Virtus Trapani, sconfitta amara contro Marsala

Virtus Trapani – ASD Nuova Pall. Marsala: 50-51 (14-12; 29-22; 39-35)

 

VIRTUS TRAPANI: Campo 12, Asta Gaspare 9, Schifano V. 8, Genovese 8, Perrone 11, Licari 2, Nicosia, Palermo, Schifano D., Xhilone n.e, Minore n.e., Giammarinaro n.e.; All. Genovese

 

ASD Nuova Pall. Marsala: Maggio 21, Frisella 10, Baseggio 10, Russo 3, Marino 3, Cucchiara 2, Tarantino 2, Giacalone 0, Parrinello 0, Colicchia 0, Panicola n.e., Catalano n.e.; All. Grillo

 

Note: rimbalzi Virtus Trapani 46 (38+8), Marsala 44 (35+9); tiri liberi Virtus Trapani 10/12 (83,3%), Marsala 9/17 (52,9%)

Arbitri: Calandra e La Barbera

Finale più amaro per la Virtus Trapani non ci poteva essere, lo spareggio per la permanenza in serie D regionale dell’ultima giornata, se lo aggiudica, infatti, la nuova Pallacanestro Marsala che vince il derby all’ultimo respiro, grazie al tiro libero aggiuntivo messo a segno a 2” dalla sirena da Giorgio Maggio, l’indiscusso MVP della serata che a dispetto della giovanissima età (classe ’99) si è letteralmente caricato sulle spalle la sua squadra conducendola alla vittoria in un finale thriller che ha premiato il coraggio dei ragazzini marsalesi.

Una serata maledetta per i ragazzi di coach Genovese, che dopo un incoraggiante avvio, hanno sprecato tutto in un finale di gara scellerato in cui non sono più riusciti a segnare un canestro su azione regalando poi negli ultimi 50” la vittoria ai coraggiosi ospiti marsalesi che nel frattempo avevano pure perso due giocatori per infortunio. Il tutto condito anche da una svista del tavolo ma evidentemente era scritto così, ed alla fine la squadra che ci ha creduto di più è riuscita a spuntarla anche con merito. Una gara intensa, combattuta pallone su pallone, all’insegna della correttezza e della lealtà, nonostante l’altissima posta in palio.

L’inizio era tutto di marca Virtus scesa in campo senza Simone Asta per via di un infortunio alla caviglia: dopo nemmeno 3 minuti siamo già sul 9-0 dopo la tripla di Alessio Perrone dall’angolo ed i canestri facili realizzati in contropiede da Campo e Schifano. Il timeout di coach Grillo scuote i suoi, Maggio segna i primi punti dalla lunetta per la sua squadra dopo 5 minuti ma è il segnale della riscossa di Marsala che risale con un contro break di 0-10 firmato ancora Maggio e Baseggio (2 triple) riportandosi in vantaggio (10-9). Ci pensa ancora Alessio Perrone a segnare dall’arco dei 6,75 con l’aiuto del tabellone per riportare avanti la Virtus che chiude il primo parziale in vantaggio 14-12.

La Virtus inizia a zona il secondo periodo, Marsala segna subito da 3 con Russo (14-15) ma è un fuoco di paglia perché i trapanesi grazie soprattutto ad Alessandro Campo che segna due canestri consecutivi provano a scappare piazzando un parziale di 13-2. Marsala sembra all’angolo ma la Virtus non riesce a piazzare il colpo del ko che avrebbe potuto chiudere la contesa. Licari segna il piazzato del + 10 (27-17) dopo un rimbalzo catturato in attacco ma Frisella e Maggio tengono a galla gli ospiti che riescono a limitare i danni risalendo fino a -7 (29-22) all’intervallo lungo.

Due canestri consecutivi di Vincenzo Schifano illudono ancora la Virtus che riprende un vantaggio in doppia cifra ad inizio terzo periodo (35-24), Marsala oppone la zona alla difesa individuale della Virtus, ancora un canestro di Campo per il nuovo massimo vantaggio Virtus a metà periodo (37-26) ma a questo punto la luce dei padroni di casa si spegne. Una tripla di Marino riaccende le speranze degli ospiti bravi a sfruttare le tante palle perse dai trapanesi e a chiudere un parziale di 0-9 che assottiglia il vantaggio dei padroni di casa che chiudono ancora avanti (39-35) grazie al buon canestro di Gaspare Asta.

L’inizio dell’ultimo periodo è da choc per la Virtus incapace di giocare, dall’altra parte emerge la classe del ragazzino terribile, Giorgio Maggio, che infila 6 punti consecutivi che significano assoluta parità (41-41) al 35’ prima del sorpasso firmato da Baseggio (41-43) con 2 tiri liberi. A questo punto i padroni di casa, spinti dal numerosissimo pubblico che ha stipato in ogni ordine di posti il PalaVirtus, hanno un sussulto di orgoglio e grazie anche ai numerosi viaggi in lunetta per via del raggiunto limite di falli ed alla buona difesa, piazzano un parziale di 9-2 che riporta la Virtus ad un vantaggio rassicurante (50-45) a meno di due minuti dalla fine.

Il finale è thriller, Marsala perde per infortunio anche Baseggio, dopo aver perso sempre per infortunio anche Colicchia ad inizio periodo; Maggio realizza solo 1/2 dalla lunetta (unico errore dalla lunetta, per lui 7/8) quando mancano 1,36” dalla fine (50-46) ma la Virtus non riesce più a segnare sprecando palloni dopo palloni. Dopo l’errore di Genovese l’attacco di Marsala su cui il tavolo commette l’errore di far ripartire l’azione di attacco degli ospiti da 14 secondi dopo un tiro sbagliato che non aveva nemmeno toccato il ferro. Frisella ringrazia segnando a 48” il canestro del -2 (50-48). Ancora un errore in attacco per la Virtus quindi l’ultima azione con la palla nelle mani di Maggio che la tiene fino a 2” quando decide di penetrare realizzando il canestro del pareggio e subendo l’ingenuo fallo di Alessio Perrone. Dopo il time out chiamato da coach Genovese, ancora infuriato per l’errore del tavolo, Giorgio Maggio è glaciale anche dalla lunetta realizzando il libero del sorpasso. Rimangono due secondi sul cronometro ma sono troppo pochi, e così sul tiro sbagliato di Gaspare Asta si infrangono le speranze dei trapanesi di ribaltare il risultato di una partita che alla fine ha premiato la squadra che ci ha creduto di più e che aveva tra le sue fila il migliore giocatore visto in campo stasera, Giorgio Maggio, playmaker classe ’99 e tanto coraggio da vendere.

 

 

Michele Scandariato

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