Givova Scafati, buona la prima: Cantù al tappeto 89-79 e serie sull'1-0

Buona la prima. Con una prova quasi perfetta, la Givova Scafati fa sua 89-79 gara uno della finale playoff del tabellone argento del campionato di serie A2. Una “quasi” perfetta, perché dopo tre quarti giocati su ritmi serrati e con grande intensità, nonostante la superiore fisicità degli ospiti, la compagine dell’Agro ha poi tirato un po’ i remi in barca nell’ultima frazione, subendo il ritorno degli avversari. Tirando con importanti percentuali sia da due (65,4%), che da tre punti (54,2%), e difendendo con carattere, grinta, energia ed intensità da vendere, la Givova Scafati ha fatto suo il match con pieno merito, portandosi 1-0 nella serie, che sarà ancora molto lunga.

LA PARTITA

La sfida inizia con un botta e risposta tra Ikangi da una parte e Allen dall’altra (5-4 al 2’). I centimetri di Bayehe iniziano a farsi sentire (8-10 al 4’), poi è la pressione a tutto campo dei canturini e la mano calda di Da Ros e Bryant a permettere loro di allungare 10-15 al 6’. Entrambi i tecnici ruotano gli uomini delle rispettive panchine, ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, con l’Acqua San Bernardo che resta avanti 14-20 all’8’, anche grazie alla difesa a zona imbastita da coach Sodini. Il primo quarto si chiude 18-21 per gli ospiti.

E’ una tripla di De Laurentiis a riportare la sfida in parità 21-21 al 12’. Cantù insiste con la difesa a zona, che viene però punita dal preciso attacco scafatese (bene Parravicini e Cournooh), che si riprende la testa della sfida (31-25 al 13’). Ma i lombardi non mollano, si affidano all’esperienza di Da Ros e Vitali e lentamente assottigliano al minimo il divario (33-32 al 16’). I viaggianti sfruttano la loro maggiore fisicità, che però non basta ad arginare la veemenza dei padroni di casa che, nonostante qualche errore di troppo ai liberi, riescono a tenere il naso avanti, grazie ad una difesa intensa ed aggressiva, e a chiudere 42-35 la prima parte di gara.

In avvio di ripresa, ce la mette tutta Bucarelli a ridurre le distanze, ma gli risponde per le rime prima Monaldi e poi Clarke, costruendo il primo vantaggio superiore alla doppia cifra (50-39 al 23’). Con personalità e carattere, la Givova riesce a conservare il vantaggio anche nei minuti successivi (55-44 al 26’). La difesa scafatese imbriglia l’attacco canturino, che smarrisce la via del canestro e la fiducia nei propri mezzi: ne approfittano i locali per volare fino al 60-44 al 28’. Gli ultimi giri di lancette confermano il dominio gialloblù, tant’è che la terza frazione si chiude 65-49.

Ogni tentativo ospite di restringere il passivo (bene Bryant) viene prontamente rintuzzato da Rossato e compagni, che preservano buona parte del vantaggio accumulato (73-57 al 32’). Capitan Da Ros e soci non mollano, continuano a macinare gioco e canestri con impegno, dedizione e tanta voluttuosità (81-71 al 37’), approfittando di un attimo di respiro che gli avversari si concedono. La troppa rilassatezza premia Cantù, che si rifà sotto minacciosamente 84-77 al 39’ con un ottimo Bucarelli. Ma è troppo tardi per invertire le sorti del match, che premia 89-79 la Givova Scafati.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Rossi: «Abbiamo disputato una buona gara in attacco, sia come scelte che come lucidità e qualità di tiri, almeno fino a quando l’avversario ce l’ha concesso, perché abbiamo affrontato una squadra ottimamente allenata. Abbiamo comunque fatto grande fatica, pur conducendo la partita. Dobbiamo migliorare il rendimento difensivo, più come scelte che come intensità ed atteggiamento: dobbiamo essere più precisi, perché in alcuni momenti abbiamo reso troppo semplice il lavoro di Cantù che ha provato a rientrare in partita. Dobbiamo migliorare questi aspetti e recuperare le energie in vista di gara due».

I TABELLINI 

GIVOVA SCAFATI – ACQUA SAN BERNARDO CANTÚ 89-79

GIVOVA SCAFATI: Mobio 6, Daniel 9, Grimaldi n. e., Perrino n. e., Parravicini 3, De Laurentiis 9, Clarke 4, Rossato 12, Cournooh 17, Monaldi 17, Cucci 2, Ikangi 10. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ACQUA SAN BERNARDO CANTÚ: Stefanelli 1, Bryant 16, Vitali 8, Nikolic 9, Borsani n. e., Da Ros 7, Bucarelli 14, Cusin 6, Bayehe 8, Allen 3, Severini 7, Tarallo n. e.. Allenatore: Sodini Marco. Assistenti Allenatori: Frates Fabrizio, Oldoini Massimiliano.

ARBITRI: Valleriani Daniele di Ferentino (Fr), Gagliardi Luca di Anagni (Fr), Almerigogna Moreno di Trieste.

NOTE: Parziali: 18-21; 24-14; 23-14; 24-30. Falli: Scafati 19; Cantù 23. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 30/50 (60,0%); Cantù 29/63 (46,0%). Tiri da due: Scafati 17/26 (65,4%); Cantù 21/41 (51,2%). Tiri da tre: Scafati 13/24 (54,2%); Cantù 8/22 (36,4%). Tiri liberi: Scafati 16/23 (69,6%); Cantù 13/19 (68,4%). Rimbalzi: Scafati 30 (6 off.; 24 dif.); Cantù 29 (12 off.; 17 dif.). Assist: Scafati 17; Cantù 9. Palle perse: Scafati 16; Cantù 10. Palle recuperate: Scafati 7; Cantù 8. Stoppate: Scafati 3; Cantù 1. Spettatori: 2.000 circa.

Comunicato, dichiarazioni e tabellini a cura di Antonio Pollioso, Ufficio Stampa Basket Scafati 1969.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.