Virtus Arechi Salerno, intervista a coach Paternoster

Al termine dell’ultima amichevole precampionato, coach Antonio Paternoster fa il punto della situazione in casa Virtus Arechi Salerno


In archivio anche l’ultimo test precampionato  della Virtus Arechi Salerno di coach Antonio Paternoster.

La compagine salernitana, ad otto giorno dall’esordio stagionale tra le mura amiche del “PalaSilvestri” che la vedrà contrapposta a Battipaglia in un derby ad alta tensione, ha fatto le prove generali nell’ultima sgambata non ufficiale con la Cestistica San Severo.

Paternoster
Una fase del match tra Virtus Arechi Salerno e Cestistica San Severo

Il match, conclusosi con il risultato finale di 71-83 a favore dei viaggianti, è stato utile per verificare le condizioni tecniche ed atletiche del gruppo impegnato con una compagine di indubbio spessore, che parteciperà al prossimo campionato di serie B, girone C.

Al termine della sfida, abbiamo avuto modo di rivolgere alcune domande ad Antonio Paternoster, head coach della Virtus Arechi Salerno, affrontando diversi temi molto interessanti.

L’intervista

Un altro importante test nel match di questa sera con San Severo. Come giudica questo primo periodo di lavoro e quali sono le principali indicazioni che questa preseason le ha lasciato?

“Torniamo a casa con indicazioni decisamente positive, stiamo crescendo giorno dopo giorno come collettivo e devo dire che non è affatto facile o scontato far diventare dieci giocatori che non si conoscevano una vera e propria squadra.

Ritengo che siamo sulla strada giusta, anche questa sera abbiamo tenuto testa ad un’ottima compagine che, a mio avviso, è tra le meglio attrezzate non solo nel proprio girone, ma nell’intero panorama della serie B nazionale.

Dobbiamo, tuttavia, continuare a lavorare come stiamo facendoma sono estremamente soddisfatto del lavoro fatto finora”.

Salerno, con questo nuovo progetto, torna a rivendicare un ruolo importante per quanto concerne la pallacanestro maschile. Quali sono le motivazioni che l’hanno portata ad accettare il ruolo di capo-allenatore e cosa potete fare, come squadra, per riportare entusiasmo in una piazza calorosa che ha bisogno di tornare a respirare aria di basket?

“Ho sposato in pieno il progetto del presidente Renzullo e sono rimasto particolarmente colpito dall’entusiasmo e dalla passione del nostro patron.

Non è semplice riportare il basket che conta a Salerno, noi ci stiamo provando con tutte le nostre forze.

Da parte nostra, garantiamo il massimo impegno, lavoro e dedizione.

Sono convinto che i tifosi salernitani apprezzeranno la nostra voglia di crescere e di migliorare e sono altresì certo che già a partire da domenica prossima, nel derby inaugurale con Battipaglia, il palazzetto sarà gremito in ogni ordine di posto”.

Avete allestito un roster competitivo che proverà a dire la sua in un campionato impegnativo come la serie B. E’ soddisfatto del gruppo che le è stato messo a disposizione e, a bocce ferme, dove ritiene possa arrivare questa squadra?

“Sono estremamente soddisfatto dell’organico che la società mi ha messo a disposizione e sicuramente abbiamo la possibilità di renderci protagonisti di un buon campionato. 

Non abbiamo la pressione di vincere perché non siamo noi la squadra che deve vincere. Dobbiamo crescere tanto individualmente quanto come collettivo e provare a toglierci diverse soddisfazioni”.

Sarà un campionato altamente competitivo con tante ottime squadre pronte a darsi battaglia. A suo avviso, quali sono le squadre meglio attrezzate per ben figurare e fare qualcosa di importante nel corso di questa stagione?

“Nel nostro girone ritengo che le squadre meglio attrezzate siano, senza dubbio, Cassino, Palestrina, la stessa Barcellona e Valmontone. Parliamo di roster profondi che hanno il fondamentale vantaggio di ripartire da un’ossatura di squadra ben definita.

Inoltre, tali compagini presentano individualità davvero importanti, in grado di fare la differenza nelle partite che contano.

Come outsiders, poi, direi Salerno ma anche Catanzaro, che ritengo possa dire la sua e ben figurare nel nostro girone. 

Sarà, insomma, un campionato estremamente equilibrato. La differenza la faranno i particolari, come sempre accade in questo gioco. 

Le partite fuori casa avranno un peso specifico rilevante e saranno tutti impegni dall’alto grado di complessità. Parliamo di campi ostici e caldi in cui le difficoltà inevitabilmente crescono esponenzialmente. 

Per quanto ci riguarda, sarà fondamentale proteggere il nostro rettangolo di gioco e rendere il PalaSilvestri un fortino inespugnabile”.

Domenica è in programma l’esordio ufficiale e il calendario non poteva essere più burlone, visto l’opening game casalingo nel derby con Battipaglia, realtà che conosce benissimo visti i suoi trascorsi. Che partita sarà e come vanno affrontate le difficoltà che potrebbe eventualmente crearvi la compagine di coach Sanfilippo?

“Battipaglia è una realtà che conosco molto bene, sia perché ho allenato lì diversi anni fa sia perché conosco diversi giocatori ed elementi dello staff. 

Non sarà sicuramente una partita semplice perché è la prima di campionato e, ironia della sorte, si tratta di un derby molto sentito. 

Ci aspetta, dunque, una partita difficile, però, dobbiamo assolutamente iniziare con il piede giusto la nostra stagione e quindi, al di là dei tatticismi su cui lavoreremo in settimana, sarà fondamentale vincere domenica prossima dinnanzi al nostro pubblico”.

A proposito di pubblico, quanto sarà importante, a partire da domenica ma nel corso di tutta la stagione, il contributo del sesto uomo? In fondo, siete chiamati anche a questo: tornare a far respirare in città aria di pallacanestro.

“Il contributo del nostro pubblico sarà fondamentale nel corso di tutta la stagione che sta per iniziare. Lo ripeto, faremo tutto il possibile sul campo per riportare sano entusiasmo in città e nei confronti di questo sport e della nostra realtà. 

Sono certo che i nostri supporters risponderanno presente e ci faranno percepire il loro grande entusiasmo, elemento fondamentale per un gruppo nuovo sì ma estremamente motivato come il nostro”.

 

 

 

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About The Author

Carmine Lione Carmine Lione è uno scrittore e giornalista freelance, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Attualmente iscritto al Corso di Laurea in “Lingue e Culture Straniere” presso l'Ateneo di cui sopra, ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui zerottonove.it. Ha ricoperto l'incarico di Capo Addetto Stampa della società cestistica Polisportiva Battipagliese ed attualmente presta la sua voce per le telecronache del Basket Bellizzi in onda su LiraTv e del Salernum Baronissi per l'emittente SeiTv. Per quanto concerne la scrittura, nel corso della sua esperienza artistica, ha pubblicato due opere: “Tempi Moderni”, raccolta di racconti edita dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo e “Luce al neon”, primo romanzo autopubblicato.