Virtus Bologna, che partenza! Battuta l'Umana Reyer

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 69

UMANA VENEZIA 65

(14-20; 31-38: 47-54)

 

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA

 

#1 PITTMAN* – 19 – 7/10 da 2, 5/5 tl, 9r, 27 Val.

#2 FABIANI – NE

#3 VITALI – 3 – 0/3 da 2, 1/3 da 3

#7 VERCELLINO – NE –

#8 CUCCAROLO – 0 – 0/2 tl

#9 GADDY* – 10 – 2/5 da 2, 2/5 da 3

#11 WILLIAMS – 2 – 0/2 da 2, 0/3 da 3, 2/2 tl

#13 FONTECCHIO* – 10 – 4/12 da 2, 0/2 da 3, 2/2 tl, 6r

#14 MAZZOLA* – 6 – 0/5 da 2, 2/2 da 3

#15 OXILIA – NE –

#24 ODOM* – 8 – 1/4 da 2, 2/3 da 3

#25 RAY* – 11 – 1/4 da 2, 1/2 da 3, 6/6 tl

ALL. VALLI

 

T2 : 15/45 (33%), T3 : 8/20 (40%), TL : 15-17 (88%)

REB : 43 (9 off.)

AST : 9

REC : 5

PER : 5

VAL : 78

 

UMANA VENEZIA

 

#4 PERIC* – 5 – 2/6 da 2, 1/1 tl, 6r

#5 GOSS* – 7 – 2/3 da 2, 1/3 da 3

#6 BRAMOS* – 6 – 0/1 da 2, 2/7 da 3

#7 TONUT – 3 – 0/1 da 2, 1/2 da 3

#8 JACKSON – 8 – 4/5 da 2, 0/1 da 3, 0/1 tl, 6ast

#10 GREEN* – 7 – 2/6 da 2, 0/1 da 3, 3/4 tl, 6r

#11 RUZZIER – 0 –

#12 ANTELLI – NE –

#13 OWENS* – 8 – 3/6 da 2, 2/6 tl

#14 RESS – 2 – 1/2 da 2, 0/3 da 3

#16 ORTNER – 12 – 6/11 da 2

#22 VIGGIANO – 7 – 1/4 da 2, 1/3 da 3, 2/2 tl

 

ALL. RECALCATI

 

T2 : 21/45 (47%), T3 : 5/20 (25%), TL : 8/14 (57%)

REB : 42 (9 off.)

AST : 15

REC : 6

PER : 10

VAL :66

 

Spettatori : 5850

Arbitri : Begnis, Mazzoni, Paglialunga

 

 

di Massimiliano De Panfilis

 

 

IN SINTESI – Vittoria entusiasmante per la Obiettivo Lavoro che supera una delle favorite del campionato, la corazzata Venezia, con una prova di grinta e cuore. Non é stata una bella partita ma la trama della gara e la sua conclusione ha esaltato i 6000 presenti, bravissimi i bianconeri a resistere alla prima ondata orogranata, crederci sempre e sfruttare una giornata complessivamente sotto tono dei lagunari. Due punti ottimi per il morale per il team del Presidente Bertolini al primo atto dopo le variazioni societarie intercorse, notevole primo passo di una stagione che può regalare soddisfazioni, se verrà mantenuta la testa giusta.

 

1′ QUARTO – Il primo canestro della Virtus 2015/16 porta la firma di Mazzola ed é una tripla che da ossigeno dopo una serie di attacchi complicati, Pittman sigla il primo canestro in bianconero aggiungendo anche il libero supplementare. Le squadre lottano, e pur non essendo precise al tiro, la battaglia sul parquet é molto fisica e godibile (9-8 al 5′): gli uomini di coach Valli soffrono troppo la mobilità dei lunghi orogranata e contenere Venezia nel pitturato ma quando servono sotto Pittman ne escono spesso cose buone. Viggiano sigla la prima tripla degli ospiti che allungano sul finire di quarto sfruttando due minuti di confusione dei bolognesi, che non trovano quasi mai il canestro da dentro l’arco.

 

2′ QUARTO – Capitan Ray in entrata carpiata si iscrive a referto ma Ortner colpisce con drammatica precisione e tutta la macchina di Recalcati comincia gradualmente a girare a pieno regime, mostrando tutto il suo talento e la sua profondità. Jackson é una sentenza e la Obietttivo Lavoro, non sempre lucida e concreta anche a causa del l’ottima difesa lagunare, cerca di stare a galla riuscendoci solo con qualche iniziativa occasionale e tanta grinta (23-32 al 15′). Il match non é bellissimo ma i bianconeri con una difesa aggressiva di aiuti e recuperi e la zona risalgono la corrente fino al -4, con Pittman perfetto al tiro (4/4 e 16 val. alla pausa) e con un Odom prezioso nei meandri del match.

