Vittoria e primo posto per la Petriana: il racconto del match

Pass Roma: Scianaro 15, De Santis 3, Procaccio 14, Cianci 6, Lo Basso 2, Argenti 9, D’Angelo, Provaroni, Scarnati, Baldrati 19, Sodani ne. Coach Casadio

Petriana: Di Bello 18, Rossetti ne, Cappelluti ne, Giannini 16, Pinfildi ne, Zoffoli ne, Digno ne, Abega Ongolo 19, De Robertis 7, Dron 7, Nkot Nkot ne, Greggi 12. Coach Tonolli

Come nelle migliori previsioni: vittoria e primato riconquistato per la Petriana, che nel recupero infrasettimanale va a prendersi i due punti al Pass che le permettono di riaffacciarsi in vetta alla classifica, dove oggi campeggia in virtù del saldo positivo nel doppio confronto col Basket Roma e del successo ai danni di Viterbo, che la accompagnano a quota 28.

E il successo arriva senza neanche soffrire più di tanto nel finale, come era accaduto nelle due gare precedenti. Stavolta i gialloblù fanno vedere di aver acquisito una consapevolezza davvero alta della propria forza, gestendo la gara nonostante le solite assenze di Rossetti, Ly Lee e Digno (e nel finale purtroppo si è aggiunto Greggi, brutta scavigliata) e un avversario scorbutico, che a Tonolli e i suoi ricordava la sciagurata partita dell’andata.

Ma questa, rispetto ad allora, è un’altra Petriana, una “squadra” vera, dove il talento a tratti incontenibile di Abega, Dron, De Robertis e Greggi viene accompagnato dalla solidità di Di Bello e capitan Giannini, capaci di sopperire alle assenze riciclandosi in ruoli mai ricoperti in carriera.

Ora si tratta di stringere ancora i denti, perchè sabato al Palapetriana (18.30) contro la Smit le scelte per lo staff tecnico saranno ancor più ridotte e c’è bisogno di non steccare per non vanificare quanto di buono, anzi straordinario, è stato fatto finora.

FONTE: Ufficio Stampa Pallacanestro Petriana

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.