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PSICOLOGIA & BASKET

Rubrica sugli aspetti psicologici legati al Basket

a cura della SIPI Sport

La domanda del nostro lettore

Salve, sono un genitore di un giovane cestista e sono molto preoccupato dall’atteggiamento dell’allenatore di mio figlio, non fa altro che fare "cazziate" senza pensare che a volte forse farebbe meglio a spiegare le sue ragioni, che spesso devo ammettere, sono giuste. Che posso fare? Dato che non sono un dirigente della società, posso dire qualcosa a questo allenatore?

La risposta della SIPI Sport

Il quesito del lettore si può riassumere in due punti:

  1. E’ possibile che un genitore faccia rilevare un problema non tecnico ad un allenatore?
  2. Il genitore nota che l’allenatore non esprime in modo costruttivo le sue buone ragioni.

Il genitore si pone un problema molto utile: quando si parla con qualcuno occorre che la comunicazione sia efficace e costruttiva, se si vuole che la relazione interpersonale sia di aiuto e di crescita per le identità coinvolte.

Per raggiungere questo scopo è necessario conoscere chi è l’atra persona, al fine di trovare lo strumento adatto per una comunicazione funzionale.

Il genitore pone a sé lo stesso problema che vede tra l’allenatore e il figlio: lui nota che il modo con cui l’allenatore parla agli atleti e, tra questi, a suo figlio, non tiene in considerazione chi è la persona, il giocatore che ha di fronte. Si relaziona a tutti nello stesso modo senza differenziare i soggetti e gli obiettivi da raggiungere con loro, perdendo efficacia educativa. Allo stesso modo si pone il problema per sé, a nostro avviso, però, spostando un poco l’ottica di analisi: si chiede infatti se può parlare con l’allenatore. Questa domanda pone l’accento sulla differenza di ruoli. A nostro modo di vedere questo è un problema solo di superficie: è plausibile e possibile che un genitore parli con un allenatore esprimendo le proprie perplessità (soprattutto in un contesto giovanile, in cui ci sembra si trovi a lavorare questo allenatore); il problema più profondo è capire chi è l’allenatore che ha di fronte allo scopo di trovare lo strumento comunicativo adatto per incontrarlo e non scontrarsi con lui.