Virtus Imola, avanti un altro

NPC VIRTUS SPES VIS 94

POLISPORTIVA PONTEVECCHIO 39

Virtus: Sassi 4, Poluzzi 16, Grillini 9, Morara 20, Di Placido 4, Corcelli 5, Guglielmo (k) 4, Brusa 2, Francesconi 2, Chiappelli 13, Porcellini 11, Filippini 4. All.: Bettazzi.

Pontevecchio: De Pascale 12, Martelli 6, Pappalardo, Riguzzi 1, Brancaleoni, Verdi 4, Magagnoli, Di Rauso 5, Bergami 2, Pesino, Tinti 9. All.: Lepore.

Parziali: 28-11, 53-19, 76-29.

Arbitri: Viteritti e Restuccia.

Chiamatela schiacciasassi. Questa Virtus vince, diverte e schiaccia l’avversario. Serviranno banchi di prova più significativi di un Pontevecchio troppo arrendevole e troppo rinunciatario – 55 punti di passivo sono onestamente imbarazzanti -, ma la prova di forza messa in campo da Poluzzi e compagni è di quelle che fanno ben sperare per il prosieguo della stagione. Una stagione che, da tre partite a questa parte, sembra essersi messa sui giusti binari per Imola, che liquida Pontevecchio in meno di dieci minuti, porta a casa la terza vittoria consecutiva e, tanto per non farsi mancare nulla, manda a referto tutti i suoi giocatori.

La partita. Dieci minuti, dicevamo, in cui l’asse Morara-Chiappelli regala penetrazioni, dai e vai e pick and roll che il pubblico mostra di gradire alquanto. Il tutto sotto l’attenta regia di Poluzzi. E se un lieve infortunio ferma Morris (che rientrerà poco dopo), che problema c’è? Entra Porcellini e dà la zampata decisiva. Unica piccola pecca, la precisione da tre: due su dodici nei primi quindici minuti. Ma appena Grillini registra il mirino, piovono bombe in sequenza: due per il Grillo, una per Poluzzi. E Pontevecchio, lentamente, inesorabilmente, affonda.

La musica non cambia nella ripresa. Bettazzi dirige magistralmente l’orchestra dalla panchina, giostrando armoniosamente i suoi che, pur con la partita già in pugno, non mollano di un centimetro, arrivando a toccare i 40 punti di vantaggio e creando trame offensive sempre nuove e sempre diverse. Ma il coach giallonero non è mai pago e frusta i suoi ad ogni errore, li stimola comunque a dare il massimo, a non accontentarsi, anche se la partita è ampiamente in cassaforte. L’ultimo quarto è una passerella verso il successo con Imola che continua a premere il piede sull’acceleratore – il +51 toccato a 7’24” dalla sirena finale è emblematico – e Pontevecchio che non vede l’ora di infilarsi sotto la doccia e dimenticare in fretta il pomeriggio delle streghe, seppur con qualche ora di ritardo… Ciliegina sulla torta? Tutti i 12 giocatori schierati da Bettazzi mettono a referto almeno due punti. Chapeau.

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