Virtus Roma, coach Corbani: "Sarà una gara diversa, proveranno a rallentarci"

Turno infrasettimanale per la Unicusano Virtus Roma che domani alle ore 18.00 torna sul parquet di casa per affrontare la Lighthouse Trapani nella 11^ giornata di Serie A2 Citroën. I siciliani stanno attraversando un grande momento di forma e precedono Roma in classifica di una sola vittoria dopo aver vinto tre gare consecutive, l’ultima delle quali contro la capolista Biella.
La Virtus cercherà invece di dare continuità alla bella vittoria ottenuta a Treviglio nell’ultimo turno, e sarà una sfida quindi tutta da vedere contro una squadra solida e talentuosa come quella allenata da coach Ugo Ducarello. I siciliani sono infatti il quarto miglior attacco del girone Ovest (classifica guidata proprio dalla Virtus Roma), e possono contare su terminali offensivi di livello come il centro Andrea Renzi (20.5 punti e 7.6 rimbalzi), il play-guardia Usa Keddric Mays (13.9 in 28.1 minuti), Gabriele Ganeto (12.3) e l’altro americano Carleton Scott (11.4) ala-centro dal notevole atletismo ma anche dalla mano molto educata (42% da tre punti).

Queste le dichiarazioni di coach Fabio Corbani alla vigilia del match: «Vincere una gara come quella di Treviglio per noi è stato molto importante, perché è una partita giocata ai ritmi nostri, con gli elementi che cerchiamo sempre, con la nostra velocità di esecuzione, e vincerla con quelle percentuali aumenta la fiducia, che per una squadra come la nostra è fondamentale. Giocare a questi ritmi ci aiuta a sviluppare più velocemente la personalità e le capacità tecniche dei nostri giocatori sia nelle cose positive che negli errori. Con Trapani sarà una gara diversa, loro cercheranno sicuramente di rallentarci e controllare il ritmo giocando una pallacanestro diversa dalla nostra; dovremo essere più bravi rispetto alla sfida con l’Eurobasket, dove siamo stati al ritmo degli avversari nel primo tempo, e questo ci ha costretto poi a portare la gara punto a punto ed è una situazione che invece non vorremmo. Non sono preoccupato per il turno infrasettimanale perché c’è per tutti, e per me è una cosa bella: giocare tre partite in sette giorni è bello per il pubblico, per i giocatori e anche per lo staff tecnico; sarà un problema quando invece i turni infrasettimanali non ci saranno per tutti, ma per chi gioca è sempre bello scendere in campo».

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.