Wells e Rich sono macchine da punti e Avellino supera anche Brindisi

Dopo l’ottima prestazioni e contro l’ Hapoel Holon, la Sidigas Avellino si prepara ad affrontare l’Enel Brindisi nella finale del XXV Torneo Vito Lepore.

Coach Sacrpianti,  sempre in attesa del recupero di Fesenko,  decide di partire con i cinque della sfida di ieri ovvero Fitipaldo, Rich, Wells, Leunen e Zerini mentre Dell’Agnello risponde con Suggs, Tepic,  Barber, Cardillo e Oleka.

Avellino parte subito forte ma Jason Rich ancor di più.  L’esterno biancoverde mette a referto infatti dieci dei primi sedici punti segnati dai suoi, con due triple e un gioco da tre punti. La furia offensiva del 25 non si placa di certo ed infatti, dopo due assist smaltati per le bombe di Wells e D’Ercole, riprende a segnare chiudendo il primo quarto a quota 14 punti.

Brindisi va in difficoltà quando messa sotto pressione e il decondo quinetto,  capitanato dall’energia di Ariel Filloy, porta la Sidigas sul 33-22 alla prima sirena di gioco.

Avellino inizia il secondo quarto con la soluzione tattica che ieri non aveva lasciato scampo all’Hapoel Holon, ovvero Fitipaldo e Filloy in campo contemporaneamente. Questa volta, però,  insieme a loro c’è anche D’Ercole con Scrubb e Zerini che vanno a completare il quintetto piccolissimo.

Brindisi, superate le difficoltà iniziali, ritrova la via del canestro grazie ad Oleka che sfrutta le assenze sotto canestro degli irpini per riportare i suoi a contatto e costringere Sacrioanti al timeout.

Ci pensa di nuovo Wells,  chirurgico dall’arco (3/3), a dare la sveglia ai suoi che cominciano a trovare canestri anche da Scrubb e Filloy.

Dall’altro lato è sempre Oleka a tenere  i suoi a contatto fino ai liberi di Sirakov che sugellano il punteggio a metà primo tempo sul 55-46.

 

Al ritorno dagli spogliatoi le squadre sono abbastanza contratte ed i punti arrivano principalmente da azioni a gioco fermo.

Entra finalmente in partita Fitipaldo che segna quattro punti di fila ma, alle triple di Giuri e Mesicek, risponde il solito Rich.

La guardia infatti mette a referto sette punti di fila che ricacciano indietro l’Enel.  I “nazionali” di Sacrpianti però cominciano ad avvertire la stanchezza,  con innumerevoli conclusioni che si stampano sul ferro, e proprio in quel momento Giuri e compagni spingono sull’acceleratore, tornando sotto la doppia cifra di svantaggio. Un gioco da tre punti di Leunen sembrerebbe ristabilirla ma Mesicek a fil di sirena chiude il terzo quarto sul 77-70.

 

La Sidigas sembra essere davvero sulle gambe ed infatti l’ultima frazione di gioco si apre con un parziale di 0-6 degli ospiti propiziatorio dalla tripla di Cardillo e dai canestri di Giuri.

Avellino non riesce più a muovere la palla ed in sei minuti mette a segno soltanto cinque punti, tutti di Dez Wells.

Pino manda in campo D’Ercole, Rich, Wells, Scrubb e Zerini e se i tiri dalla lunga distanza non entrano e sotto canestro non si riesce ad andare, ci pensa ancora una volta il numero 1 a mettere le cose al proprio podio inchiodato una schiacciata monstre dal cuore dell’area.

Come contro gli israeliani, alla lunga viene fuori anche il talento dell’ala tuttofare Thomas Scrubb che, dopo aver sporcato palloni e catturato rimbalzi, comincia anche a segnare con continuità fino ad arrivare in doppia cifra.

La Scandone prende sempre più fiducia al tal punto che Rich riporta i suoi sul +11.

L’ex Cremona però non è affatto solo. A dargli man forte infatti ci pensa di nuovo Wells che sul finale di gara si rende protagonista di un semi salvataggio lanciandosi quasi sui tifosi.

Di sicuro è questo lo spirito che coach Sacripanti vuole vedere nei suoi uomini i quali si impongono per 93-85.

 

SIDIGAS AVELLINO: ZERINI 7, WELLS 26, FITIPALDO 4, LEUNEN 9, SCRUBB 10, FILLOY 9, RICH 28

NEW BASKET BRINDISI: MESICEK 17, SUGGS 10, TEPIC 10, OLEKA 15, CARDILLO 5, SIRAKOV 2, GIURI 16, BARBER 8

 

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.