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PSICOLOGIA & BASKET Rubrica sugli aspetti psicologici legati al Basket a cura della SIPI Sport |
| La domanda del nostro lettore | |
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Alleno una squadra giovanile con buoni risultati agonistici, ma spesso incontro difficoltà nella gestione del rapporto con i genitori dei miei ragazzi che vorrebbero "influenzare" molte mie scelte. Come devo gestire al meglio questo rapporto? Antonio |
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| La risposta della SIPI Sport | |
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Per rispondere all’interessante quesito posto da Antonio, dobbiamo tener presente l’organizzazione gerarchica di una società sportiva. Di solito essa è così strutturata: Genitori Dirigenti Allenatore / Staff Tecnico Atleti / Squadra. In un sistema così organizzato il rapporto con i genitori è un settore curato dai dirigenti che fungono, in tal modo, da filtri tra il genitore e il tecnico che si relaziona con la squadra. I dirigenti inoltre hanno un rapporto con l’allenatore che, normalmente, non tocca la sfera delle scelte tecniche e tattiche, metodologiche e relazionali, da lui adoperate nei confronti dei suoi giocatori. Fatta questa premessa possiamo evidenziare che nel sistema in cui è inserito Antonio, è presente una difficoltà a mantenere i confini tra un livello e l’altro, per cui i genitori si vengono a trovare a contatto con l’allenatore, laddove un eventuale rapporto dovrebbe essere gestito dai dirigenti. L’allenatore, che ci si augura sia anche dotato di una buona capacità di costruire relazioni con essi, ha la difficoltà, forse anche legata all’età, di dire dei "no" abbastanza chiari da essere ascoltati, difendendo il suo spazio e pian piano rimandando il problema a chi di competenza (il livello dirigenziale). Riassumendo alcuni consigli pratici:
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