Virtus Bologna, sconfitta casalinga contro Capo d'Orlando

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA  64

BETALAND CAPO D’ORLANDO  76                                             

(12-20; 23-38; 43-54)

  

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA  

 

#1 PITTMAN* – 15 – 4/7 da 2, 7/13 tl, 9r, 11fs, 23val

#2 FABIANI – NE

#3 VITALI – 10 – 2/6 da 2, 2/4 da 3, 0/2 tl,

#8 CUCCAROLO – 0 – 0/2 da 2

#9 GADDY* – 12 – 5/11 da 2, 2/4 tl

#11 WILLIAMS* – 14 – 3/4 da 2, 2/4 da 3, 2/2 tl

#13 FONTECCHIO* – 6 – 3/7 da 2, 0/4 da 3, 0/1 tl

#14 MAZZOLA* – 6 – 2/8 da 2, 0/3 da 3, 2/2 tl

#15 OXILIA – 0 –

#20 GRAZIANI – NE –

#24 ODOM – 1 – 0/4 da 2, 0/3 da 2, 1/2 tl

#25 RAY – NE

ALL. VALLI 

 

T2 : 19/49 (39%), T3 : 4/18 (22%), TL : 14/26 (54%)

REB : 46 (20 off.)

AST : 12

REC : 10

PER : 11

VAL : 65

 

BETALAND CAPO D’ORLANDO   

 

#5 BASILE – 2 – 0/2 da 3, 2/2 tl, 7ast

#6 ILIEVSKI* – 8 – 3/5 da 2, 0/5 da 3, 2/2 tl

#8 LAQUINTANA – 11 – 3/8 da 2, 0/1 da 3, 5/6 tl

#9 PERL* – 12 – 4/7 da 2, 1/1 da 3, 1/2 tl, 7r, 23val

#10 NICEVIC – 15 – 6/9 da 2, 3/4 tl

#13 JASAITIS* – 18 – 1/2 da 2, 4/6 da 3, 4/4 tl

#15 VUJICEVIC – 2 – 1/1 da 2

#19 MUNASTRA – NE

#28 METREVELI* – 4 – 2/4 da 2, 0/1 da 3, 0/1 tl

#42 ORIAKHI* – 4 – 2/4 da 2, 0/2 tl

 

 

ALL. GRICCIOLI

 

T2 : 22/40 (55%), T3 : 5/16 (31%), TL : 17/23 (74%)

REB : 35 (6 off.)

AST : 18

REC : 9

PER : 12

VAL : 91

 

Spettatori : 5420

Arbitri : Taurino, Biggi, Boninsegna

 

 

di Massimiliano De Panfilis

 

 

IN SINTESI – Opaca prestazione della Obiettivo Lavoro, che dopo il 2-0 iniziale non mette mai la testa avanti e sprofonda in un baratro da cui non riesce a emergere, lasciando trionfare alla Unipol la Betaland Capo d’Orlando. Una prova che ha mostrato le lacune e lo stato di amalgama ancora in formazione dei bianconeri, una prova che fa capire quale sia l’importanza di Ray: senza il proprio condottiero la Virtus é sembrata una squadra persa e senza sincrono. Sarà compito dello staff e di coach Valli infondere nuova fiducia ai ragazzi e avanzare col processo di crescita. La prossima a Pesaro non é decisiva ma diventa particolarmente importante per dare una svolta a questo difficile periodo.

 

1′ QUARTO – Graziani nei 12 per Vercellino (out per una distorsione), Fontecchio apre subito le danze con una bella affondata ad una mano sulla linea di fondo ma la Betaland piazza un parziale immediato di 11-1 che tramortisce i bianconeri. Pittman fa commettere tre falli in un amen a Oriakhi e lo spedisce a sedere, ma la Obiettivo Lavoro continua a soffrire l’esperienza di Ilievski e Jasaitis e il pensare troppo a giocare secondo schema senza liberare l’istinto. I dolori di crescita vengono acuiti da alcuni rigori sbagliati ed una convinzione nei propri mezzi che a tratti evapora (9-15 al 7′). Coach Valli va con la zona per invertire il trend e Vitali prova a dare la scossa con qualche giocata d’energia, ma l’inerzia e le palle vaganti sono tutte dei siciliani.

 

2′ QUARTO – Oxilia serve un assist al bacio per Mazzola, Vitali replica e il capitano ringrazia nuovamente, ma Bologna lascia troppo spazio a Nicevic che punisce con regolarità. La Obiettivo Lavoro non riesce a servire a sufficienza Pittman in azione, il texano mette qualche punto dalla lunetta sgomitarndo e facendo una fatica immane per liberarsi dai raddoppi degli uomini di Capo, ma con determinazione la Virtus, in qualche modo, si rifá sotto (23-28 al 15′). Griccioli chiama timeout e gli effetti sono devastanti: la OL va in blocco, Valli schiera anche un quintetto di soli italiani ma l’attacco é asfittico, si cerca troppo il gioco individuale e gli ospiti spingono forte sul gas e tornano in doppia cifra di vantaggio abbondante con un altro parziale di 10-0.

