avversario), mentre Yang si fa espellere per proteste. Il clima nel clan Virtus é disteso e il gruppo é coeso, si vede chiaramente dalle espressioni e dall’atteggiamento dei nuovi e dei vecchi. La gara perde di appeal sul finale, dove la Obiettivo Lavoro domina la scena e i cinesi non trovano la via del canestro, ma c’è spazio per qualche iniziativa personale, tra cui due affondate a una mano di Williams molto apprezzate dal pubblico.

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