Virtus Bologna, coach Ramagli: "Prepariamoci a una serie lunga"

E’ arrivato il momento. Domani, ore 20.30, PalaDozza: inizia l’ultimo atto dei Playoff di Serie A2 2017. La finale tra Virtus Segafredo e Alma Trieste, con la prima mossa da giocare nella casa bianconera. Alessandro Ramagli e la sua truppa sono pronti alla sfida, che arriva esattamente undici giorni dopo la semifinale con l’OraSì Ravenna, vinta per 3-0 e chiusa venerdì 2 giugno al PalaGalassi di Forlì.

“I numeri dicono che siamo le squadre migliori di questa stagione, e che abbiamo meritato di arrivare fin qui, anche se all’inizio di questo campionato né noi né Trieste avevamo i favori del pronostico. Loro ci sono arrivati con tutta la loro energia, con la capacità di fare punti in campo aperto, noi siamo stati per tutta la stagione più quadrati, forse più equilibrati. Credo si tratti di una sfida inedita, che mette di fronte due città di basket che faranno affluire nei rispettivi palazzetti tanto pubblico. E’ stata venduta come una serie che porterà più gente alle partite rispetto alla finale di Serie A. Di sicuro sarà una serie bella e sentita, avvincente dal punto di vista tecnico, e chi saprà usare meglio le proprie caratteristiche ipotecherà serie e risultato finale”.

 “Ci chiedono chi avrà più vantaggi, se noi che siamo stati tanto fermi o loro che hanno giocato fino a venerdì scorso, per battere la Fortitudo alla quinta gara. La ritengo una domanda retorica. Abbiamo avuto queste diverse marce di avvicinamento, ne prendiamo atto e giochiamo, tanto né io né Dalmasson sappiamo esattamente quale sia la risposta esatta”.

 “Chi saprà imporre il proprio modo di giocare avrà il punto vincente in mano, ma non domani sera in gara1, piuttosto in tutte le partite. Che secondo me saranno cinque, per andare fino in fondo. Se loro corrono, saltano e schiacciano come sanno, vincono loro; se imponiamo il nostro gioco e conteniamo queste loro caratteristiche, vinciamo noi. Ci saranno tante partite, queste squadre hanno tante frecce al proprio arco, e secondo me questo produrrà una serie lunga”.

“A volte bisogna anche produrre delle palle perse, cercando di far sì che gli altri ne perdano più di te. Noi ci siamo riusciti contro Casale, che alla fine nella serie contro di noi è stata costretta a giocare in modo diverso dalle proprie abitudini. Con Trieste sarà importante limitarle, le palle perse, ma senza snaturare il nostro gioco: dovremo aspettarci pressione fisica e tecnica da parte della loro difesa, ma non dovremo farci influenzare troppo”

“Ho sempre parlato di Da Ros come di un giocatore determinante per Trieste. E’ perché lo conosco, l’ho allenato a Verona, anche quest’anno l’ho votato tra i migliori italiani del campionato. Ha un IQ cestistico da Eurolega. Quando è in campo permette alla squadra di avere atletismo, energia, ma anche tanta razionalità. E’ uno dei loro giocatori chiave”.

“Vedo e sento tanto entusiasmo intorno. E’ bello. Non va tenuto sotto controllo, va cavalcato. Non era scontato che ci fosse entusiasmo, all’inizio della stagione, quindi sarà fantastico per questi dieci giorni starci immersi. La stessa cosa vale per Trieste, e certamente stare in mezzo a questo clima gratifica: noi produciamo spettacolo, e se questo porta ad attenzioni dei media e gente a vedere la partita, vuol dire che abbiamo fatto bene il nostro lavoro”.

“A livello fisico stiamo bene, considerando che è il 12 giugno. Qualcosa va tenuto sotto controllo, sia noi che Trieste stiamo usando il ghiaccio più che una pescheria. Ma nel complesso, dopo 250-260 sedute di allenamento in stagione, siamo messi bene”.

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