Virtus Bologna cade contro Trento

DOLOMITI ENERGIA-OBIETTIVO LAVORO 80-66
(25-20, 42-39, 63-52)

DOLOMITI ENERGIA: Pascolo 7, Forray 14, Sanders 8, Lockett 13, Wright 8. Poeta 6, Baldi Rossi 11, Lofberg ne, Fiaccadori 9, Sutton 4, Lechthaler. Al. Buscaglia.

OBIETTIVO LAVORO: Gaddy 15, Fells 6, Williams 8, Odom 5, Pittman19, Fabiani ne, Vitali 5, Cuccarolo 2, Fontecchio 6, Mazzola, Oxilia. All. Valli

Arbitri: Seghetti, Di Francesco, Puglialunga.

Note: t2 TN 25/39 BO 19/45; t3 TN 8/22 BO 6/17; tl TN 6/11 BO10/14 ; rimb TN 29 (off.6) BO 37 (off. 14).

Valutazione squadra: TN 92 BO 57

di Marco Tarozzi

Era una salita, si sapeva e bisognava provarci. La Virtus l’ha fatto raddrizzando strade storte fino all’intervallo, ha addirittura messo la testa avanti nel terzo quarto, facendo ancora sognare un finale diverso, che sarebbe stato molto più di un’impresa contro una battistrada che ha condizione e vento in poppa, non certo da ieri. E ha perso il filo, e la partita, a poco più di tre minuti dalla mezz’ora, colpita da un ex amato dalle folle, Peppe Poeta, che le ha fatto toccare il tappeto, spezzandole il ritmo. C’era ancora tempo per riparare, s’intende, ma è in quel momento che si è alzato un muro troppo alto, improvvisamente invalicabile. Niente da fare, e niente giustificazioni da cercare anche se la truppa partiva col gap, Mazzola in campo debilitato da un virus influenzale, e strada facendo ha dovuto preoccuparsi anche per un infortunio all’inguine subìto da Fells. Il giocatore ha voluto tornare in campo, ma il problema all’adduttore destro c’è e lunedì verrà verificato con un’ecografia. Serviranno, ha ricordato anche coach Valli, imprese convincenti e punti in casa per ritrovare il filo, il ritmo e la fiducia.

PRIMO QUARTO – Trento parte forte, cercando subito di scavare il solco. Wright, poi cinque punti in fila di Toto Forray per il 7-0 in due minuti. Sono loro a suonare la carica, mentre Bologna si organizza sulle spalle larghe di Pittman. Il duello dei centri vivacizza un inizio in cui Bologna si tiene tenacemente in corsa (13-9 in quattro minuti), ma le folate di Lockett allargano ancora il divario, mentre per Valli solo brutte notizie: Fells in un tentativo di recupero si infortuna e prende la via degli spogliatoi. Gli assalti della Dolomiti non trovano muri nella difesa bolognese, ma almeno la Virtus è viva in attacco, e anche Odom si iscrive al tiro a segno con cinque punti filati, a cui Fontecchio aggiunge un prezioso gioco da tre. A 2’30” dalla prima sirena è 21-19, una girandola di emozioni. Pittman si infila nella giungla avversaria, racimolando falli. Tenta ancora l’allungo Trento, con Pascolo e Sutton (25-20), ma Bologna è viva e – buona notizia – Fells è di nuovo in panca per rigettarsi nella mischia.

SECONDO QUARTO – La prima azione è una difesa feroce che porta Trento fuori giri, ma un fallo in attacco di Fontecchio e una persa di Oxilia rilanciano i padroni di casa. Pittman continua a guadagnarsi tiri dalla lunetta, è in doppia cifra dopo dodici minuti, Obiettivo Lavoro si riavvicina (27-24, Gaddy), ma questa volta è Fiaccadori a ricacciarla indietro, colpendo due volte da tre. Buscaglia ha ciò che vuole dai nuovi entrati e si porta a +9 (35-26), e quando Vitali e Cuccarolo cercano di arginare è Poeta a colpire ancora da lontano. Baldi Rossi firma il +10 (40-30) dopo 16 minuti. Orgoglio Virtus, da qui: Pittman si batte sotto il canestro avversario, Williams colpisce da tre, Fells dà i primi segnali importanti e un parziale di 0-8 riporta sotto Bologna, 42-39. E’ ripresa, e tutta ancora da costruire.

TERZO QUARTO – Il parziale non chiuso all’intervallo diventa uno 0-14, con i sei punti firmati da Pittman (4) e Gaddy, e serve a confezionare il sorpasso (42-45 al minuto 22). Trento riaccende Forray, cinque punti e una tripla letale, ma Sutton fa il quarto fallo prendendosi un tecnico che pesa. Il canestro si fa piccolo anche per la Dolomiti, e il 50-46 firmato da Sanders non sembrerebbe intimorire Bologna. La botta arriva a poco più di tre minuti dalla mezz’ora, con la tripla di Poeta e il tecnico fischiato alla panchina di Obiettivo Lavoro. Il 6-0 che ne scaturisce riporta Trento a +8 (54-46), e sembra annichilire l’armata di Valli. Pascolo, Fiaccadori e Baldi Rossi entrano nel fianco ferito, e fanno decollare Trento fino al +13 (63-49), che Fontecchio argina con la sua prima tripla di giornata.

ULTIMO QUARTO – Cerca di tenere le distanze, la Dolomiti. Tre minuti e mezzo di melina, poi le fiammate di un Fiaccadori letale per tutta la serata e di Lockett. La Virtus si piega su sé stessa, non riesce a reagire e arriva il + 17 (74-57) con cinque minuti ancora da giocare. Gaddy prova a tenere il gruppo in equilibrio, i ritmi rallentano da entrambe le parti e il finale serve solo ad accorciare, appena, le distanze.

TURNING POINT – Sul 48-46 per Trento, che in quel momento dava l’impressione di correre in apnea, succede tutto quello che non dovrebbe: canestro annullato a Gaddy, due punti di Sanders e soprattutto la tripla tagliente dell’ex Peppe Poeta e il successivo tecnico fischiato alla panchina di Bologna, hanno completamente ribaltato l’inerzia del match, togliendo certezze a chi le stava coltivando e ridando fiato alla truppa di Buscaglia.

LE PAROLE DEL COACH – Giorgio Valli: “Abbiamo lottato contro una squadra che non è prima in classifica per caso, abbiamo avuto problemi nelle percentuali di tiro e nelle palle perse, ma costringendo anche loro a perderne diciotto. Ci mettiamo sempre tanta energia, prendiamo sempre più rimbalzi degli altri, abbassiamo le loro percentuali, lottiamo anche nelle difficoltà. Ci siamo battuti anche stavolta, purtroppo in certe situazioni subentra un pizzico di paura, però la squadra è viva, ci dà dentro. Dobbiamo ritrovare fiducia, iniziando dalle partite in casa. E’ ovvio che il passo in avanti decisivo che dobbiamo fare è proprio nella consistenza fisica, dobbiamo essere più bravi a servire i compagni in mezzo all’area e a tener botta. E’ un campionato di alto livello, in cui l’esperienza conta, ma dobbiamo adeguarci in fretta. A cominciare da Pittman: oggi ha fatto 7/14, una buona partita, ma io credo che possa fare meglio”.

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