ZKK Medvescak - Umana Venezia 60-46

da sito ufficiale Reyer Venezia:

(PARZIALI 19-11;37-21;47-38 )
ZKK Medvescak: Begic 9, Peric 7, Dzankic 8, Tikvic 17,Borovic 13, Seda 3, Todoric 2, Vlahovic n.e., Majstrovic 1, Rados n.e., Franic n.e., Livajusic n.e.
Umana Reyer Venezia: Melchiori 4, Carangelo 8, Bagnara 2, Sandri 4, Dotto 9, Formica, Ruzickova 5, Mc Callum 3, Mandache 7, Penna 4
Totali di squadra:
ZKK Medvescak: tiri da 2 16/36, tiri da 3 6/13, t.l. 10/17, rimb. dif. 30, rimb. off. 9, p.p. 23, p.r. 11, Assist 20
UMANA REYER VENEZIA: tiri da 2 16/44, tiri da 3 3/14, t.l. 5/11, rimb. dif. 26, rimb. off. 9, p.p. 22, p.r. 10, Assist 11

L’Umana Reyer conosce per la prima volta in coppa l’amaro sapore della sconfitta. Zagabria si conferma formazione agguerrita e viola l’imbattibilità delle oro granata disputando un’ottima gara.
L’inizio è contratto su entrambi i fronti e le squadre dimostrano di sentire l’importanza della posta in palio. Il tabellino si sblocca con una tripla di Carangelo che, subito dopo, va in penetrazione per lo 0-5 a – 7,58.
Bagnara lotta nel pitturato portando le compagne sullo 0-7. In un battibaleno arriva la risposta delle croate che con Seda, Tikvic e Begic ristabiliscono la parità (7-7 a -3,47) e si portano subito dopo in vantaggio con Tikvic (10-7 a -3,40).
Lo ZKK allunga ulteriormente con la sua numero 7 dalla linea dei tiri liberi.
Entrano Ruzickova e Mandache, inizialmente non schierate nello starting five ma l’inerzia del match non cambia e Zagabria porta il vantaggio in doppia cifra (17-7 a -1,11).
L’Umana Reyer segna solo dalla linea della carità e non è nemmeno precisissima. Dotto avvicenda Carangelo in cabina di regia e mette subito a segno una tripla che consente alle lagunari di ridurre il passivo e di chiudere il quarto sul 19 a 11.
Seconda frazione subito all’insegna delle padrone di casa con una “magia” di Borovic imitata da Peric (24-11 a-8,34).
Le veneziane stentano a trovare il canestro avversario e commettono qualche ingenuità di troppo anche in difesa.
Mandache guida il tentativo di rimonta ma i risultati non sono quelli sperati perché Zagabria trova con continuità la retina lagunare (29-14 a -4,53).
Mc Callum segna i suoi primi punti e l’Umana Reyer rafforza le maglie difensive anche se proprio una leggerezza della colored costa cara (33-17 a-4,08).
La lotta sotto le plance vede prevalere le croate che sono anche più reattive sulle palle vaganti. L’imprecisione al tiro non consente recuperi significativi nonostante capitan Mandache tenti di ricucire lo strappo creatosi.
Begic e Tikvic non perdonano e fissano il punteggio di metà gara sul 37 a 21.
L’inizio del terzo periodo vede un’Umana Reyer rabbiosa nella ricerca del recupero anche se la veemenza porta a sbagliare conclusioni apparentemente facili.
Sandri e Ruzickova replicano a Borovic e, subito dopo, Melchiori si invola in contropiede e deposita a canestro (40-27 a -6,27). Ancora una volta Sandri piazza un tiro dalla sua “piastrella” e Dotto risponde dai 6,75 alla tripla di Peric (43-32 a -3,21).
L’Umana Reyer è viva e lo dimostra con i punti in rapida successione di Penna e Carangelo riportando il divario entro termini accettabili (45-36 a -2,03).
Lo stop imposto da un problema tecnico al cronometro ridà fiato a Zagabria che opera un mini-break a proprio favore (47-36 a-1,14). Melchiori chiude il terzo quarto sul 47 a 38 e consente alle veneziane di aggiudicarsi il parziale di frazione.
Gli ultimi 10 minuti iniziano in modo confuso e per due primi abbondanti il punteggio rimane congelato. Penna segna e riporta i propri colori a meno 7 (47-40 a -7,30).
Mandache ingaggia un duello personale con Tikvic e la bomba di Dotto illude.
E’ proprio Tikvic a firmare il 53 a 45 quando mancano poco più di 6 minuti, guadagnandosi ripetuti falli in attacco con conseguenti tiri liberi.
L’Umana Reyer è in bonus e non può più difendere con l’aggressività iniziale. Vanno inoltre a vuoto i tentativi che potrebbero ridurre sensibilmente lo svantaggio.
Borovic dalla lunga affossa le velleità veneziane (57-45 a -2,35) mentre le due triple tentate da Bagnara non trovano il bersaglio. Le oro granata si rendono conto che la partita è persa e tentano di contenere quantomeno la differenza canestri in attesa del ritorno sul campo amico. La dea bendata però questa sera non è dalla loro parte ed il ferro avversario sembra stregato rigettando le conclusioni delle lagunari ,compresi i due tiri liberi concessi a Formica nell’ultima azione di gioco.
Coach Liberalotto avrà tre giorni di tempo per serrare nuovamente le fila delle sue ragazze ritrovando la determinazione indispensabile per affrontare Ragusa, attuale capolista del campionato.

(s.v.)

Commenta
(Visited 5 times, 1 visits today)

About The Author