Virtus Bologna, coach Ramagli: "A Treviso la chiave saranno le palle perse"

Alessandro Ramagli conosce bene il valore dell’avversario alle porte, l’Alma Trieste di coach Dalmasson che arriva dallo stop nel derby con Udine a Cividale ed attende la Virtus Segafredo sul campo di casa (palla a due domani alle 14.15, diretta su Sky Sport 2 e su Radio Bologna Uno, differita lunedì in seconda serata su TRC).

“In questa stagione li abbiamo battuti due volte, all’andata in campionato e nella semifinale di Coppa Italia. Hanno avuto qualche problema fisico e vengono da una sconfitta importante nel derby. E’ normale che ci aspettino, per il blasone che ci portiamo addosso e per il percorso fatto fin qui”.

“In casa hanno un impatto notevole, probabilmente senza eguali. Nel tempo hanno anche cambiato rotta, da squadra che lanciava i giovani triestini a gruppo più ambizioso e strutturato: oggi mescolano atletismo, esperienza con l’energia e la sfrontatezza di alcuni giovani interessanti che sanno dare il loro contributo alla squadra”

“Credo che questa partita sarà un bell’antipasto della post season, su un campo dove non sarà facile giocare per nessuno. Il fattore campo c’è, con 6500-7000 persone molto competenti che sanno farsi sentire. Sarà una partita difficilissima per noi, ma anche estremamente stimolante”.

“La considero una partita importantissima, ma non una partita-chiave. Nel senso che ci attende una serie di trasferte molto difficili, e oltre al livello di competitività che abbiamo mostrato quasi sempre, dobbiamo anche mostrarci capaci di portarle a casa. Dico che non sarà una svolta perché non deciderà i destini né nostri né dell’Alma, di qui alla fine della stagione regolare”.

“Un dato di fatto è che le prime otto della classifica difficilmente vincono in trasferta negli scontri diretti. Significa che l’equilibrio è massimo, e spesso un soffio d’aria può decidere la partita. Succede quasi sempre a favore della squadra di casa, e questo potrebbe significare che chi arriva meglio piazzato nella griglia dei playoff è avvantaggiato. Ma su questo io non sono completamente d’accordo. Per me le strade che possono fare strada nei playoff non sono tanto quelle imbattibili in casa, ma quelle che sanno imporsi in trasferta. Il fattore campo è importante, certo, anche dal punto di vista economico. Ma nella storia di questa categoria, chi sa vincere in trasferta può arrivare in fondo da vincitore. Anche perché all’inizio della fase successiva si mescoleranno squadre di due gironi diversi, e l’equilibrio di oggi andrà rimodellato”.

“La chiave della sfida? Secondo me il controllo delle palle perse, perché loro sanno forzarne parecchie, almeno il 20% dei possessi. Significa che ogni cinque attacchi, uno è perso, e l’importante è che non finisca nelle loro mani perché è quello che vogliono. Sì, controllo del ritmo e delle palle perse a mio parere faranno la differenza, più ancora che la difesa o le percentuali di tiro”.

“Quello di ieri, venerdì, è stato il nostro primo allenamento della stagione con dodici giocatori veri. Questo la dice lunga, siamo al 25 marzo. Oggi quello che mi interessa è poter lavorare con la squadra al completo, capire dove questo gruppo può arrivare se è al completo. Il mercato? Logico, continuiamo a monitorarlo, perché in una stagione lunga la possibilità di un infortunio c’è sempre. Ma non spingo per accelerare operazioni, perché potrebbe essere un boomerang: una squadra di calcio magari compra un attaccante e il giorno dopo si rompe il portiere… Ci vuole attenzione, nel monitorare e nel fare attenzione quotidianamente a quello che questo gruppo può esprimere”.

“Il mio programma è chiaro. Nella settimana prima della gara con Recanati siamo riusciti a individualizzare il lavoro, come mai prima quest’anno, pur con tre giocatori fermi. Questa settimana avremmo dovuto iniziare a omogeneizzare il livello di forma, ma Penna e Oxilia erano in Nazionale Under 20 e Spissu ha perso tre giorni per l’influenza. Saranno decisive le prossime due o tre settimane, per alzare il livello di condizione della squadra e per presentarci al meglio ai playoff. Ma in mezzo ci sono delle partite, che vanno giocate e vinte. Dovremo essere bravi a cercare di farlo senza dimenticare la crescita del gruppo. E’ il nostro lavoro, anche se non viene attestato sotto l’aspetto giuslavoristico, siamo professionisti. Quindi dobbiamo essere pronti a giocare, vincere ed essere in buone condizioni”.

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