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PSICOLOGIA & BASKET

Rubrica sugli aspetti psicologici legati al Basket

a cura della SIPI Sport

La domanda del nostro lettore

Salve, sono un dirigente di una società che svolge principalmente attività nel settore giovanile e vorrei porre una domanda relativa ad un allenatore che lavora con noi. Questo allenatore è certamente molto preparato dal punto di vista tecnico ed abbastanza su quello atletico, ma abbiamo dubbi sulla sua capacità di comunicare con il proprio gruppo dato che spesso per affermare le proprie idee ricorre ad urla e strepiti cosa che non ci piace molto e non riesce ad avere buoni rapporti con tutti i ragazzi. Che fare?

La risposta della SIPI Sport

Questa domanda posta da un dirigente di società, ci fa molto piacere, perché solleva un problema che sta prendendo pian piano piede in Italia: la formazione a diversi livelli dei dirigenti, allenatori, istruttori, atleti.

Secondo noi l’atleta e l’allenatore possono essere considerati a tre diversi livelli: fisico, tecnico, mentale. All’allenatore, in particolare, si richiedono competenze in tutti e tre questi ambiti. Analizzando più nello specifico il livello mentale, all’allenatore si richiede la capacità di insegnare (trasmettere nozioni e competenze) e la capacità di essere un Genitore Adulto, in grado di prendersi cura e mettere regole adatte alla crescita tecnica, fisica e mentale, che diano struttura e incanalino l’energia degli atleti che sta formando. Il tuo allenatore, da come ne parli, sembra essere ben preparato rispetto ai primi due livelli (tecnico e fisico) mentre sembra essere poco avvezzo a gestire le difficoltà che nascono quando si entra nel terzo livello (mentale) che include i primi due. Una situazione questa che si incontra sempre più spesso e che per essere affrontata richiede un percorso formativo specifico e ben calibrato che si affianchi e integri la normale formazione tecnica che gli allenatori devono sostenere per essere riconosciuti come tali.