Virtus Imola, chi ben comincia...

NPC VIRTUS IMOLA 85

BK POL. CASTELFRANCO 66

Imola: Sassi, Poluzzi 12, Brusa n.e., Grillini 6, Morara 18, Di Placido n.e., Corcelli, Guglielmo 9, Francesconi n.e., Chiappelli 15, Porcellini 15, Filippini 10. All.: Alfieri.

Castelfranco: Tomesani 9, Coslovi n.e., Zucchini 5, Lavacchielli 4, Biello 13, Villani 7, Del Papa 8, Lusvarghi 7, Righi 13. All.: Boni.

Parziali: 23-18, 51-31, 67-49.

La Virtus inizia il 2016 esattamente come aveva concluso il 2015: vincendo. Una vittoria meritata, convincente, costruita a cavallo tra il primo e il secondo quarto e poi amministrata senza particolari difficoltà nella ripresa. Alfieri e il suo vice Zotti festeggiano così nel migliore dei modi l’esordio (questa volta sì) ufficiale sulla panchina giallonera e possono gioire per aver mandato cinque giocatori a referto in doppia cifra: Porcellini, Chiappelli, Poluzzi, Morara e Filippini.

Un primo quarto di studio, nel quale Castelfranco prova a fare la lepre e a dimostrare che i soli 2 punti in classifica non sono meritati. Ed in effetti, a Imola serve qualche minuto per ingranare. Dopo tutto, è quasi un mese che non disputa partite ufficiali, un po’ di rodaggio è fisiologico. Poi, smaltito anche l’ultimo panettone, Poluzzi e compagni iniziano a macinare gioco e canestri e la partita cambia. Non per niente, quando mette la testa avanti per la prima volta, è già quella decisiva. Dopo dieci minuti il tabellone recita 23-18, dopo venti 51-31. Qualcosa vorrà pur dire. Nel mezzo, contropiedi, azioni corali, tre bombe in serie (due di Grillini e una di un rigenerato Guglielmo), un Corcelli come sempre decisivo in difesa e un Morara incisivo in attacco. Senza dimenticare i soliti Chiappelli, Filippini e Poluzzi, il cui apporto è, non è novità, importantissimo. Dall’altra parte Castelfranco si aggrappa alla verve di Righi e all’estro di Zucchini e Tomesani, ma lottare contro la Virtus di stasera è dura.

Così la ripresa diventa sostanzialmente una formalità. Imola non deve far altro che far scorrere i minuti amministrando il vantaggio costruito nei due quarti precedenti. Con un pizzico di sofferenza a metà ultimo quarto, quando gli ospiti rimontano fino a -10, prima che quella vecchia faina di Porcellini non metta in gioco tutta la sua esperienza e, con quattro punti in fila (più tre di Poluzzi), non rimetta a posto le cose. Da martedì si inizierà a pensare alle due fondamentali trasferte con Ozzano e San Marino.

Piccola nota di colore: in tribuna, a tifare per gli ex compagni di squadra, ci sono Corazza, Dalpozzo e Dall’Osso, tra i primi ad applaudire la buona prova della Virtus di questa sera.

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