 

3′ QUARTO – Fontecchio viene smarcato da un assist illuminante di Ray, Pittman fa un altro gioco da 3 punti che esalta la folla, ma si segna col contagocce e gli errori abbondano da ambo le parti. Mazzola si divora dei rigori da sotto, ma la diga bianconera in qualche modo regge e alla tripla di Gaddy che fa sobbalzare il palazzo risponde Goss con la stessa moneta (39-47 al 25′). Esordisce anche Cuccarolo che purtroppo mostra tutta la ruggine (facendo imbestialire Valli a più riprese), Odom trova una tripla a filo dello scadere dei 24″, si sblocca al tiro anche Vitali e la OL fa sentire il fiato sul collo alla band di Recalcati fino al -2. Ress in schiacciata e la bomba di Bramos allo scadere ricacciano indietro i padroni di casa.

 

4′ QUARTO – Troppe seconde occasioni concesse all’Umana e qualche ingenuità non permettono alla Virtus di completare la rimonta nei primi minuti, Pittman é una forza illegale per questi livelli da sotto, ma Ortner lo buca dai 6 metri. L’austriaco é il protagonista di quasi tutte le azioni sui due lati del campo, gli arbitri sbagliano qualche fischiata, é ancora Bramos a zittire la Unipol con una tripla esiziale (53-61 al 35′). La band di Valli, pur in debito di ossigeno, trova le forze per rialzarsi sempre con le iniziative del centrone texano, ben spalleggiato da Fontecchio è una difesa commovente. Il capitano dalla lunetta porta i suoi al -1, il pallone del vantaggio tanto anelato gira sul ferro due volte ed esce beffardamente, ma le vunere difendono alla morte e Venezia, nella bolgia di Casalecchio, non segna mai e viene superata dalla tripla cruciale di un Ray a mezzo servizio. Il recupero di Vitali e la lacrima vincente di Fontecchio costringono Recalcati al timeout, complice anche difese non di livello. Green ne mette due veloci ma é ancora Fontecchio, con coraggio e sangue glaciale, dal centro area a sigillare un trionfo sensazionale.

 

TURNING POINT – Certo, il siluro di Allan Ray e il runner di Simone Fontecchio hanno portato a casa i due punti. Ma la rincorsa durata quasi tutta la partita sembrava non completarsi mai, la sensazione era quella che si andasse così fino alla fine, in affanno e in scia senza mai mettere la freccia. Ma il terzo gioco da 3 punti della gara di Dexter Pittman sul 53-61 infonde nuova carica nei bianconeri, linfa vitale per cominciare la rimonta che poi risulterà decisiva.

 

I NUMERI NON MENTONO – Bologna realizza col 33% da 2 e il 35% di squadra ma regge nella lotta a rimbalzo,la difesa stretta di due giri permette al solo Ortner di andare in doppia cifra nel platoon system di Recalcati. Venezia segna solo 11 punti nell’ultima frazione, troppo poco per contenere la furia OL.

 

MAN OF THE MATCH – Esordio eccezionale per il 211 di 130 kg di Rosenberg con la maglia numero 1, una presenza, una stazza è una tecnica dominante in area che non si ricordava dai tempi di Rashard Griffith (pur col dovuto rispetto per il paragone che oggi é precoce e sacrilego). Un carattere è di quelli che incendia anche il palazzo, il popolo bianconero ha trovato il suo eroe. E senza bisogno di infrangere tabelloni.

 

LA VOCE DEL COACH – Siamo felici. Eravamo acciaccati, anche Mazzola non stava bene, Ray solo due allenamenti nelle gambe negli ultimi 14 giorni. È stata una P rima di campionato e si è visto dal fatto che buoni tiri sono usciti, i meccanismi non sono fluid (per noi, così come per Venezia). 65 punti concessi a Venezia sono un capolavoro, non abbiamo mai mollato e siamo arrivati con testa e gambe fresche alla fine e siamo riusciti nel sorpasso. Non mi interessano le percentuali, Vitali e Fontecchio sono stati bravi a non scoraggiarsi,  erano caldi e stanchi ma avevo fiducia e li ho lasciati in campo nei momenti decisivi. Venezia ha segnato solo tiri di talento. Pittman può fare meglio soprattutto dietro, ovvio che ha fatto buona partita. L’ho giostrato per la difesa sugli uomini e sulle tattiche di Recalcati, poi c’è stato anche l’aspetto resistenza e falli. Tutti i nuovi fanno più fatica, ci vuole tempo ma io sono contento di tutti, i vecchi mi hanno dato quel qualcosa in più che mi aspettavo. Ci teniamo a fare bella figura, se avessimo perso non sarebbe stata una tragedia, non siamo fenomeni. Umiltà e mentalità sono rimaste intatte all’anno scorso, ora dobbiamo affinare tutti gli aspetti.

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