“Pozzecco e Sassari, il segreto è nella performance” parola del dottor Roberto Castaldo

A Sassari vivono un momento di euforia. La ‘Pozzecco Mania’ prosegue ed ora tutti sognano lo scudetto. Dopo il 3-0 rifilato a Milano il Banco di Sardegna Sassari ha conquistato il ventiduesimo successo consecutivo. La straordinaria scalata dei sardi, vincitori per altro della Fiba Europe Cup, è da ricollegare inevitabilmente all’arrivo a campionato in corso di coach Gianmarco Pozzecco. “Ci ha dato grandi motivazioni” hanno ripetuto i giocatori all’unisono. Il Poz non ha lavorato soltanto sulle teste degli atleti, ma ha saputo incidere positivamente sulle performance dei propri atleti. Ad analizzare il momento degli isolani è il dottor Roberto Castaldo, ‘Performance Management Specialist’ della 4 M.A.N. Consulting che prova a dare una spiegazione analitica.

Dr Castaldo, lei come commenta da un punto di vista scientifico, questa trasformazione della Dinamo Sassari ?

“La capacità più straordinaria sta nell’aver convertito un gruppo di atleti in una squadra vera. Un team che esalta le caratteristiche di ogni singolo all’interno di un sistema che mette il “gioco” ed il divertimento al primo posto. Gli esperti dicono che il cambiamento passa attraverso la condivisione di qualcosa di molto più profondo e ramificato: non sono i soldi o i contratti che legano le persone ma sono i valori ed il senso di appartenenza vero.  Osservando le facce dei giocatori, l’energia che mettono sul parquet è in completa sinergia con quello che esprime l’allenatore. Questa è stata la vera chiave di performance ad alto impatto”.

Tutti hanno elogiato Pozzecco per l’abilità di saper motivare il gruppo. Non vengono così sminuite le capacità tecniche del coach e la sua qualità di leader ?

“La leadership si basa su: carisma, coerenza e risultati. Da quello che vediamo Pozzecco è riuscito a mettere tutto insieme e se i suoi giocatori gli riconoscono la capacità di motivarli questo viene prima di qualunque altra cosa. Se c’è questo possono uscire fuori le competenze tecniche ed i risultati che hanno prodotto ne sono la riprova. Se analizziamo le performance della squadra e del gruppo ci rendiamo conto che dal punto di vista tecnico ci sono Italiani e stranieri, giocatori interni ed esterni che hanno incrementato le statistiche individuali, il solo Polonara ha 64% da 2 e 37,4 da 3 (fonte stat lega basket)”.

Seth Godin in ‘Tribù’ parla della capacità di una persona di sapersi mettere alla guida di un gruppo. Pozzecco è riuscito a farlo attraverso un’idea e la sua capacità di saper comunicare. E’ d’accordo ?

“Assolutamente d’accordo ed aggiungo che la capacità di adattarsi al contesto è il primo passo per poter guidare il gruppo. Qualche giorno fa ho visto un video in cui il Poz è nel gruppo a tirare con i giocatori, penso questo sia il messaggio più bello e positivo di uno sport che invece ha perso di vista gli aspetti relazionali. Nel Performance Management possiamo misurare in maniera scientifica, grazie all’uso della matematica, l’impatto delle skills relazionali sulle prestazioni sportive. Spesso si parla di motivazione senza conoscerne il vero significato. Quando ho iniziato ad allenare c’erano molti allenatori blasonati che puntavano tutto su aspetti di tipo tecnico/tattico perdendo di vista che noi alleniamo persone e lo sviluppo delle potenzialità dovrebbe essere al primo posto per poter sviluppare competenze tecniche. Un po’ come quelli che dicono che la laurea non serve. Spesso questa affermazione arriva da chi una laurea non ce l’ha”!

Quanto è importante all’interno di un gruppo avere un leader riconosciuto ?

“Fondamentale nella tutela del gruppo stesso, così come la capacità del leader di trasferire autonomia e senso di appartenenza di un gruppo di giocatori con esperienze e background culturale molto variegato. Nel gioco, quando c’è divertimento, si apprende meglio e di più e le performance ne sono la chiara evidenza se si diverte l’allenatore sarà in grado di fare buone scelte. Nel modello didattico che ho creato (alla base del Neuro Coaching Integrato) il coach esperto ed anche di mental training lavora contemporaneamente su performance di apprendimento, decisione e motivazione”.

Nel mondo sportivo e nella vita di tutti i giorni quanto è importanti misurare le proprie performance ?

“E’ il primo passo verso il successo. Tutto ciò che è misurabile è migliorabile se conosci i criteri matematici alla base delle misurazioni stesse. Noi come 4 M.A.N Consulting (www.4mancons.it) prima Scuola in Italia di Business e Sport Coaching (www.coachitaly.it) formiamo persone provenienti dal mondo business (imprenditori, manager e professionisti) e sportivi (allenatori, atleti e dirigenti) al mondo del Performance Management con l’uso integrato di matematica neuroscienze e coaching. Il 7 giugno di ogni anno c’è la giornata mondiale delle performance proprio per celebrare un sistema che porta ad autonomia e benessere ma che troppo spesso non viene considerato nella giusta misura”.

 

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