Virtus Velletri, Matteo Rosati è l’atleta del mese

Come per Lorenzo Marinelli anche per Matteo Rosati l’incoronazione a “Atleta del mese” della Virtus Velletri è arrivata via internet, grazie al sondaggio sul sito www.virtusvelletri.it dove attraverso una votazione aperta a tutti la società gialloblu ha deciso di premiare mese per mese l’atleta che maggiormente ha saputo distinguersi (e conquistare voti). Ben 75 i voti per Matteo, sui 150 totali, che fa parte del gruppo Under 14 ed è stato poi premiato con una tazza logata Virtus. Un’elezione che fa parte del percorso di crescita del sodalizio sportivo che ormai da quasi quindici anni cerca di innovare il modo di fare sport e di sentirsi parte di una società sportiva con tutti i suoi appuntamenti, come il prossimo camp estivo di Prati di Tivo che si terrà dal 4 all’11 luglio. Vediamo come ha commentato l’elezione il giovanissimo Matteo Rosati.

 

Ciao Matteo, come ti senti ad essere stato nominato l’MVP con più del 50% dei voti?

Prima di tutto sono rimasto piacevolmente sorpreso della mia candidatura all’atleta del mese, poi anche dalla quantità di voti che ho ottenuto.

 

Tra i tuoi avversari c’erano due ragazzi più grandi di te, che sensazioni hai avuto a superarli?

È stata una bella sensazione perché per esempio con Francesco (Colonna) abbiamo scherzato per tutto il mese su chi fosse il migliore atleta, alla fine è stato tutto molto divertente.

 

Hai appena concluso con il tuo gruppo un torneo fuori regione a Pesaro, puoi raccontarci com’è andata? È stato divertente?

Quella di Pesaro è stata una bella esperienza ma allo stesso tempo faticosa. Abbiamo giocato con squadre forti e determinate, portando a casa vittorie e sconfitte, ma la cosa più importante è che questa esperienza ha rafforzato ancora di più l’unione tra noi compagni squadra e il nostro coach.

 

Sappiamo che sei stato eletto anche capitano della tua squadra, che ne pensi del gruppo? Che obiettivi avete in campionato?

Come ho detto prima noi siamo un gruppo molto unito, anche perché giochiamo da molto tempo insieme e siamo anche molto amici, quindi per me essere il capitano della squadra è un onore ma anche una responsabilità. Il nostro obiettivo è arrivare primi in campionato e se continuiamo di questo passo ce la possiamo fare.

 

Puoi raccontarci la tua esperienza al Camp dello scorso anno? Lo consiglieresti agli altri?

Il Camp è un’esperienza molto importante e divertente, che ti aiuta a migliorare sia sotto l’aspetto caratteriale che tecnico e lo consiglio vivamente a tutti.

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