WNBA: La stagione 2016, quella dei ritiri eccellenti. Catchings, Cash e Taylor sono ai saluti!

Il basket americano femminile e in generale chi ama la palla a spicchi ha dovuto arrendersi al decorrere del tempo. Siamo in pieno clima playoff per la WNBA dopo il break per le Olimpiadi di Rio de Jainero.

Nel suo ventesimo anno di vita la lega femminile professionistica si appresta a dire ‘Goodbye’ a tre icone dell’ultimo decennio della lega e del basket mondiale.

Dopo la ‘dipartita’ di gente come Bryant, Duncan e Garnett sul rettangolo di gioco maschile con a seguirli a breve altri due fenomeni come Ginobili e ‘The Truth’ Paul Pierce dopo la stagione che si appresta a cominciare, tre grandissime donne del parquet lasciano il basket giocato.

Si tratta di tre giocatrici immense con un pedigree immenso.

Partiamo dalla più luccicante, Tamika Catchings, nata nel luglio 1979, dopo aver perso al primo turno dei rinnovati playoff targati WNBA 2016 in gara secca contro le Mercury di Taurasi&Griner, lascia il basket giocato dopo aver vinto quasi tutto.

Con l’invincibile armata denominata Team USA ha preso parte a 4 Giochi Olimpici dal 2004 all’ultimo nel 2016. E’ tornata da Atene, Pechino, Londra e Rio de Janeiro con 4 ori. Con la nazionale americana ha vinto altresì 2 ori e un bronzo mondiali, annate 2002, 2006 e 2010.

Tamika vinse l’unico suo titolo WNBA nel 2012 quando le Indiana Fever ( unica sua squadra nella lega americana) sconfisse 3-1 le Lynx, campionesse uscenti. In quell’occasione fu anche nominata MVP Finals. Dieci volte All Star, nonchè uno dei migliori difensori del basket in gonnella a stelle e striscie; nominata per ben 5 volte Defensive Player of the Year.

Da rimarcare la sua prima posizione assoluta nella storia WNBA per punti e rimbalzi nei Playoffs, mentre è seconda per punti in Regular Season. Dicevamo icona e non ci sbagliavamo.

Passiamo ad un altro ritiro eccellente, Swin Cash, stessa annata di nascita della Catchings, due ori olimpici, 3 Campionati WNBA vinti con le Detroit Schock ( diventante nel tempo ‘Tulsa Schock’ e poi ‘nel 2016 ‘Dallas Wings’ ) nel 2003, 2006 e 2008 con gente come Cheryl Ford (la figlia del ‘MailMan’ Karl Malone) , un mito come Katie Smith e Deanna Nolan.

Ultima ma non ultima ( last but not least per dirla romanticamente all’inglese) l’australiana Penny Taylor, vista in Italia in maglia Schio dal 2004 al 2007.

Ha vinto due argenti olimpici ( Pechino 2008 e Londra 2012) con le Opals, il nomignolo dato alla nazionale Australiana di basket femminile, e ben tre titoli WNBA con le Phoenix Mercury, ancora in corsa questa stagione per la rincorsa al quarto titolo. Si giocheranno le semifinals contro le Minnesota Lynx di Maya Moore e Seimone Augustus.

A livello di Campionati Mondiali, la Taylor ha vinto l’oro nel 2006 in Brasile, con il premio di MVP della manifestazione annesso, e due bronzi, in Cina nel 2002 e due anni fa, nel 2014 in Turchia!

Goodbye Ladies ant thank you so much!

 

 

Commenta
(Visited 18 times, 1 visits today)

About The Author