Geas, Vigarano e Battipaglia chiudono in bellezza il 2019

Cinque partite per chiudere il 2019 della Serie A1: diverse sorprese nel weekend, classifica alla mano vincono quattro formazioni più indietro in classifica rispetto alle dirette avversarie.

Ottima prestazione dell’Allianz Geas Sesto San Giovanni che sconfigge l’Umana Reyer Venezia per 77-74: una sfida in cui c’è l’impronta delle giovani italiane Verona (19) e di Panzera (quattro punti di fila per vincere la partita). Per Venezia il Geas torna stregato, dopo il ko nelle semifinali di Coppa Italia dell’anno scorso: interrotta una serie di tre vittorie orogranata nei confronti diretti. Coach Zanotti, coach Geas, così a fine partita: «È stata una bella vittoria di squadra: ci voleva proprio. Dopo gli sforzi profusi nell’ultimo mese meritavamo una vittoria casalinga. Nella gara con Venezia abbiamo un po’ ripetuto la buona prestazione fatta con Schio aggiungendo però maggiore attenzione nel finale. Mi complimento con tutte le ragazze».

La Pallacanestro Vigarano si conferma squadra indigesta per molti, specie in casa: stavolta a cadere al PalaVigarano è la Gesam Gas E Luce Lucca, 79-74. Prestazione ottima di Bocchetti, 20 punti, ben affiancata da Miccoli e Attura (che combinano per altri 35 punti); Lucca manda in doppia cifra tutto il quintetto, ma pesa di certo anche l’assenza di Madera e Vitari che accorcia nettamente la rotazione lunghe. Moesha Kinard, 7 punti alla seconda uscita con le emiliane, commenta così: «Mi sento davvero a mio agio, anche essendo arrivata da poco la squadra mi ha accolto bene, sono contentissima di aver dato il mio apporto per questa vittoria. Voglio continuare a vincere partite come queste e dare il massimo».

Vittoria pesante, specie per lo scarto, per Sicily By Car Palermo Basket: 89-63 sull’Use Scotti Rosa Empoli. Le palermitane s’impongono con una Gatling devastante (29 punti) sulle toscane, di certo non al meglio con Mathias, Ramò e la lungodegente Madonna non a disposizione. Grande soddisfazione a fine incontro per il capitano delle siciliane Marta Verona: «Questa partita era fondamentale, come in tutte le partite in casa: dobbiamo cercare di fare il meglio possibile qui al PalaMangano, sono queste le partite che dobbiamo vincere. Forse la nostra miglior gara stagionale, pian piano ci stiamo integrando e comincia a lavorare insieme come gruppo».

Successo esterno 57-70 per il Famila Wuber Schio, che s’impone sulla Virtus Segafredo Bologna grazie soprattutto a un allungo nell’ultimo parziale. Con DeShields a riposo nella rotazione straniere, eccellenti le prove di Gruda (16), Harmon (14) e Lisec, 14 con punti preziosi nel finale; Bologna ha 26 da Salvadores ma paga anche l’assenza di Begic, sostituita dalla USA Williams per il match con le “Orange”. In conferenza postpartita il coach Virtus Andrea Liberalotto ha detto: «Per prima cosa voglio fare i complimenti alle mie ragazze, hanno fatto una gran partita. Manca il risultato, ma ho visto progressi in diverse fasi del gioco, come la difesa. La nostra situazione di classifica è grave e dobbiamo racimolare più punti possibili: credo però che batterci, tra un po’ di tempo, sarà difficile per tutti».

In uno scontro salvezza di grande rilevanza, l’O.ME.P.S. Givova Battipaglia espugna il campo della Limonta Sport Costa Masnaga per 67-68 condotta dalla prestazione da 23 punti e 21 rimbalzi di Jarosz, dai 24 di Ciabattoni e dai due tiri liberi di Cremona che decidono il match a due decimi dalla fine. Il coach di Costa Seletti, a fine gara, è sicuramente amareggiato: «Due punti preziosissimi persi molto, ma molto amaramente. Non ci dovevamo ridurre a giocare una partita punto a punto contro Battipaglia, che nelle ultime giornate è arrivata a giocarsele tutte fino in fondo. L’avevamo vinta due volte sul +4 e, ancora una volta, sul +1 dopo il canestro di Rulli, invece non siamo mai riuscite a proteggere il vantaggio».

FONTE: Ufficio Stampa LBF

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.