Virtus Imola, vittoria sofferta contro San Marino

Prendiamo i due punti, prendiamo l’ottima difesa. Prendiamo la bella reazione del terzo quarto. Prendiamo la prestazione maiuscola di Chiappelli. Prendiamo che, per come si era messa all’intervallo, la prova di squadra che chiedeva Bettazzi c’è stata. Per il resto, ripassare alla prossima.
Imola sconfigge, non senza patemi, San Marino e bagna l’esordio con una vittoria che dà morale. Ma il coach giallonero non può essere del tutto soddisfatto. Ancora troppi passaggi a vuoto e troppa fretta nell’andare a canestro (prova ne è il misero 11-4 del terzo parziale) ed ecco che, specie nei primi venti minuti, sono i titani a far la partita. Bettazzi cambia, urla, incita, detta schemi, ma il suo “credo” cestistico non è ancora del tutto entrato nei meccanismi, e nelle teste, dei giocatori. Gli errori visti in coppa contro Forlì si sono ripresentati, puntuali come una cambiale, anche stasera.
Per carità, a tratti si è pure assistito ad uno spettacolo veloce e dinamico. E il Chiappelli di oggi sembra davvero il terminale offensivo ideale per gli schemi del coach. Con in più un Poluzzi che corre, serve e tira con la cattiveria e la precisione del leader. Ci vorranno tempo, sudore, allenamenti e partite, ma quando tutta la squadra girerà a regime, allora sì che non mancheranno le soddisfazioni. Con due punti in saccoccia – e con il folto pubblico che, per tutti i 40 minuti di partita ha incitato i suoi beniamini – si può lavorare con la giusta serenità. Alla prossima puntata.

NPC VIRTUS SPES VIS                 51
ASSET BANCA SAN MARINO        44
Virtus: Sassi 3, Poluzzi 9, Filippini 2, Grillini, Morara 4, Di Placido n.e., Corcelli 7, Chiappelli 18, Guglielmo (K), Brusa n.e., Francesconi n.e., Porcellini 8. All.: Bettazzi.
San Marino: Frigoli 4, Gamberini (K) 2, Macina 3, Polverelli n.e., Gambi n.e, Cardinali 3, Borello n.e, Ravaioli 9, Zannoni 14, Balestri 2, Ugolini, Caronna 5. All.: Foschi.
Arbitri: Foschini e Meli.
Parziali: 15-12, 26-35, 37-39.

Due punti in saccoccia e una prima di campionato bagnata dal successo. Ecco gli aspetti positivi della partita tra Virtus e San Marino. Oltre ad un’ottima difesa, ad un Poluzzi apparso già leader in cabina di regia e ad un Chiappelli scoppiettante. Ma non è tutto oro quello che luccica. Sono ancora molti gli aspetti su cui coach Bettazzi dovrà lavorare, a partire dai cali di tensione patiti dai gialloneri in diversi momenti del match. «Noi siamo questi – attacca il tecnico virtussino -. Una squadra giovanile che, nella stessa partita, alterna cose di altissimo livello ad ingenuità infinite. Il roster è assai stimolante per chi, come me, predilige i giovani, le sfide e il lavoro duro in palestra, ma il livello del campionato ci impone di maturare in fretta». Già perché gli altri, «gli americani, gli ex giocatori di serie A e i professionisti non ci aspetteranno. Ai tifosi chiedo di starci vicino, di aiutare questi ragazzi che hanno scelto la Virtus perché imolesi o perché, rinunciando a ingaggi che altrove sarebbero stati più alti, hanno visto nel giallo e nel nero i colori del loro futuro in una categoria diversa. Siamo una squadra in missione, una missione che, se penso al primo tempo con San Marino, sembra quasi una mission impossible. Ma, con ottimismo, proviamo a pensare che, all’inizio dei film d’azione, l’eroe appare sempre un po’ in difficoltà».

La seconda puntata della mission è in programma già questo sabato, quando Guglielmo e compagni, saliranno in quel di Ferrara per affrontare il Despar 4Torri, sconfitto solo al fotofinish da Forlì nella prima di campionato.

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