 

3′ QUARTO – Jasaitis riparte da dove aveva cominciato, tripla e massimo vantaggio biancocelesti, Oriakhi in alley-oop regala il +20 ai suoi prima che Penny Williams tolga il coperchio dal canestro di Capo con un gioco da 3 punti. I bianconeri si mangiano diverse occasioni da pochi centimetri e le percentuali dalla lunetta sono pessime, nonostante questo il pubblico non smette di sostenere i suoi paladini, e viene incendiato da un paio di giocate fuori spartito del centrone con il numero 1 sul petto (30-43 al 24′). Un siluro di Perl gela l’ambiente ma la OL torna sotto la doppia cifra con una bomba di Vitali servito da Gaddy. É peró un’illusione rapida: lapsus difensivi e un antisportivo a Williams (in difficoltà da play aggiunto) rispediscono indietro Bologna. Williams mostra gli attributi e con un recupero di qualità griffa un altro gioco da 3 punti, si iscrive a tabellino anche Odom con un libero, ma il gap rimane enorme.

 

4′ QUARTO – Finalmente a segno una tripla, di enorme importanza, ancora di Williams, layup di Vitali è partita improvvisamente riaperta, il pressing tutto campo è un gioco più logico e ragionato portano buoni frutti. Metreveli rapina due punti sanguinosi prima di uscire per falli, Penny Williams trova un jolly dai 6 metri battendo la sirena dei 24″ ma il capitano Mazzola fa disperare i suoi tifosi per due errori incredibili da sotto, sfruttati senza pietà dai siciliani con Perl e Laquintana (52-62 al 35′). La Obiettivo Lavoro, senza  bocche da fuoco e senza qualcuno a cui affidare un tiro certo quando DP1 é a rifiatare, batte in testa. La Betaland é un team di gente esperta e non si lascia scappare l’occasione: i due jumper di Nicevic a 2′ dalla fine recapitano i due punti sullo stretto, meritatamente. Il garbage time serve per settare solo la differenza canestri, che potrebbe anche servire, in futuro.

 

TURNING POINT – Nel momento del massimo sforzo virtussino per la rimonta nel quarto parziale, Metreveli raccoglie un airball e insacca allo scadere un canestro fondamentale che spegne le energie dei bianconeri.  Come una piccola azione indirizzi in maniera decisa un match. Nella direzione in cui giustamente doveva andare.

 

MVP – Non si salva quasi nessuno tra i padroni di casa, tra gli ospiti bene tutti senza nessuno che svetti sugli altri, e allora scegliamo i FBV. La curva bianconera, sostegno incessante per tutto il match e anche oltre, mette un impegno e una fede incrollabile anche quando lo spettacolo offerto dai propri beniamini non è dei migliori. É chiaro che siamo a metà ottobre e siamo ben lungi dall’essere un prodotto finito, ma il coro finale “Meritiamo di più” é lecito, ai giocatori il dovere di accontentarli. Il prima possibile.

 

I NUMERI NON MENTONO – 7/27 al tiro nel primo tempo, 17 val (16 del solo Pittman) rendono l’idea di che tipo di outing mette in scena la Virtus. Un po’ meno peggio la ripresa, ma le percentuali sono sconfortanti. 0/7 per Odom, 2/11 per Mazzola, 3/11 per Fontecchio, con questi numeri non si vince mai. Specialmente a questo livello. 11 fantastici per uno sfrontato Laquintana alla prima a Casalecchio, 7 assist in 20′ per il quarantenne, fischiatiassimo, Basile sono sempre da rilevare.

 

LA VOCE DEL COACH – “Capo a Venezia ha perso solo per sfortuna, li temevamo. Sentiamo forse un po troppo il campionato, e questo non ci fa giocare come si deve. Non siamo riusciti a indirizzare la partita sul piano atletico come volevamo. Sul fattore  esperienza ci danno 100-0, abbiamo giocato benino solo un pò nel terzo quarto. É un dato di fatto che non facciamo canestro e che perdiamo nonostante 20 rimbalzi d’attacco. Faremo tesoro di questa sconfitta, dobbiamo imparare che quando le cose non vanno, dobbiamo giocare in 5 e non da soli, é difficile essere lucidi, ci abbiamo provato fino al -4, dobbiamo aggrapparci alla difesa e non trovare scuse perché manca Allan Ray. Ci mancano automatismi, ci manca ancora il far bene i blocchi, dobbiamo far meglio tutto e ritrovare tutti, non solo Ray”.

Commenta
(Visited 3 times, 1 visits today)

About The Author