Virtus Segafredo, buon test contro Brescia: 71-54 al PalaFerrari

Virtus Segafredo Bologna – Leonessa Germani Brescia 71 – 54

(21-18)  (36-29)  (53-47)

Segafredo: Spissu 9, Umeh 5, Spizzichini 10, Ndoja 8, Rosselli 7, Michelori 2, Oxilia 7, Penna 8, Lawson 15, Bruttini.  All.: Ramagli

Germani: Moore ne, Breggren 2, Vitali L. 8, Landry 11, Laganà 17, Bolis 7, Vertova, Zanetti, Bellandi, Morse 3, Burns ne, Vitali M. ne, Moss ne, Bushati 6, Eladjie. All.: Diana

Arbitri Vicino, Tirozzi , Tallon

di Roberto Gamberini

Amichevole infrasettimanale per la Segafredo che incontra la Germani Brescia in un bell’evento, promosso dall’amministrazione comunale di Castel San Pietro, dedicato al ricordo di Roberto Ferrari, il giovane scomparso in un incidente stradale al quale è intitolata la struttura sportiva castellana.

I primi punti della partita sono di Marcus Landry che mostra subito la sua fisicità sotto canestro, ai quali però risponde con una bella schiacciata Lawson, seguita dalla prima tripla dell’incontro di Spissu per il primo vantaggio bianconero. Ancora Landry a bucare la retina dalla lunga distanza in un primo quarto davvero piacevole che registra il primo strappo da parte dei ragazzi di coach Ramagli dopo circa 4 minuti con una tripla di Ndoja, un arresto e tiro di Spissu ed un’altra schiacciata di Lawson per il 14 a 7 a 4 minuti dal termine del quarto che costringe coach Diana alla sospensione.

Escono bene dal time out gli ospiti con Bolis che recupera una palla dalla spazzatura trasformandola in due punti e due triple consecutive di Laganà e Bushati che riportano la Germani avanti 14 a 15 al 7°.

Vantaggio che dura una sola azione perché a riportare davanti i suoi ci pensa Spissu con un canestro da sotto. Prova la zona dispari coach Diana, ma non scaturisce gli efetti sperati perché la Segafredo produce un mini parziale propiziato dalla tripla di Spizzichini e da due liberi di Umeh per ristabilire le distanze: 21 a 15 a una manciata di secondi dalla fine. A tenere a stretto contatto i suoi però ci pensa Bushati a fil di sirena da lontanissimo: 21 a 18 al primo mini breack.

L’equilibrio regna sovrano anche nel secondo quarto con le due squadre che si scambiano colpo su colpo, apre Spizzichini al quale risponde un ispiratissimo Laganà: dopo il suo libero la Virtus ha solo due punti di vantaggio: 23 a 21 quando gli ospiti provano ancora la difesa collettiva, questa volta a fronte pari ed è proprio questa soluzione a frenare la marcia Segafredo: la tripla di Morse riporta avanti la Germani 25 a 26 esattamente alla metà del tempino.

L’astinenza in attacco viene spezzata da una bella penetrazione di Lollo Penna che segna subendo anche il fallo, l’azione sposta nuovamente l’inerzia della partita perché Lawson su rimbalzo d’attacco porta un altro importante mattoncino prima di uno scambio di triple tra Ndoja, Laganà e Umeh che mandano le squadra al riposo con un buon bottino di margine per la Segafredo.

Nell’intervallo il sindaco Tinti ha premiato i presidenti Bucci e Bragaglio, insieme a Mauro Ferrari, fratello di Roberto, che ha presenziato all’evento.

Si ricomincia con Brescia che spara pesante Laganà da lontanissimo e Landry pestando l’arco, la Germani ritorna a contatto in un amen: 36 a 34 dopo pochi istanti, ma la Virtus non si scoraggia e produce ancora uno strappetto con un bel canestro di Spissu, una tripla di Rosselli e un contropiede di Michelori che costringono Diana a richiamare i suoi dopo soli tre minuti abbondanti.

Si riparte con una bella schiacciatona di Landry, ma la Segafredo non si lascia intimidire e mantiene sempre un minimo margine che le permette di comandare le danze, a metà tempo sono sei i punti di vantaggio dopo un libero di Ndoja: 44 a 38, ed è proprio qua che comincia lo strappo definitivo della Virtus che grazie ad un altro libero di Klaudio, un paio di triple di Lawson ed un contropiede di Rosselli si trova sul 53 a 38 ad un paio di minuti dall’ultimo riposo.

Davanti ai suoi concittadini Luca Vitali non ci sta a mollare le armi e con tanta esperienza riesce a procurarsi dei tiri liberi sfruttando il fisico in avvicinamento a canestro: 53 a 47 all’ultimo intervallo.

L’inerzia però è in favore dei bianconeri che senza troppi problemi conducono fino al termine aumentando vertiginosamente la forbice, tanto spazio per Penna e Oxilia autori davvero di pregevoli azioni tra cui la tripla che conclude il tabellino per la Virtus sul 71 a 52 prima della fine definitiva siglata da Bolis.

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