Virtus Imola, Regazzi: "Voglio e pretendo che i miei ragazzi giochino in primis per i tifosi"

Nella splendida cornice del Bar Renzo di Imola, la Virtus Imola presentato ed ufficializza Marco Regazzi come nuovo head-coach della squadra di Serie C Gold.
Tanti i tifosi presenti, controprova del fermento che si respira in città con l’inizio dei lavori del nuovo corso giallonero. Al fianco di “Rega”, il direttore sportivo Carlo Marchi, il dirigente responsabile Stefano Loreti e il primo assistente Andrea Zotti, confermato nel ruolo.

E’ Carlo Marchi a prendere la parola per presentare l’amico che siederà sulla panchina giallonera nei prossimi tre anni e per ringraziare i tifosi presenti:
“Io vi ringrazio perché fate vedere che siete legati a questa società e a questi colori e questo mi fa molto piacere. Sono a presentare “Rega” che non ha bisogno di presentazioni, chiaramente.
Siamo riusciti ad arrivare a prendere l’allenatore Regazzi che ritengo essere un bel colpo per la Virtus Imola specialmente in un momento come questo in cui si riparte da zero con il nuovo corso.
Mi sembrava giusto prendere un allenatore virtussino doc che ha ottenuto dei risultati a Imola e fuori Imola e con la grande voglia di ricominciare in questa società che ha nel cuore.
Ha dimostrato di essere molto contento di venire qua ed infatti abbiamo firmato un contratto pluriennale perché crediamo fortemente in lui.
Abbiamo bisogno di tutti voi perché è un anno particolare: partiamo pian piano e credo che facendo una squadra nel modo giusto potremmo toglierci delle soddisfazioni. Ma senza “gasarci”.
Il prossimo passo è capire quali giocatori potranno servirci, con un occhio al nuovo budget. Le cifre che si sentono in giro sono al di fuori della nostra portata e sono fuori mercato per noi. Comunque non vogliamo prendere dei giocatori tanto per prendere dei giocatori, ma vogliamo creare la migliore squadra possibile”.

Evidentemente emozionato, dopo aver ricordato le vicissitudini della sua ultima volta in Virtus, coach Marco Regazzi spiega come intende affrontare questa nuova avventura:
“Ora dopo 10 anni ho avuto questa chiamata che mi inorgoglisce, perché certamente significa che qualcosa di buono l’ho fatta in queste stagioni.
Arrivo in una società che è stata cannibalizzata di tutti i giocatori dello scorso anno: questo significa che la squadra era forte per la categoria e che i giocatori hanno disputato un’ottima stagione, visti i contratti che hanno stipulato con altre società.
Vengo in un anno zero in cui ci sarà da soffrire: io mi chiamo Marco Regazzi e non sono né Harry Potter né Gregory House, quindi di miracoli non se ne parla. Dovremo parlare con un paio di ragazzi dello scorso anno e dovremo fare un mercato pirotecnico, perché chiaramente arriviamo quando le altre squadre sono già quasi fatte. Qualcosa, però, abbiamo in serbo.
Io ho sempre giocato non per la società, non per l’allenatore, non per il direttore sportivo ma per i tifosi che ai miei tempi erano i Mods e qui vedo ancora qualche Mods vero. Ora c’è l’Armata Giallonera: io gioco e pretendo che i ragazzi giochino per questi tifosi.
Vengo in una società che negli ultimi 10 anni è sempre arrivata nei primi tre posti in campionato. Ora l’abitudine vuole che la Virtus sia sempre lì. Ma noi ci dobbiamo arrivare. Per la prima volta in C Gold c’è una grande concentrazione di formazioni nella nostra zona (Castello, Guelfo, Lugo, Medicina oltre alla Virtus), tutte nell’arco di massimo 30 chilometri.
Provare a stupire i tifosi. Questo deve essere il nostro obiettivo quest’anno. E’ difficile, è molto difficile, viste le realtà che stanno spendendo parecchio. Noi dobbiamo avere un’idea futura, costruire un passo alla volta e dare un’identità alla squadra. Tutto questo è il nostro obiettivo immediato.
Io cerco di plasmare quello che sarà un sistema di gioco in base alle “risorse” che ho a disposizione. Dovrò sposare le mie idee tattiche con i ragazzi che arriveranno. Voglio essere onesto e coerente: dovrò trovare le alchimie giuste basandomi sulle potenzialità dei miei nuovi atleti”.

Molto soddisfatto della scelta del nuovo tecnico, il dirigente responsabile Stefano Loreti applaude il supporto dei tifosi e lancia un’iniziativa nel nome del mitico “Gnacci”:
“Io non pensavo che Rega lasciasse Castello dopo la vittoria del campionato. Appena Carlo Marchi ha saputo questo, Rega è diventato immediatamente il nostro obiettivo principale.
La società farà di tutto per allestire una squadra che non demeriti. Voi siete “social” ed avete visto come altre squadre abbiano fatto grandi investimenti.
Vi preannuncio che durante il precampionato, organizzeremo un torneo intitolato a “Gnacci” che ci ha lasciato poco tempo fa: è stato un nostro giocatore e super tifoso che fino a poco tempo fa seguiva tutte le nostre partite.
Vi ringrazio per la partecipazione perché fa piacere vedere in faccia tutti voi con il vostro entusiasmo”.

Andrea Zotti, coach assistant:
“Marco Regazzi lo conosco da tanto tempo, avendoci anche giocato insieme. Son contento perché finalmente potrò lavorare con lui. Ringrazio Rega perché arrivando alla Virtus ha pensato che avrei potuto dargli una mano”.

La serata si conclude con l’abbraccio dei tifosi al nuovo allenatore, con un delizioso rinfresco della casa.

Comunicato e foto a cura di Ufficio Stampa Virtus Imola.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.