Virtus Bologna, Valli: "Milano è una grande squadra, ma vogliamo farci rispettare"

Due settimane di lavoro in palestra, per affrontare la corazzata EA7 Emporio Armani, reduce da un’infilata di partite vincenti e soprattutto dal trionfo in Coppa Italia. Giorgio Valli sa che sarà una sfida dura, difficile e importantissima, quella che attende Obiettivo Lavoro domani sera (palla a due alle 20.30) alla Unipol Arena.

“Riprendiamo a sentire il clima della gara dopo due settimane, onestamente pensavamo di utilizzarle al meglio per inserire Ray, purtroppo è andata come è andata. Giochiamo con quattro americani, quattro italiani e giovani che ci danno una mano importante. Ma il lavoro è stato proficuo, abbiamo carattere e fiducia. Purtroppo a Caserta ci sono mancati dieci secondi per vincerla, ma i ragazzi hanno una volontà incredibile e so che lo dimostreranno anche contro Milano”.

Cioè la squadra fortissima che conosciamo, e che nonostante le assenze dell’ultima settimana ha mostrato di avere sempre e comunque, in qualunque occasione, un equilibrio preciso.

“Un gruppo che di stranieri ne ha nove, che ha vinto quattro partite in sei giorni. Sappiamo che sono situazioni differenti, quello che ci interessa è che sarà una partita ad alto impatto fisico e atletico, e quando si gioca a questi livelli il metro si sposta verso la squadra che è più forte. Venezia e Cremona hanno subìto la difesa della squadra di Repesa, si presenteranno così anche contro di noi e dovremo adattarci in fretta, e in casa nostra farci rispettare in tutte le maniere”.

“Il lato positivo della nostra pausa è che abbiamo potuto inserire al meglio Hasbrouck. Siamo molto carichi, inizia l’ultimo terzo di campionato e bisogna essere molto cattivi, dal punto di vista sportivo. Per vincere non ci basterà dare la palla dentro a Pittman, dovremo giocare di squadra. Loro prepareranno raddoppi, sono discretamente tattici e molto aggressivi. Ci aspettiamo questi temi, cercheremo di controbattere per non concedere penetrazioni e secondi tiri. Non è replicabile la partita di Pesaro, in cui hanno perso: Milano era diversa, non c’erano Sanders e Batista, c’era certamente più Gentile. Altra storia. In questo campionato ogni partita nasce e non sai come va a finire, i paragoni sono difficili”.

Contare sul fatto delle tante partite, ed energie, spese dall’EA7 tra Coppa Italia e impegni europei, sarebbe sbagliato, assicura il coach bianconero.

“Hanno giocato molto partite, ma sono una squadra lunga e i giocatori non hanno minutaggi esagerati. Non ne risentono più di tanto. Per noi giocare ogni settimana, magari due volte a settimana, sarebbe meglio. Ma so che i miei ragazzi si sono allenati benissimo. L’enigma Milano non si risolve facilmente, dal punto di vista tattico, e in più bisogna fare i conti con il talento. Emotivamente ci aiuta giocare in casa, ma vista la classifica abbiamo anche noi la nostra pressione addosso, e ci servono due punti alla svelta”.

E’ la “prima” di Alberto Bucci da presidente. Ieri, dopo la conferenza di presentazione, c’è stato l’incontro con la squadra e lo staff tecnico.

“Alberto ci ha motivati come sa fare lui. Incontrarlo ci ha fatto bene, chiunque lo incontri riceve energia, io lo conosco da trentasei anni e lo so bene. E per chi fa questo sport il lato emotivo è fondamentale. Ha detto che devo sorridere di più, è vero. La mia maschera è di concentrazione, mai di rabbia o sconforto, ma il messaggio di Alberto l’ho capito, ed è bello e importante. Io spero proprio di sorridere a fine partita”.

Marco Tarozzi

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