Virtus Spes Vis Imola-NFB Ozzano 65-84, pesante ko casalingo per i ragazzi di coach Marchi

NPC VIRTUS SPES VIS 65

NEW FLYING BALLS OZZANO 84

Imola: Dalpozzo 10, Dal Fiume 5, Zambrini 5, Sabattani, Creti n.e., Fin 2, Corcelli 18, Vignali 12, Sangiorgi, Delvecchio 13. All.: Marchi.

Ozzano: Montanari, Masrè 13, Morara 16, Folli 6, Magagnoli 6, Lalanne 10, Betti 4, Guazzaloca 9, Martini, Cutolo 14, Agusto 6. All.: Grandi.

Parziali: 15-26, 29-54, 44-72.

Arbitri: Resca e Fusetti.

Come all’andata, peggio dell’andata. La Virtus cede in casa ad Ozzano, non riesce ad infrangere il tabù che la vede sconfitta con tutte le avversarie che la precedono in classifica e, come se non bastasse, perde pure Fin per un infortunio alla caviglia (probabile frattura del malleolo esterno della caviglia sinistra, ndr).

Eppure, almeno all’inizio, la Virtus sembra più sul pezzo, concentrata, aggressiva. Ma la voglia di spaccare il mondo non sempre regala lucidità. Imola attacca, cerca più volte il canestro, però la mira è imprecisa e gli errori un po’ troppi. Cosa che, invece, non si può dire di Ozzano che, specie dall’arco dei tre punti, è infallibile. Anche senza Gianasi. Nonostante questo, i gialloneri sono lì, a soli quattro punti dai loro avversari. A cavallo tra primo e secondo quarto, però, gli emiliani infilano quattro bombe in serie che scavano un solco molto importante (+17).

La Virtus prova a correre ai ripari e, trascinata da Dalpozzo e Delvecchio (ottimo il suo esordio!), si riavvicina fino a -10. Ma, ancora una volta, quattro triple in rapida successione di Ozzano, ricacciano i gialloneri a -23. Che diventano 25 all’intervallo lungo. Sul parquet del Ruggi cala la notte…

Purtroppo per Imola, la musica non cambia nella ripresa. Ozzano, seppur con meno intensità dei primi due quarti, continua a spingere sull’acceleratore. La Virtus, per contro, fatica a trovare intensità. Ci si mette pure l’infortunio occorso a Fin, finito in ospedale per un brutto infortunio alla caviglia, a demoralizzare ulteriormente la squadra. Così l’ultimo quarto si trasforma in un silenzioso count down verso l’ultima sirena. I Flying Balls, con la vittoria già in tasca, diminuiscono l’intensità e gestiscono il vantaggio. Imola, dal canto suo, riesce a rendere il passivo un po’ meno pesante.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa VSV

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