Virtus Padova, inizio positivo: vittoria nell'amichevole contro Mestre

Buoni riscontri dalla prima amichevole giocata a Limena di fronte ad un folto pubblico dalla Broetto Virtus Padova nell’ambito dell’iniziativa Broetto in Tour.

Iniziato nel segno del gran caldo il Tour della Broetto che sabato pomeriggio ha disputato sul campo di Limena il suo primo scrimmage affrontando un combattivo Basket Mestre squadra che disputerà il campionato di serie C Gold con l’obiettivo della promozione e che purtroppo si è presentata senza due pedine fondamentali del suo ambizioso scacchiere, la guardia Chinellato e il lungo Mbaye.

Da questo esordio lo staff tecnico e dirigenziale della Broetto si attendeva dei riscontri importanti e al termine dell’amichevole c’era grande soddisfazione per il bilancio ottenuto.

Innanzitutto il pubblico: palazzetto pieno ancor prima della palla a due nonostante una temperatura superiore ai 35 gradi e una data, l’ultimo week-end di agosto, che normalmente induce a gustarsi agli ultimi scampoli d’estate piuttosto che a rinchiudersi in un palazzetto bollente per vedere del basket.

Seconda verifica: le condizioni fisiche, in particolare del rientrante Mabilia e di Sabbadin reduce da un freschissimo intervento di pulizia del menisco. Anche per questo ampia soddisfazione, Alberto ha corso e roteato come una trottola dimostrando oltre a non avere dolori anche di non patire freni psicologici, Pippo ha combattuto da par suo e alla fine ha dimostrato di poter superare
i fastidi dati dal ginocchio come richiesto da chi ne sta seguendo la rieducazione.

Terzo tema: l’inserimento dei nuovi arrivati. Di Mabilia abbiamo già detto, una furetto che può generare scompigli nelle difese avversarie. Si dice anche che abbia un ottimo tiro, e le statistiche delle stagioni passate lo testimoniano, ma con Mestre non ci ha provato più di tanto. Tuci ha dovuto confrontarsi da subito con un osso molto duro, quel Verri che è sceso dalla B per ritornarci trascinando il Mestre e che ci teneva a dimostrare sul campo le sue qualità ai nuovi dirigenti e ai supporter arrivati in forza proprio per vederlo giocare. Nonostante l’avversario Francesco non si è tirato indietro, ha arpionato dei gran rimbalzi, messo in mostra un’ottima dinamicità e un tiro ben impostato che potrà far male. Per ultimo abbiamo tenuto Crosato, lui lo conosciamo già bene, ha giocato a corrente alternata ma quando ha sfoderato il suo cipiglio ha dimostrato perché è stato il primo acquisto della stagione.

Per il resto era importante ritrovare la confidenza con la palla e soprattutto non farsi male dopo due settimane di intenso lavoro fisico. E’ andato tutto bene anche se si sono visti errori che fatti in altri periodi dell’anno potrebbero valere il linciaggio da parte dei tecnici. A strappare la maggiore quantità di applausi sono stati i più giovani, Bonetto eFerrara, per la felicità di coach Pellecchia, con cui disputeranno con la locale formazione del Limena il doppio campionato in serie D, e oltre a loro l’eterno Leo Busca per il quale è ormai evidente che questa sia la sua seconda gioventù… il 72 è solo il suo nuovo numero di gioco, all’anagrafe hanno già provveduto a cambiare con un 9 la terza cifra del suo anno di nascita!

Per accontentare i soliti curiosi c’era il tabellone a registrare i parziali di ogni periodo e come previsto ne sono stati giocati 5 con il puntuale azzeramento del punteggio ad ogni sirena: 12-15, 18-12, 18-10, 16-19, 19-16.

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